Trentino vigne

In Trentino, in questa terra santa verso Est la qualità è un credo sacro, i prodotti sono oggetti di culto e ogni ricetta più che preparata è venerata.

Ecco un padre nostro con sette piatti da predicare una volta giunti in questa mecca di sapori e con 7 indirizzi annessi per non peccare di blasfemia.

E poi, confessati, andate in pace.

1. Lunedì. Tortel di patate

Tortel di patate

Un piatto liturgico, c’è chi è disposto a camminare ore o prendere impervie funivie per andare a mangiarlo nei ristori in alta quota.

Tipico soprattutto della Val di Non, è questo un divino piatto trentino poco conosciuto: si tratta di una frittata di patate grattuggiate, solitamente servito con fagioli borlotti, insalata di cavolo cappuccio, affettati e formaggi locali di vario tipo. Prezioso è anche l’abbinamento dolce del tortel con la marmellata di mirtilli, ma solo per chi è pronto a macchiarsi di colpa con un godimento esponenziale.

Dove: Ristorante Tre Cime. Località Monte Di Mezzocorona, 6. Mezzocorona (Trento). Tel. +39 0461 603777.

2. Martedì. Carne Salata

carne salata

Ben si bilancia con altri piatti più consistenti, per essere un piatto estremamente magro e leggero, con un tenore di grassi dell’1%.

Spesso servita anche come antipasto, magari insieme ad una zuppa calda, della carne salata viene selezionata sempre e solo la parte più pregiata del bovino adulto, per poi essere salata ed aromatizzata in salamoia, e consumata a fette cruda o cotta. Consistente al tatto, di colore rosso rubino, gradevolmente sapida, di profumo aromatico e speziato, è cosa buona e giusta anche per tutti i poco onnivori.

Dove: Fiori di bosco. Località Masen di Giovo, 10. Giovo (Trento). Tel. +39 0461 695008

3. Mercoledì. Strangolapreti

strangolapreti

Simbolo dell’eterogeneità italiana, dalla Romagna fino a Capri con questo stesso termine possono giungere in tavola piatti discordanti tra loro, ma sempre pronti a scambiarsi un segno di pace.

Quelli trentini che interessano a noi sono gnocchetti più o meno grandi a base di pane, latte, uova e verdure cotte, di solito spinaci, ma non solo. Tradizionalmente sono un piatto povero, perchè prevede il riciclo del pane avanzato e il consumo di verdure a foglia, dalle ortiche alle silene, fino a cavolo nero e rape rosse. La versione più consumata in Trentino prevede abbondantissimo burro fuso con salvia e Trentingrana grattugiato.

Dove: Maso Tratta. Via Masi di Pressano, 22. Lavis (Trento). Tel. +39 335 1261233

4. Giovedì. Spatzle

spatzler

Una versioncina degli strangolapreti, una ricetta un po’ sveva un po’ tedesca.

Sono questi gli gnocchettini irregolarissimi, terreni ed effimeri, fatti di farina di frumento, farina integrale, spinaci, ricotta o erbe, con acqua o latte o addirittura birra. Se in Germania vengono serviti come contorno a piatti di cacciagione, in Trentino sono invece un ottimo primo piatto, condito solitamente con panna fresca o burro fuso.

DoveLa Lanterna. Località Masi di Sorni di Lavis (Trento). Tel. +39 0461 870003

5. Venerdì. Canederli

canederli

Più comuni nella zona dell’ Adige, in tutto il Trentino però non mancano mai. Ma ad ognuno il suo canederlo, nel senso che così come ogni valle anche ogni famiglia ha la sua personalissima ricetta, disposta a giurare che sia essa l’unica originale ed esistente.

È così che l’Italia resta un serbatoio di varietà e quella trentina una regione dove i canederli piovono come coriandoloni di tantissimi colori, pieni di sfumature e varianti. La parabola più accreditata è quella che li vuole con pane raffermo, latte, uova, speck, formaggio, farina e prezzemolo.

Dove: Vecchia Sorni, Piazza dell’ Assunta, 40. Sorni, Lavis (Trento). Tel. +39 0461 870541

6. Sabato. Coniglio

coniglio e polenta

Dopo la preziosa ricetta sul coniglio all’Ischitana, ci pareva giusto accennare a quello che avviene al fratello su al nord: tagliate a pezzi il cunèl, fatelo dorare a fuoco lento nel soffritto con l’olio extravergine, aggiungete il vino bianco, e prima che questo sia evaporato, la miscela di aromi, sale e  pepe. Passate il coniglio in forno a 180° per circa due ore, bagnandolo costantemente con il brodo di carne affinché non si secchi troppo. Terminata la cottura servitelo con della polenta di fianco e.. Amen.

Dove: Locanda Alpina. Piazza Municipio, 1. Brez (Trento). Tel. +39 0463 874396

7. Domenica. Strudel

Strudel

Nel giorno del signore, strudel, senza bisogno di prediche o presentazioni.

Forse solo ricordare anche alcuni dei suoi fratelli come la Pinza de Pomi, ovvero la torta di mele (ricordiamo che siamo nella patria della Melinda e che quasi tutti i produttori di mele conferiscono la loro produzione al consorzio di riferimento) e la torta di Fregolotti, ovvero la versione trentina della sbrisolona milanese.

Dove: Azienda Agricola Simoni. Piazza Alpini, 14. Palù di Giovo (Trento). Tel. +39 347 5207084

Da accompagnare tutta la settimana, il loro vino da tavola è la Schiava, un vitigno antico in cui si è sempre badato più alla quantità che alla qualità, un rosso che ormai è più rosato. Come bianco invece il vitigno autoctono è la Nosiola, ma ricordiamo che siamo nella zona del Trento Doc, del Muller Thurgau, del Teroldego, del Gewurstraminer e dei Pinot Neri e Grigi. La loro michetta è invece la spaccata, il pane tipico trentino di tutti i giorni.

Dunque, spezzate il pane, andate da questi discepoli e allo stesso modo prendete un calice: questo è il Trentino.

[Immagini: Giulia Ubaldi, Giallo Zafferano, Cookaround, Blu Arte, Scatti di Gusto]

4 Commenti

  1. A proposito delle mele trentine…fatevi un giro ogni tanto da quelle parti quando passano con gli ELICOTTERI a buttare diserbante sui campi di mele…
    Ovviamente, basta un pò di vento e quella roba finisce pure nei campi di chi magari pensa di fare del Bio…

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