Un’altra Capri è possibile con il menu di Gennaro Amitrano a 40 €

Ristoranti

Gennaro Amitrano

Gennaro Amitrano si è dato una duplice missione a Capri che a tratti potrebbe sembrare impossibile: farvi mangiare a 40 € e farlo per di più tutto l’anno con un periodo di ferie “normale” e non da ristorante stagionale.

[do action=”jq”/]

E farlo ovviamente bene come il suo curriculum impone con i nomi di Alain Ducasse e Gianfranco Vissani in evidenza. Così a 29 anni ha aperto il piccolo ristorante che porta il suo nome, insieme a Marianna Vertecchi che nell’isola azzurra vuol dire organizzazione di eventi e incentive, ha messo le vele al vento e ha iniziato a mantenere fede al suo primo impegno.

Varcando la porta di ingresso della sala con la volta a botte, un paio di passi dietro la chiesa sulla viuzza che vi porta rapida nella celeberrima piazzetta, potete sedervi a uno dei pochi posti – una ventina a disposizione – e trovare conferma.

Gennaro Amitrano sala

Qui c’è un menu degustazione con 4 portate che costa 40 € comprensivo di un calice di vino ed è un prezzo che fa gola.

A pescare dalla carta si spendono cifre più in linea con l’offerta dell’isola, ma comunque un pelo al di sotto. Il primo piatto più richiesto è prezzato a 20 € che diventano 28 per quello di pesce. Il secondo di pesce con la spigola costa 30 € ed è il più costoso della carta che è asciutta come il design, bello, del locale.

Gennaro è convinto di poter soddisfare sia le richieste degli abitanti di Capri che dei numerosi turisti e ha messo a punto un menu agile che non è il florilegio dei “soliti” piatti (anche se potete chiedergli un classicissimo spaghetti con le vongole).

Una cucina di territorio ma innovativa e certo gli influssi francesi e del cuoco di Baschi, alle cui dipendenze è stato per lungo tempo, non mancano.

hamburger alici tartare chianina hamburger alici

Un hamburger mare e monti di apertura è un buon inizio. Nel pane finiscono le alici, mentre la chianina è una tartare.

gnocco di ricotta

Lo gnocco di ricotta con vongole veraci alla cannella suggerisce subito la fusion franco-baschiana-caprese con la componente cremosa e la voglia di spezie in evidenza.

calamaro gazpacho Gennaro Amitrano

Calamaro, gamberi e gazpacho offre uno spunto di freschezza maggiore e le preferenze di antipasto vanno a lui.

Bella l’interpretazione con i ricci di mare qui in compagnia di spaghetti aglio, olio e peperoncino con una spolverata di cacao. Non facile mantenere l’equilibrio.

cappellacci cacio pepe pere Gennaro Amitrano

Ed eccolo il piatto che è diventato il simbolo dell’apertura non solo stagionale: cappellacci cacio pepe e… pere. Non vi diciamo quanto sia buono l’abbinamento del cacio con le pere anche se non siete contadini e se manca un po’ di spunto al pepe. Da provare, comunque.

Apprezzerete anche il riso carnaroli con ragù di scorfano e finocchietto che idealmente si posiziona a metà del percorso tra territorio e sguardo oltre i Faraglioni.

ricciola con borlotti Gennaro Amitrano

Sul versante dei secondi di pesce, dovrebbe conquistarvi di più la ricciola con borlotti e buccia di parmigiano della più scontata, per certi versi ma bene eseguita, spigola con finocchio e senape.

cannoli con ricotta di bufala

Al capitolo dolci Gennaro Amitrano non rinuncia a incrociare stile e sapori. Buoni i cannoli con ricotta di bufala, limone e basilico e molto divertente il raviolo con creme brûlée alla vaniglia, cioccolato fondente e fragola.

Resterete colpiti dall’accoglienza, dalla buona cucina e dalla carta dei vini studiata dal maestro di champagne Gennaro Iorio che l’ha messa giù in maniera agile e interessante come ci si aspetta da un ristorantino del genere, piccolo solo nelle dimensioni ma non nelle aspirazioni.

Andateci e troverete una Capri giovane e rampante che deve solo smussare qualche asperità ma che vi lascerà soddisfatti.

flash-bnflash-bnflash-bnflash-bn

Gennaro Amitrano. Via L’Abate, 3. Capri (Napoli). Tel. +39 081 837 8380

Di Vincenzo Pagano

Fulminato sulla strada dei ristoranti, delle pizze, dei gelati, degli hamburger, apre Scatti di Gusto e da allora non ha mai smesso di curiosare tra cucine, forni e tavole.