Firenze. Industria è il ristorante che mette all’angolo il Sindaco NardellaTempo di lettura: 3 min

firenze lungarno

Metti un po’ di Veneto sul Lungarno: dopo il ristorante tosco-spagnolo (recentemente inaugurato al piano terra dell’Hotel Westin Excelsior di Firenze) un altro chef (dal Veneto importato) viene a sfidare i precetti del Sindaco Nardella, che ha recentemente lanciato una crociata contro i menu non propriamente toscani nel centro storico, come testimonia la lotta all’apertura del McDonad’s.

Dal centralissimo Borgo Ognissanti il Ristorante Industria rilancia con una carta tosco-vicentina. L’Asiago contamina il pecorino, il Gateau di Schio si intinge nel Vinsanto e i ravioli danzano nel burro alle nocciole.

Chef Andrea Venzo Ristorante Industria Firenze

A dar corpo e gusto al menu Andrea Venzo, classe 1975.

Per anni è stato alla guida di un ristorante di Schio e poi è stato chiamato a Firenze dal titolare del Ristorante Industria Nicola De Lillo.

Dal mix di materie prime e piatti regionali è nata una proposta virtuosa – appunto –  come vogliono suggerire il nome e l’allestimento intero del ristorante: una cucina guidata da creatività e innovazione, all’interno di quello che un tempo era un laboratorio artigianale.

Ricette lontane si incontrano e si esaltano a vicenda, l’atmosfera è easy e i prezzi rimangono tutto sommato abbordabili.

Ristorante Industria FirenzeRistorante Industria Firenze

Per rimanere in Toscana si può cominciare con un tagliere di pecorini di Montepulciano (fresco, stagionato, ubriaco, tartufato) o una tartare di chianina con julienne di pera, oppure optare per un tortino di asparagi bianchi di Bassano e fonduta di Asiago.

Chef Andrea Venzo Ristorante Industria FirenzeChef Andrea Venzo Ristorante Industria Firenze

I primi spaziano dalla più tradizionale pappa al pomodoro a un cannellone ripieno di porri e ricotta su crema di patate di Rozzo, scaglie di baccalà e capperi fritti.

Il più toscano “cacio con le pere” è rivisitato in diverse varianti: come ripieno dei ravioli (con pecorino erborinato, ricoperti di granella di nocciole e burro) o come condimento per la pasta fresca (in fiocchi, con pere e taleggio fuso).

Chef Andrea Venzo Ristorante Industria Firenze

La faraona, che nel Nordest vanta anche una confraternita, è servita con chips di patate al forno e mousse di carote al tartufo.

Anche le pizze sono melting pot: pizzaiolo kosovaro, solo farine Caputo per l’impasto, risultato a metà strada tra i gusti campani e toscani, piuttosto spessa ma croccante.

Tra i secondi ci sono anche i grandi classici fiorentini, per accontentare tutti, dal primo cittadino in giù.

Chef Andrea Venzo Ristorante Industria Firenze

Anche il dessert parla più dialetti: sul versante toscano si trovano un semifreddo di panforte con caramello al vinsanto, su quello veneto un Gateau di Schio la cui ricetta è stata “trafugata” al miglior pasticcere del vicentino e affinata a Firenze.

Nelle mani dello chef Venzo il gateau è diventato una meringa morbida sormontata da una crema di zabaione con un crumble inzuppato nel vinsanto. Tanto per metterci un tocco di Toscana.

Breve ma dovuto excursus sui prezzi: per gli antipasti si va dai 7 € ai 14 €; per i primi siamo tra i 12 € e i 18 € e i secondi tra 12 € e 20 €. I dessert tutti a 6 €.

Così come tanta Toscana c’è sulla carta dei vini, ma in buona compagnia, perché se c’è una cosa che toscani e veneti hanno in comune è senz’altro la passione per il buon bere.

Se ciò basti a rispettare la proporzione di ingredienti locali imposta dal sindaco non è dato sapere. Ma di sicuro vale l’assaggio.

Ristorante Industria. Via Borgo Ognissanti, 45 Rosso. Firenze. Tel. +39 055 283714

6 Commenti

  1. Senza arrivare al modo sguaiato di una fuff-blogger lanciata dal suo padrone su Federico Ferrero, forse il post poteva essere un po’ più esplicito.
    Perché Nardella è ben più criticabile del medico-nutrizionista-cuoco vincitore del 3 MC.

  2. Comunque, il post è lodevole.
    Perché?
    Perché focalizza l’attenzione sul famigerato regolamento-Nardella che vuole imporre delle regole assurde che tradiscono il LIBERO MERCATO.
    .
    Ed il Libero Mercato non ha sostituito Dio?
    .
    Soffermarsi sul Regolamento-Nardella è indispensabile per …COMPRENDERE…tutta la vicenda McDonalds…il discorso sul decoro del CENTRO STORICO……gli interessi(economici e politici) in gioco…ecc…
    .
    Dal regolamento bisogna partire…per capire Nardella …e la vicenda MD.
    E questo post lo ha fatto.

    • Il libero mercato ha si sostituito DIO ma con lo stesso SCARSO successo.
      Il libero mercato non è libero.
      Il libero mercato è solo finzione.
      Il libero mercato fa schifo.

  3. Si rifletta su questi punti:
    .
    1
    Dario Cecchini pluriacclamato e famoso macellaio utilizza carne spagnola per le sue fiorentine.
    2
    McDonald si è già abbassato i pantaloni ed utilizza chianina,
    L’ad Masi di MD: «Siamo in tutti i centri storici italiani e non ne abbiamo certo deturpato la storia. Un anno fa abbiamo aperto al Louvre. Aspettavamo il verdetto di una commissione di esperti comunali invece ha già detto no Nardella. Se ci formalizzeranno il rifiuto andremo avanti: faremo il 50 per cento di cibo toscano e apriremo».
    3
    Capire che Rapporto c’è tra il mangiare razza chianina e decoro del Centro Storico: questo è il dilemma. NESSUNO, dico nessuno, lo ha spiegato.
    PS
    Il destino di Nardella è strettamente legato al destino di Renzi.
    Tutti gli uomini & donne arrivati al potere saranno scaricati se Renzi sarà scaricato dai poteri forti e mediatici che lo hanno voluto…
    o dal popolo come in queste ultime elezioni.
    E’…la democrazia…bellezza.

  4. Mac è già presente nel centro storico con più ristoranti. Perché qualsiasi cosa facciano al Louvre dovremmo adeguarci? Ma a Firenze ci siete mai stati? Appena esci dalla stazione centrale (SMN) le prime cose che vedi sono Mac e Burger K.

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