cani-al-ristorante

Vietare l’ingresso ai cani nei locali pubblici e quindi negli esercizi commerciali è illegale

Eppure a Milano, nella città che si dice più europea d’Italia, è accaduto ben due volte.

Gli imputati? Bice, locale storico di Montenapoleone e Osteria Le Api, neonata con lo chef giapponese Matsumoto.

Ma partiamo prima da un altro assunto di base: qui non si tratta di essere più o meno amanti degli animali, credo sia un concetto ormai superato.

Il punto sta in una forma di rispetto universale verso una specie vivente, senza insopportabili adorazioni e adulazioni di cani e gatti, umanizzati e portati dai veterinari per raffreddori e gastriti.

Credo che la forma di rispetto principale verso un animale sia quello di trattarlo come tale, senza dargli acqua frizzante se scodinzola o l’osso se si mette a cuccia. Detto questo, sono fermamente convinta che sia poco carino anche nei confronti dei cani stessi, perennemente affamati in quanto loro caratteristica intrinseca, portarli fuori a pranzo o nei ristoranti per cena.

milano chicchere in ghingheri

Perché? Semplicemente perché si annoiano e penso che preferiscano fare altro, ma magari sbaglio. Eppure, a volte, capita di non poter fare altrimenti, a me è successo innumerevoli volte di pranzare o cenare tete-à-tete con Laica.

bice-milano

Nel caso numero uno, da Bice, avere un cane è paragonabile ad una malattia estremamente infettiva. Inizialmente, si sono rifiutati di farci entrare. Poi, testarda come solo un capricorno sa essere, ho insistito e siamo stati giustamente posti in un angolo, molto carino.

Per tutto il pasto siamo stati guardati con disprezzo, labbra alzate, loro per il cane, io per il terribile pranzo (ahimè sono proprio ormai lontani e perduti i tempi della vecchia Bice) nell’attesa che ci alzassimo il prima possibile.

milano-le-api-osteria-no-cani

Nel caso numero due, invece, la mia caparbia è stata del tutto vana. Alla nuova osteria di Matsumoto, le Api, ci hanno tassativamente vietato proprio il solo ingresso, chissà, forse temevano che la malattia dell’avere un cane potesse contagiare o maledire il neonato locale.

Ribadiamo che: il D.P.R. 320/54, ovvero il regolamento della polizia veterinaria ammette l’accesso ai cani nei locali pubblici e mezzi di trasporto purché al guinzaglio e nessun commerciante può vietare l’ingresso ai cani – e io aggiungo – anche se non nutre verso questa forma vivente una particolare simpatia e anche se il cane stesso avrebbe scelto di stare altrove.

La legge continua così: se un cittadino si trovasse nella condizione di essere invitato ad uscire da un locale perché in compagnia del proprio 4 zampe può segnalarlo ai vigili urbani i quali si preoccuperanno di far rispettare la legge.

Via libera dunque ai cani e per gli esercenti che insistono a mettere alla porta i clienti con cane al seguito c’è l’eventualità di una denuncia per mancato rispetto delle disposizioni di legge.

91 Commenti

      • il D.P.R. 320/54, ovvero il regolamento della polizia veterinaria ammette l’accesso ai cani nei locali pubblici e mezzi di trasporto purché al guinzaglio e nessun commerciante può vietare l’ingresso ai cani. SE IN UN BAR O RISTORANTE NON C’E’ IL DIVIETO VAI DA UN’ALTRA PARTE DOVE C’E’. SIETE SICURI DI ESSERE PULITI QUANDO ENTRATE IN LOCALI PUBBLICI? LAVATEVI PRIMA DI ENTRARE E DISINFETTATEVI….. VENITE DA FUORI PIENI DI SMOG E SPORCIZIA VARIA….

    • Questo articolo è errato. Ristoranti e luoghi quali bar caffetterie, non sono luoghi pubblici, ma luoghi privati aperti al pubblico. Nei luoghi privati aperti al pubblico che somministrano cibo e in cui si prepara cibo e lo si confeziona l ingresso è a discrezione del titolare quindi se il titolare o il gestore del locale ti dice che non sono ammessi cani devi sottostare a quello che ti dice. È inutile insistere. Detto questo c è anche una normativa europea che dice ciò. E poi Milano come roma è tutte le altre città sono piene de ristoranti . Se li non vi fanno entrare mettiti l anima in pace e cercate un altro ristorante. Oppure chiamate prima.

      • Hai ragione e il regolamento CEE del 2004 è inequivocabile. La protervia dei falsi cinofili che portano i cani in farmacia, al supermercato e nei ristoranti, pretendendo di assimilarli ai cristiani, fa parte di una forma di Conformismo che sta scocciando. Già una decina di anni or sono mi dovetti alzare dal tavolino di un ristorante campano perché la coppia di vicini avevano utilizzato un piatto del loro coperto per far bere acqua minerale naturale a temperatura ambiente al proprio cane. Di fronte alla mia indignazione indovina, in nome del politicamente corretto, chi aveva difeso il ristoratore dovendo scegliere tra me e mia moglie e gli incivili con il cane?

        • Che schifo. Io preferisco i locali dove i cani non sono ammessi in nessun caso. Ne guadagna la pulizia e il comfort dei non cinofili (o cinomani direi)

          • Sono stato seduto in un ristorante con un cane di piccola taglia che ha abbaiato tutto il tempo….si alzava e si scuoteva ….e per ultimo ha pisciato contro il termosifone del muro…….quindi cazzari con il cane…..tenetevelo a casa e fatevi pisciare nel letto……io amo gli animali ma ad ognuno il suo posto…..meglio un bel cortile senza guinzaglio con un amico ….che al ristorante….

          • un cane ben tenuto è probabilmente più pulito di te. Sicuro di lavarti sempre le mani dopo aver tirato fuori il pisello per fare pipì?

        • la regola. ci deve essere una regola per tutto, l’educazione innanzi tutto, e questa vale per adulti, bambini e proprietari dei 4 zampe,buona regola è prima di entrare in un luogo pubblico con un cane, fargli fare le sue defezioni fuori, il cane educato dal suo padrone non si deve muovere da sotto il tavolo, e per farlo bere portare l’apposita ciotola. io ho un cane e cerco nel massimo rispetto degli altri di comportarmi con educazione. e qui voglio portare un esempio, un po scabroso , e forse fuori luogo, penserete. i bagni. dove i cani non entrano, solo gli umani , ed in special modo quelli degli uomini, ristoranti, pizzerie, sale da ballo e discoteche, verso la fine della serata, dategli uno sguardo,e riportate qui il commento. leducazione e il rispetto fanno la regola del buon vivere. e allora possiamo andare in qualsiasi posto con i nostri amici a 4 zampe, siano essi ristoranti, spiagge o parchi pubblici e convivere nel reciproco rispetto.
          senza ad arrivare ad additare nessuno con offese.

      • Giusto. Allora è anche giusto pubblicizzare e far sapere a chi è in possesso di animali che in quel locale non ci deve andare.

    • I signori che portano un cane in un luogo pubblico quale ristorante,bar ecc. non si rendono conto che stanno l’elendo un diritto alle altre persone che non tollerano la presenza di anali per motivi di sicurezza, di igiene e soprattutto di allergia come ha mio marito. Noi siamo costretti ad uscire per lasciare il posto ai cani. Ma vi sembra normale una cosa del genere? Ma in che mondo stiamo vivendo?????? È ora che tutto questo finisca anche in considerazione dei sempre più numerosi casi di aggressione soprattutto verso i bambini.

          • Bravo Marco ! Ho notato io che viaggio moltissimo, che più vai al sud verso i paesi Arabi e meno amano i cani …sono come i musulmani…ma non ho nessun problema, in Austria, Svizzera, Germania, Francia, Olanda, Belgio ecc…

      • Ha ragione! spero che al più presto tolgano tutti i cani preposti alle azioni di salvataggio. Che siano terremoti, valanghe, protezione civile in genere, e soprattutto al mare. Che non ci siano più “cani bagnini” questa storia che i cani ci salvano la vita e poi noi dobbiamo anche…lasciarli entrare nei locali è veramente troppo! ognuno al posto suo…che a salvarci in caso di sciagure naturali ci pensiamo noi..

        • che ne diresti di un bravo psichiatra? Mi sa che ne hai un gran bisogno…
          sai,negare la realtà è un sintomo preoccupante.

      • A parte che bisogna che uno rifletta prima di scrivere, bisognerebbe che uno rilegga quello che ha scritto,copio dal suo testo” l’elendo un diritto alle altre persone che non tollerano la presenza di anali” per non rischiare di rendersi più ridicoli di quello che già si è appena fatto scrivendo boiate galattiche! Il proprio 4 zampe è e deve essere considerato uno di famiglia di conseguenza se la legge ti favorisce dicendo che può entrare in qualsiasi esercizio pubblico così come vieta di fumarci o buttare mozziconi per terra o guidare in stato di ebrezza etc etc.. prendiamone atto andiamo avanti cercando sempre di aver rispetto delle più elementari regole di buona educazione e rispetto reciproco. Se non sopporta gli animali stia a casa, fa un piacere al mondo!

    • IL dpr 230 del 1954 non dice assolutamente che i cani possono entrare nei pubblici esercizi. Lasciatelo a casa o portatelo nei prati e nei boschi e smettetela di imporre il vostro cane agli altri!!!

    • Tranquillo il suo non morde e se morde è colpa tua che l’hai disturbato.
      Lui sta lì buono buono tutto il tempo poi è anche così carino quando lecca il piatto alla fine.
      No quando si gratta così non ha le pulci è che sta cambiando il tempo, vedi adesso anche tu ti gratti, deve essere proprio il tempo…

  1. due considerazioni:
    – chi si può permettere di rifiutare clienti pur di non fare entrare un cane vuol dire che non ha bisogno di guadagnare e quindi ruba, e quindi da evitare.
    – i proprietari di cane dovrebbero non entrare nei posti in cui i quadrupedi non sono accettati: se fossimo tutti coerenti, siamo talmente tanti che negozi/ristoranti/alberghi, etc. se ne accorgerebbero.

    • ma che logica è, chi guadagna –> ruba???? Io non sono commerciante, sono una semplice impiegata, e non ho dubbi sul fatto che l’evasione fiscale sia un male molto profondo e grave del nostro paese; non voglio difendere a spada tratta i commercianti, ma dire che chi guadagna, ruba, mi pare poco sostenibile… eccessivo quanto meno.

      E credimi, se tutti i proprietari di cani boicottassero i locali dove non accettano cani, sopravviverebbero tutti molto serenamente: sia i proprietari di cani che i ristoratori.

      • ho detto una cosa ben diversa, chi si può permettere di rifiutare clienti (e quindi di non guadagnare da quello che sta facendo), per me vuole dire che ruba, e talmente tanto che se anche perde entrate non ne risente.

        • Hai mai pensato che far entrare anche uno solo col cane magari ti fa perdere buona parte dei clienti che ci sono dentro?
          È esattamente come chi non fa entrare i bambini o li limita al turno prima delle 21. Non è che odia i bambini, ma sa che gli fanno perdere tutti quei clienti (la maggior parte) che a cena non vuole rotture di scatole, ma solo godersi una serata rilassante

        • Meglio perdere quelli che per forza devono cenare a tavola coi cani che perdere i clienti che sono allergici al pelo dei cani (che è il primo allergene di una lunga lista da esporre nei locali che trattano gli alimenti). Ma non tutti sono informati di questo.

        • Mi rivolgo a Lauretana.. un ristoratore deve aver rispetto di tutti i clienti..e ci sono delle persone che non vogliono o magari non possono stare con gli animali magari anche per allergie..quindi vivi e lascia vivere..

    • Sai non tutti comunque vogliono mangiare magari fianco a fianco di un cane. Scusami io amo i cani e ho un ristorante ma a volte i cani sono grandi e a volte pure puzzano..mi è successo due giorNi fa ..un cane aveva un odore tremendo e i clienti del tavolo a fianco (a ragione) sono andati via prima della fine della cena.. rispettiamo i cani ma per piacere anche gli umani…

      • Condivido il tuo pensiero. Ho anche io un ristorante con buffet in sala quindi ho optato ad adibire la sala del bar ( lontana dal buffet) ai nostri amici a 4 zampe e loro padroncini, non tutti capiscono ma almeno cerco e provo ad accontentarli , c’è chi mi appoggia e condivide felicemente altri purtroppo mi maltrattano verbalmente…pazienza, sono tranquilla nella mia coscienza.
        Buon lavoro

  2. Cara Giulia, sbagli, e di grosso. L’ingresso ai ristoranti, come dice la legge, è consentito. Quello che tu ometti è che l’ingresso è subordinato alle decisioni del gestore che può, se vuole, far entrare i cani con museruola e guinzaglio. Se vuole, per l’appunto. Se uno preferisce evitare, come mi auguro faccia la maggior parte, non li fa entrare.

    Perdonami, ma già non sopporto i bambini al ristorante, figurati se voglio avere attorno cani quando mi voglio concedere una cena in santa pace.

    • bravo la penso come te , io farei un decreto legge che prevedesse la detenzione dei padroni di cani che li portano ai ristoranti ,in una canile, in una cuccia per cane insieme al loro amico quadrupede ,senno dovrebbero estendere il decreto a tutti gli animali, in modo che io possa portare al ristorante un cavallo ed una scrofa e legarli al tavolo del padrone di cani per fargli compagnia

  3. Ho avuto un cane e mi sono affezionato così tanto che quando è morto non ho voluto prenderne un altro.
    Amo i cani degli altri, degli amici e di chi non conosco: scambio volentieri due parole sui cani.
    Quindi non mi danno assolutamente fastidi i cani, anche al ristorante o in altri locali pubblici.
    Ma comprendo le varie forme di fobia e intolleranza verso certi animali, cane incluso.
    Che fare?
    Trovare un giusto compromesso tra queste opposte posizioni.
    PS
    A volte mi stupisco di certi uomini che, nella vita reale e sul web si comportano come cani.
    A volte mi stupisco, invece, della fedeltà di un cane: e non lo si è inventato a caso questo detto a proposito del cane.
    A volte penso che esageriamo con i nostri cani: anche nel mondo animale vedo tanta pubblicità di cibo gourmet per cani addirittura c’è una linea vegana.
    A volte penso che sia vero quel detto: più conosco gli uomini e più amo i cani(o gli animali).
    A volte, però, esageriamo e finiamo per amare più i cani(o gli animali) che le persone umane.
    Attenzione queste mie personali riflessioni non hanno nessun riferimento alle posizioni pro o contro.

  4. se per civiltà si intende mangiare in una stalla assieme agli animali spero davvero di non importarla.
    Dei bar con i gatti chiusi per motivi igienici non ne parlate vero?

  5. Suggerisco una lettura più attenta del DPR citato. Per l’ordinamento italiano vi è una differenza fra “locale pubblico” (come riportato nel DPR citato) e “locale aperto al pubblico”. Rimando l’approfondimento delle due fattispecie a chi lo voglia fare, ma, di certo, un ristorante ricade nella seconda categoria (locale aperto al pubblico) e di conseguenza essendo una proprietà privata, il proprietario può leggitimamente consentire l’accesso secondo le condizioni fissate dal medesimo, incluso il rifiuto all’accesso di animali.

  6. Entra il cane esco io!?!
    Ma che discorso è?!

    Io preferirei mangiare in un ristorante pieno di cani piuttosto che di persone che la ragionano così….
    E la maggioranza delle persone che fanno questi ragionamenti a mio parere…lo stesso ragionamento lo fanno per persone di colore, mussulmani ecc….non credo per loro sia molto diverso (avendo un pensiero cosi malato)…..
    Che tristezza!!! Statevene a casa da soli….meritate solo questo….
    Mio pensiero!

    • Amo i cani, ma paragonare i cani a persone di colore di altre religioni mi sa di un gran minestrone.
      Comunque a mio avviso bisogna rispettare anche le persone, le quali in un ristorante, non desiderano avere vicino un animale

  7. Ma perchè dovete obbligare gli altri? A me mangiare in ristorante o fare colazione al bar vicino a cani che si sgrullano perdendo peli e saliva può fare schifo? Che bisogno avete di farlo? Per arroganza e prepotenza nei confronti di chi non ha la vostra morbosità nell’umanizzare gli animali. Dormiteci e mangiate a tavola con loro se vi garba ma non costringete chi non la pensa così a farlo.

    • Il mio cane è molto ma molto più educato di tanta, tantissima gente che frequenta locali pubblici e che mi tocca, mio malgrado, sopportare. Basti semplicemente pensare allo schifo che costantemente si trova nei bagni di questi suddetti locali pubblici.Sarebbe meglio che gli umani imparassero l’educazione!

  8. Salve, non riesco a trovare il D.P.R. 320/54 del 1954 con le modifiche di luglio 2016.
    C’è che dice che adesso è vietato NON fare entrare i cani in bar e ristoranti e chi dice che se c’è un cartello di divieto appeso all’ingresso l’esercente può decidere di lasciarli fuori.
    Qualcuno ha il testo?
    Grazie

  9. Ma se l’accesso agli animali domestici è legale e subito dopo che un cliente con cane lascia un tavolo al ristorante, si siede un’altra xsona allergica al pelo di cane o di gatto in quello stesso tavolo ed entra in choc anafilattico… oppure il cane fa pipì o bisognini… Seppur si scusate il padrone o venisse ripreso… Il pasto di chi è lì vicino sarebbe cmq rovinato e il locale in questione ovviamente screditato.
    Come si ovvia a tutto questo?

  10. Posseggo ben 2 cani, ritengo che la legge che permette l’accesso hai cani nei luoghi pubblici sia un passo molto importante, di grande rispetto sia per noi proprietari che per i nostri amici a 4 zampe, ma anche noi dobbiamo rispettare chi non ha il piacere della nostra presenza e compagnia. Un consiglio scegliete un altro locale che ci accoglie. Viviamo e lasciamo vivere…EVVIVA CHI AMA GLI ANIMALI E CHE CI ACCETTA 🔝

  11. Come al solito gli italiani popolo di egoisti,ignoranti,provincialotti interpreta la legge a proprio piacimento e per proprio comodo..fatta la legge trovato l’inganno..ci vuole rispetto e ad ognuno il proprio ruolo. Il cane ha colmato il troppo vuoto presente nell’uomo confondendo le due vere identità di ciascuno..generando confusione nei ruoli..chiedete in Marocco il cane come deve stare e poi vediamo qual’è il popolo più incivile…cari italiani imparate a giudicare di meno e fate più fatti che la civiltà qui è ancora troppo lontana

  12. Ho letto molto sull’argomento. Per me non si tratta di antipatia o simpatia, purtroppo sono un soggetto allergico. I cani e i gatti possono scatenarmi una crisi di asma, per me è piuttosto importante sapere se sono ammessi cani al ristorante.

  13. la mia allergia ai peli degli animali è così micidiale che quando vedo un cane o gatto m’allontano di almeno 20 km!!!! Cani nei ristoranti ??No grazie!!! Eppure io AMO gli animali..e allora ?? Non posso andare all’ospedale per un pelo di cane,diobono 🙁

  14. Di gran lunga preferibile la compagnia di un cane a quella di tante persone anche al ristorante. Un cane non giudica, accetta tutti incondizionatamente. E ho incontrato molte più persone che puzzano che cani. Il cane puzza se il padrone non se ne prende cura.

  15. Ricordo inoltre che anni fa nei ristoranti si poteva fumare e i fumatori se ne infischiavano se davano fastidio e dei danni del fumo passivo. Una legge ha sistemato la cosa, non il buon senso delle persone. Sempre l’uomo l’animale peggiore.

  16. L’ultima volta in pizzeria un cane senza museruola si leccava golosamente i genitali davanti ai clienti schifati, nell’imbarazzo dei camerieri e nell’indifferenza più totale (ovvio)dei padroni.
    Uno spettacolo rivoltante. Per poter cenare ho dovuto girare la sedia e cercare di dargli le spalle.

    • Pensi che il cuoco non se la dia una grattatina ai gioielli mentre ti prepara il piatto che hai ordinato? O una scaccolata che è più frequente? E te lo dico a ragion veduta,ho lavorato per anni nei ristoranti.E stai a guardare un cane che si lecca il pisello.Mica glielo lecchi tu,ma il risotto ai frutti di mare con caccola te la mangi

      • Giusto Franco! Io nei ristoranti entro con il mio cane.Ma chi non la vede si accorge della sua presenza solo se,e quando ci alziamo, non gli lascio avvicinare il muso al tavolo, né assolutamente ho mai pensato e mai lo farò di fargli leccare il piatto o usare qualcosa che e’ sopra al tavolo. Se è fortunata alla fine della cena gli offrono mezzo boccone gli altri clienti o i camerieri perché per regola da me al ristorante lei non mangia ( per evitare che poi sbavi, o biascichi) tutto sta all’educazione del cane e del PADRONE.vogliamo parlare di quanto è diventato alto il volume dei discorsi oggigiorno nei ristoranti? O di quant’è bello avere uno che mastica a bocca aperta biascicando e sputacchiando mentre mangia e parla? O di quello seduto a cui si vede il culo? O dei bagni in cui anche i cani non oserebbero entrare?? Senza pensare a ciò a cui ti riferisci tu che avviene durante la preparazione e noi non vediamo. Tutto ruota attorno all’educazione. Ma poi, quanto caxxx di tempo ci stai in un ristorante??

  17. ma come mai vi accoppiate con gli uomini e non vi accoppiate con i vs amati cani? ma andate a quel paese voi e gli animali che volete portare nei ristoranti, il cane e vostro portatevelo dove vi pare ma non rompete le balle alle altre persone che vogliono mangiare in santa pace
    INCIVILI!!!!!!!!!!! UOMINI DELLA PIETRA!!!!!!!!! nei canili ci sbatterei voi patroni

  18. ci vorrebbe un decreto legge che prevede la galera per i proprietari di cani che li portano nei ristoranti, strafregandosene delle esigenze altrui, questi incivili paragonano un cane ad un’uomo , a noi non c’e ne puo fregar di meno del vs amato cane, io al ristorante ci vado per commensare con esseri umani parlanti della mia specie, non con animali imprevedibili da salotto o da cortile, come mai l’accesso delle galline non è consentito nei ristoranti? immaginatevi un ristorante con 15 tavolini ad ognuno dei quali c’e un cane, diventerebbe un canile altro che ristorante , queste persone che turbano altri esseri umani nei ristoranti con le loro bestie, andrebbero fatte dormire in dei canili insieme ai lori amati e dovrebbero mangiare in tinozze come quelle dei lori quadrupedi, rompono tanto le balle con sta storia di amare i cani ma in realta sono dei padroni schivisti degli stessi che li torturano con guinzagli e museruole, ipocriti del menga dittatori animalisti che non siete altro, il vs cane vorrebbe solo tornare libero, e liberarsi dalle vs grinfie da essere lucubre, imparate a socializzare con la vs specie invece di sfruttare e imporre ad animali atroci schivitù

  19. Ho visto un cane davanti al mio tavolo fare la cacca dappertutto causa padrone che da pieno sole e passato a aria condizionata.
    Che bello andare a mangiare quando trovi un animale che ti spara addosso le sue feci in ristorante.

  20. Buongiorno,
    io vorrei solo mettere in chiaro una cosa: l’allergia è una malattia che per ora è incurabile. non auguro a nessuno di avere uno shock anafilattico o una crisi d’asma come mi è capitato. ai proprietari dico: quando state male, o soffrite di una malattia e gli altri non vi rispettano o vi mandano a quel paese, sicuramente vi sentite incompresi e non rispettati per una questione di salute che, di certo, non avete voluto. allora mi chiedo: perchè pensate ch chi soffre di allergia sia privo d’amore per gli animali? il problema non sono i cani, ma l’arroganza di ALCUNI proprietari che con arroganza non si fermano neanche di fronte ad una malattia. Inoltre sappiamo tutti che prendere OGNI GIORNO qualunque farmaco (anche antistaminici) fa male! Quindi una persona (anche anziana) che assume già molti farmaci perchè deve assumere sempre antistaminici per paura di entrare a contatto ANCHE con il pelo d’animale?

    I cani hanno bisogno di correre nei parchi, di passeggiare, hanno comunque esigenze DIVERSE dagli esseri umani. Insegnare al cane a stare 1 ora sola a casa tranquillo gli eviterebbe situazioni che per noi sono Normali ma per loro diventano STRESSANTI. Comprendo la necessità di erigere strutture alberghiere che ammettono animali durante le vacanze, perchè NON si PUO’ LASCIARE IL CANE PER TROPPI GIORNI O MESI DI SEGUITO A CASA, però durante le commissioni che prevedono un periodo di tempo breve, non c’è niente di male nell’insegnare al cane a star tranuillo in casa.

    per ciò che riguarda l’igiene, i cani potranno essere molto più puliti di tanti essere umani però, se in un negozio di alimentare o in un ristorante voi proprietari doveste trovare capelli o peli nei cibi , vi farebbe schifo! e allora perchè io o altri non proprietari dovremmo mangiare un cibo dove può essersi posato il pelo del vostro cane? Si perchè il pelo vola, è molto leggero ed è scientificamente provato! e sul pelo si trova la famosa proteina che scatena l’allergia.

    Ora concludo solo col dire: l’atto di civiltà non è far entrare gli animali ovunque ma rispettare gli altri soprattutto quando soffrono di malattie non così semplici da gestire. E sono sicura che se chiedessi ad un cane gentilmente di uscire perchè sono allergica, questi al contrario di molti esseri umani, uscirebbe perchè quanto a rispetto dovremmo imparare molto dagli animali.

    • Bravissimo sono completamente d’accordo, non e giusto che per colpa di qualche cretino di proprietario di cane venga condizionata la vita di un essere umano con una allergia del genere, ho visto negli ultimi anni cani senza guinzaglio, museruole nei posti piu disparati, ad esempio sulle spiagge dove giocano i bambini, nelle farmacie, nei supermercati, nei ristoranti, panetterie macellerie ecc ecc. ma secondo questi proprietari di cani e una cosa normale e soprattuto e giusto che gli altri devono subire una cosa del genere??????? a me piacerebbe sapere chi ha fatto questa legge del cavolo. Se c’è qualcuno che e aggiornato me l’ho faccia sapere, grazie

  21. Io ho due cani e in generale amo gli animali, ma non sono assolutamente d’accordo che possano entrare ovunque. Vedo spesso al ristorante, in gelateria e addirittura in mensa persone che entrano col cane quotidianamente! Mi chiedo, ma se tutti entrassimo col cane, cosa succederebbe? E le persone allergiche? Dovrebbero rimanere fuori? Chi magari non ama particolarmente gli animali o ha paura dei cani? Non trovo corretto imporre tale realtà alle altre persone, e non trovo giusto imporla neanche ai cani, che dovrebbero essere educati e in grado di rimanere a casa da soli per un paio d’ore, senza scatenare l’inferno! Mi è capitato solo un paio di volte di andare al ristorante con i cani ma era estate, non potevamo lasciarli in albergo da soli e visto che siamo stati obbligati dalle circostanze, abbiamo scelto ristoranti con tavolini all’esterno e ci siamo accomodati in quelli laterali. Credo che in generale nella vita basti il buon senso, e bisognerebbe dimostrare maggiore rispetto per gli altri esseri umani oltre che verso i cani, perché se il rispetto lo pretendiamo dagli altri, dovremmo essere noi i primi a darlo. Ma oggigiorno il rispetto per gli altri sta diventando sempre più un’utopia.

  22. Buongiorno, stavo cercando informazioni a riguardo perchè non riesco ad entrare nei musei con il cane nonostante sia pulito ed educato.
    Ho trovato questo articolo
    http://www.parestrano.it/index.php/notizie/bufale/2700-acchiappalike-e-precisazioni-il-post-sul-dpr-320-54

    Purtroppo ho notato che nei commenti ci sono molti intolleranti, che danno per scontato che andare in giro con il cane equivalga ad essere dei sociopatici che non amano gli umani. Esistono persone così ma la maggior parte di noi vorrebbe solo passare del tempo con proprio animale domestico che in genere durante la settimana sta molte ore da solo per gli impegni di lavoro dei proprietari. La mancanza di empatia di queste persone mi spaventa parecchio!

  23. avete tutti ragione ma vi pongo davanti a questo problema:
    1)io e mia moglie abbiamo un cane di piccola taglia educatissimo, che non abbaia mai e dove lo metti lui sta.
    2) Vogliamo andare in vacanza e non abbiamo nessuno a cui lasciare il cane ( le pensioni sono piccoli lager che segnano i piccoli animali per sempre)
    3) Primo problema: trovare l’albergo che accoglie, se non ce ne fossero dovremmo stare a casa
    4) Secondo problema : anche presso gli alberghi i cani anche piccoli non vengono ammessi alla sala ristorante, pertanto colazoni separate
    5) Terzo problema:non avendo accesso al ristorante dell’albergo dobbiamo andare sempre fuori e se tutti i ristoranti non accettasero i cani?….moriremmo di fame?
    6) I cani non entrano nei musei, nelle chiese, alle mostre ed in tanti luoghi che cosi non si possono visitare
    Si andare in vacanza con il cane è proprio una vita da cani. Siamo pronti ai sacrifici per le nostre scelte ma essere discriminati a tal punto da beceri integralisti eè intollerabile ed incivile

  24. 18 Agosto 2017 di ritorno dalla Calabria mi fermo per il pranzo a Cassino uscendo dall’autostrada trovo poco lontano dal casello un’elegante steakhouse 38 gradi all’ombra,di lasciare la mia piccola shiba in auto non se ne parla cerco un tavolo all’esterno ma non ce ne sono … timidamente oltrepasso l’ingresso tenendo vicino la mia shiba mi si avvicina il titolare del locale con ampio sorriso e mi invita a scegliere il tavolo che preferisco e togliendomi dall’imbarazzo dice : ” prego accomodatevi il vostro cane qui e’ ospite gradito” ci siamo appartati in un angolo il cameriere ha portato un piatto di carta con dell’acqua per il cane .

    grazie

    esistono anche ristoratori gentili

  25. la regola. ci deve essere una regola per tutto, l’educazione innanzi tutto, e questa vale per adulti, bambini e proprietari dei 4 zampe,buona regola è prima di entrare in un luogo pubblico con un cane, fargli fare le sue defezioni fuori, il cane educato dal suo padrone non si deve muovere da sotto il tavolo, e per farlo bere portare l’apposita ciotola. io ho un cane e cerco nel massimo rispetto degli altri di comportarmi con educazione. e qui voglio portare un esempio, un po scabroso , e forse fuori luogo, penserete. i bagni. dove i cani non entrano, solo gli umani , ed in special modo quelli degli uomini, ristoranti, pizzerie, sale da ballo e discoteche, verso la fine della serata, dategli uno sguardo,e riportate qui il commento. leducazione e il rispetto fanno la regola del buon vivere. e allora possiamo andare in qualsiasi posto con i nostri amici a 4 zampe, siano essi ristoranti, spiagge o parchi pubblici e convivere nel reciproco rispetto.
    senza ad arrivare ad additare nessuno con offese.

  26. concordo pienamente che ci sono gestori di ristoranti gentili e molto tolleranti riguardo a i cani, io con il mio trovatello sono molto condizionato, non vuole stare da solo nemmeno un minuto. quindi per le vacanze sono sempre alla ricerca di hotel dove accettano cani in sala pranzo, e alla spiaggia. certo torno a ripetere, educazione, ci vuole educazione e rispetto per tutti gli altri che non anno il cane , o che non li possono tollerare.

  27. Salve io vorrei aggiungere alle persone che hanno l’animale domestico che a casa propria possono mangiare e dormirci assieme ma per favore e per rispetto di tutti non portatelo nei ristoranti rischiate di far chiudere un commerciante io personalmente preferisco mangiare assieme ad esseri umani non con cani gatti ecc ecc

  28. Ho letto alcuni recensioni e sinceramente L razza umana fa pena voi che chiamatevi umani ma da dove avete prese tutta questa odiosa intolleranza per animali vedeti che nel mondo di oggi c’è piu umanità tra gli animali che tra così detti umani
    Poi sono d’accordo con alcuni qui che far bere da piatti stessi dove mangiamo noi e no esagerato così del resto è diciamoci la verità veramente nostri amici a 4 zampe sono più puliti di alcuni esemplari di 2 gambe che credono di essere puliti ma non sanno nemmeno che significa usare la doccia almeno una volta al giorno o lavarsi i denti e io sinceramente non riuscirei dopo oggetti così di mangiare nel un ristorante sapendoci che la posata o bicchiere stato usato da uno così

  29. La maggior parte dei supermercati si sono adeguati anche con i carrelli per portare i cani(naturalmente cani di piccola taglia) e se continuano con questa politica, siccome su cinque persone 2 hanno un animale, io penso che tanti supermercati, se non si adeguano, al posto del supermercato, ci viene un bel parcheggio.

  30. SONO UN ALLEVATORE DI PASTORI TEDESCHI, IMMAGINATE QUINDI QUANTO AMO E COSA PROVO PER I CANI…..
    CERCO DI ESSERE REALISTA, MI IMMEDESIMO QUINDI E RISPETTO ANCHE COLORO A QUALI NON PIACCIONO I CANI!
    CONDIVIDO E APPROVO CHE SECONDO ME, AMBIENTI DOVE CI SONO ALIMENTI E/O RISTORANTI È GIUSTO CHE I CANI NON DEBBANO ENTRARE PER TANTI MOTIVI:
    IL PRIMO INDUBBIAMENTE PER IL RISPETTO ALTRUI,
    IL SECONDO PERCHÉ CANI DI GRANDE TAGLIA, ANCHE SE PULITI, HANNO UN ALITO NON GRADEVOLE E LA PRESENZA DI PELI A TERRA SARÀ PRESENTE,
    LA GRANDISSIMA MAGGIORANZA DI PROPRIETARI DI CANI, USANO PORTARE I CANI A FARE PIPI’ DOVE CAPITA SENZA PREOCCUPARSI DI NULLA… PER NON PARLARE DELLE DEFEZIONI:ANCORA TROPPO BASSA È LA CULTURA DI RACCOGLIERLE DA TERRA…. SAPPIATE CHE SPECIALMENTE CON L’ARRIVO DEL CALDO, LE “CACCHINE” LASCIATE A TERRA INSIEME A QUELLE DEI RANDAGI, PORTANO UN’INFEZIONE CHIAMATA “GIARDIA”….
    IMPARIAMOCI PRIMA A RISPETTARCI NOI COME UOMINI,
    IMPARIAMO A SAPER GESTIRE VERAMENTE IL NOSTRO CANE,
    IMPARIAMO A RISPETTARE L’AMBIENTE E FONDAMENTALMENTE ANCHE COLORO I QUALI NON GRADISCONO I CANI…..
    LA STRAMAGGIORANZA DI POSSESORI DI CANI, PENSANO SOLO AD UMANIZZARE TROPPO IL PROPRIO PELOSONE NON RENDONDOSI CONTO CHE LO STANNO ROVINANDO.. PER NON PARLARE DI CHI SI FA BACIARE IN BOCCA DAL PROPRIO CANE…
    INSOMMA:RISPETTIAMO ANCHE IL PARERE DEGLI ALTRI, COCCOLIAMOCI E AMIAMO I NOSTRI CANI ED È GIUSTO PER IL BENE DI TUTTI CHE QUANDO SI MANGIA IL CANE DEVE STARE AL PROPRIO “POSTO”.
    TANTI SALUTI

  31. Buonasera a tutti. Sono un po’ in ritardo nel commentare questo articolo,ma l’argomento mi trova particolarmente sensibile, in quanto lavoro in un bar sia dietro il bancone che come cameriera. I titolari hanno deciso, non senza richieste di spiegazioni da parte di clienti anche abituali, di NON far più entrare cani. I motivi sono molteplici: la domenica mattina, trovandoci noi nella piazza principale, la quasi totalità delle persone che abitano nel nostro paesino escono a far colazione con il proprio amico a quattro zampe 🐾, trasformando il dehor del locale più in un allevamento o in un canile piuttosto che in un luogo dove altri esseri umani come loro dovrebbero RILASSARSI,CHIACCHIERARE E STARE IN SANTA PACE, magari anche con i propri bambini nel giorno festivo, e non sorbirsi un continuo abbaio nelle orecchie. Questo è il primo motivo. Il secondo motivo è che la quasi totalità di questi cani sono di grossa taglia E NON SOLO: parliamo di Doghi Argentini, Cani da Pastore in generale, Spinoni e cani da caccia in generale, American Staffordshire terrier. Oltre alla taglia avrete capito benissimo di quale problema sto scrivendo: due delle razze citate HANNO L’OBBLIGO DI MUSERUOLA NEI LUOGHI PUBBLICI, ovvero Dogo e American Staffordshire. OBBLIGO PERENNEMENTE IGNORATO DAI PADRONI. Siamo un bar in centro al paese, frequentato anche da molti bambini. Se per caso uno di loro con un movimento brusco, ma assolutamente involontario infastidisse il cane potrebbe non accadere nulla, ma potrebbe anche succedere qualcosa di molto molto grave. E in quel caso SE PER DISGRAZIA IL CANE NON FOSSE ASSICURATO, sentenze di tribunali alla mano,sarebbe certo il padrone del cane a pagare il danno ai genitori del bimbo, MA PAGHEREBBERO ANCHE I GESTORI DEL LOCALE. INFATTI QUESTI HANNO L’OBBLIGO DI , LEGGETE MOLTO BENE, TUTELARE L’INCOLUMITA’ DEI PROPRI CLIENTI. Che differenza fa infatti lasciare il pavimento del bagno bagnato con il rischio che qualcuno scivoli e inciampi battendo la testa contro il lavandino, non avvisandoli preventivamente che potrebbe entrare e scivolare, da permettere ad un Dogo argentino di sedersi ai tavoli già in una situazione di sovraeccitamento come può essere un bar la domenica mattina( dove vi assicuro regna il caos totale…). Come qualsiasi animale NON PARLA, e quindi non può comunicare se sta bene, se alcune cose lo infastidiscono, se è stufo di rimanere in un determinato luogo. E NON ARGOMENTATE CON LA TIRITERA “ DIPENDE DAL PADRONE”……. è vero che un animale lancia segnali pur non parlando, ma il 90% dei padroni non lo sa decodificare. IL 90 %. Poi si legge del bambino morso dal Rottweiler o dal Pitbull con i genitori che esclamano :” MA ERA UN CANE BUONISSIMO…. MA NON AVEVA MAI FATTO NIENTE A NESSUNO”. Non si può vivere e soprattutto lavorare in un locale con questa spada di Damocle sulla testa, e cioè che i cani possano avere come non avere reazioni scomposte. Siamo lì per fare caffè, aperitivi e cercare di rendere i momenti di svago delle persone i più belli possibili. Se avessimo voluto fare i dog – sitter, oppure gli addestratori non lavoreremmo in un bar ma in tutt’altro luogo. Il terzo motivo è l’igiene. Una signora ha avuto la brillante idea di entrare con il suo Akita -Inu completamente zuppo d’acqua e il cane A RIGOR DI LOGICA CHE HA FATTO???? Appena è entrato in un ambiente asciutto si è scrollato l’acqua di dosso sporcando il freezer dei gelati e i tavolini. Vi lascio immaginare la reazione degli altri clienti “malati di igiene” come li definiscono gli animalisti. Alla sottoscritta e alla mia collega è toccato armarsi di detergente e mocio per i pavimenti e andare a pulire tutto quanto. Le pulizie si fanno A LOCALE CHIUSO, non con la gente che si appresta a consumare l’aperitivo. Non si gira con i detergenti per il locale quando è aperto. Il tutto senza il minimo accenno di scusa da parte della proprietaria del cane, anzi sentendosi dire che IN CASA SUA LA COSA È NORMALE. Il mio ruolo di cameriera e il suo di cliente mi ha imposto di stare zitta….Leggendo qui mi accorgo che quelli che NON METTONO al primo posto il cane e poi le persone e SOPRATTUTTO HANNO RISPETTO VERSO IL LAVORO E LA FATICA ALTRUI stanno aumentando. Mi fa molto molto piacere. Do ragione a Flavio. NON ESISTE NESSUNA LEGGE A LIVELLO NAZIONALE ED EUROPEO CHE OBBLIGA IL PROPRIETARIO O IL GESTORE A FAR ENTRARE GLI ANIMALI. È una minaccia sbandierata dai clienti, ma la legge NON ESISTE. Altrimenti non si spiega come una nota catena di supermercati francesi abbia affisso A TUTTE LE PORTE il cartello con la sagoma di un cane recante scritto “ PER EVIDENTI MOTIVI DI IGIENE I CANI NON POSSONO ENTRARE. “ I supermercati non sono esercizi pubblici??? E perché loro possono farlo ed un bar oppure un ristorante no???? Quella squilibrata di Michela Vittoria Brambilla non è arrivata ancora a sotterrare questo principio : “la tua libertà finisce dove comincia la mia”. Al post sul fatto che i proprietari respingono i cani perché non hanno bisogno di guadagnare e quindi automaticamente rubano non spreco neanche parole. È di una stupidità disarmante. Concludo dichiarandovi il mio smisurato amore 💖 per i cani avendo avuto nell’ordine da quando ero piccola : un Pastore belga, un Pastore tedesco, una serie infinita di meticci,un Dalmata, due dolcissimi Labrador e ora un pestifero Fox Terrier…MA I MIEI GENITORI NE’ TANTOMENO IO ORA DA GRANDE IMPORREI MAI LA LORO PRESENZA IN UN RISTORANTE A CHIUNQUE. I cani sono meravigliosi e fantastici ma se trattati come la loro natura di cani ESIGE NON CHIEDE PERFAVORE. 👋 ciao ciao

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