piselli-freschi

Bologna in primavera: i mercatini del centro storico si riempiono di frutta e verdura della nuova stagione e i loro colori mi fanno venir voglia di cucinare.

Preparo il mio cestino per la spesa e vado diretta verso il Mercato delle Erbe, storico mercato ortofrutticolo del centro di Bologna.

Accanto alle ultime verdure invernali come radicchio, catalogna e carciofi compaiono gli asparagi, le zucchine tonde e i baccelli di piselli e fave. Anche se per una attimo mi ha tentato l’idea di cimentarmi nella pasta e piselli carnivora della Braceria Bifulco, il desiderio di una delicata vellutata di piselli, ha preso il sopravvento. Adocchiate le verdure giuste procedo con la spesa (e a casa con la ricetta).

Vellutata di piselli

vellutata piselli

Ingredienti

500 g di piselli nel baccello oppure 250 g di piselli freschi già sgranati
200 g di zucchine scure
1 porro (che ho preferito alla cipolla per il soffritto)
1 mazzetto misto di aromi freschi (basilico e menta non possono mancare)
olio extravergine d’oliva
sale e pepe

Per la panna acida:

100 g di yogurt bianco
100 g di panna
5 g succo di limone (la dose può variare a seconda del gradi di acidità desiderata)

Procedimento

Se non avete comprato i piselli già sgranati, tirateli fuori dai baccelli; lavate le zucchine e il porro e riduceteli a rondelle.

In una casseruola fate un soffritto con l’olio e il porro a rondelle; versate i piselli e le zucchine e coprite di acqua fredda; quando l’acqua si è riscaldata, unite il mazzetto di basilico e menta legati tra loro, in modo da toglierli facilmente.

Cuocete i piselli e fate ridurre l’acqua, per 40 minuti circa.

Spegnete il fuoco, eliminate il mazzetto e frullate con il minipimer senza eccedere troppo: lasciate che rimanga un po’ ruvida e granulosa. In questo modo risulterà più rustica, se preferite una consistenza più setosa potete passare le verdure frullate al colino o al setaccio (l’importante è non lasciare piselli interi).

Impiattate in una fondina disponendo sul fondo delle briciole di grissini al sesamo che potete sostituire con normali crostini oppure con lamelle di mandorle se preferite un “crunch” più delicato.

Versate la vellutata a cucchiaiate e date un paio di colpi sul fondo del piatto, come si fa con il risotto in modo da renderla omogenea. Potete guarnire la vellutata con formaggi morbidi come delle quenelle di caprino o camembert, se non volete appesantire il piatto potete aggiungere, come ho fatto io, un pochino di panna acida.

La panna acida si prepara mescolando insieme panna fresca, yogurt bianco e qualche goccia di limone (la nota acida è a propria discrezione in questi casi).

Ho versato la panna acida facendola delicatamente cadere in gocce ai lati del piatto, due foglioline di menta fresca per decorare e la vellutata di piselli è pronta per essere degustata.

[ Immagini: The Gourmetrd ]

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