Roma. Il menu di Niko Sinisgalli al ristorante Tazio dell’hotel Exedra

Ristoranti

 

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Niko Sinisgalli è uno di quegli chef che non sono “nati per caso”. Lui, figlio d’arte, affascinato dal mondo della cucina grazie alla cucina della nonna, ha saputo far diventare la sua passione e la creatività un vero linguaggio tutto suo, un’autentica espressione di cibo. Sicuramente anche la cornice aiuta: parliamo di Tazio, Ristorante e Champagneria all’interno dell’hotel Exedra nel cuore di Roma.

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Ed è lì, nell’eleganza e nella sobrietà di una location, dedicata al paparazzo dell’epoca della dolce vita, Tazio Secchiaroli, che regna l’arte di cucina di Niko Sinisgalli. Marmo bianco e nero, giochi di luci e di cristalli, tavoli separati nelle piccole salette, pianoforte suonato dal vivo come una volta: tutto questo contribuisce a creare l’atmosfera giusta per gustare un’ottima cena.

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Sono andata ad assaggiare in anteprima il nuovo menù dello chef, ma non ho potuto perdere uno dei suoi classici, la pasta al pomodoro, sempre in carta.

Aperitivo nella Champagneria: gamberoni avvolti nella pasta kataifi con la maionese piccante e un calice di bollicine per iniziare.

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Cestino di pane fatto in casa.

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Capasanta arrostita (cottura perfetta!) con cannolicchi, caviale Assetra ed oro con riflessi di panna acida con la zappetta di pesce.

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Pasta “Don Mario”: Foglie di ulivo con la salsa ai 4 tipi di pomodoro e spuma di pecorino.

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Rigatoni cacio e pepe, con pepe di Giamaica, molto al dente, “complice” la pasta del pastificio Benedetto Cavalieri.

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Una frittura inaspettata: calamari con finocchi, lattuga di mare, salicornia, cipolla rossa e carciofi in croccante tempura al porro e lime, e maionese alla barbabietola, sfiziosa.

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Petto e coscia di germano arrostito con salsa di uva nera e Aglianico al miele di acacia, noci pecan e gnocchi di semolino.

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Predessert rinfrescante: gelato ai frutti di bosco.

L’orgoglio dello chef: lo scrigno del piacere, ovvero, una torretta di plexiglas  con tanta pasticceria mignon, servita con effetti speciali. Per accompagnare questi dolci serve un vino particolare come il Barolo Chinato (molto azzeccato come abbinamento).

Altri dolci dello chef: Tiramisù versione golosa 2016 e Bauletto con la mousse di cioccolato bianco e frutti di bosco.

Finalmente il ristorante che mette sul sito non solo il menù, ma anche i prezzi.

In media si spendono 70 € a persona, bevande escluse, ma se volete assaggiare la cucina di Niko senza spendere tanto, potete approfittare dell’offerta lunch al buffet: insalate fresche, selezione di pesci marinati e sott’olio fatti in casa, primi espressi, secondi e una selezione di dolci a 35 €.

Ristorante Tazio, Piazza della Repubblica, 47, Roma, tel. 06 48938061

Di Giulia Nekorkina

Moscovita di nascita, romana da 25 anni, Rossa di Sera da 10 anni, innamorata della vita, appassionata di bollicine, adora cucinare e mangiare. Il miglior museo è un mercato, il miglior regalo è un viaggio.