Sal De Riso è in difficoltà. Non riesce a trovare il nome per la sua ultima creazione di pasticceria.

Il pasticcere della Costiera Amalfitana, conosciuto in mezzo mondo per la sua Ricotta e Pere, ha lanciato il messaggio nella bottiglia.

Vorrebbe un nome da dare a un dolce appena sfornato e invece di rivolgersi a un’agenzia specializzata in naming, ha aperto un contest che si chiuderà il 20 agosto.

Desiderio di risparmiare sui costi di comunicazione o semplice strategia di marketing?

Mentre voi provate a risolvere il quesito, ecco le caratteristiche del prodotto che potrebbero aiutarvi a trovare il nome giusto e vincere una cena per due persone presso il Bistrot “Sal De Riso Costa d’Amalfi” di Minori:

È piccolo, di vari colori a seconda dei gusti e dalla forma a “cupolotto”. E’ morbido e goloso, a base di frutta secca. Ce ne sono per ogni preferenza: alle noci, alle nocciole, ai pistacchi e alle mandorle. Quelli alle mandorle vengono declinati in vari gusti: al limone, al liquore Grand Marnier, al caffè, al mirtillo, al mandarino, all’arancia e altri ancora. Il nuovo nato è proposto in una pratica e graziosissima confezione, lo si può acquistare e portare ovunque, anche all’estero, come dolce souvenir. Va conservato a +4°C ma il trasporto può essere effettuato a temperatura ambiente anche con un normale corriere.

I “senza nome” di Sal De Riso sono già in vendita presso il Bistrot di Minori, per chi cercasse un’ispirazione concreta nella ricerca del nome e per tutti quelli che semplicemente non resistono alla tentazione e poco importa loro del nome.

Cupolotti della felicità, intanto, lo proponiamo noi. E se mai dovesse vincere, gireremo la cena per due persone ai lettori che ci diranno se questa è operazione al risparmio o voglia di far divertire. Mettete la risposta nei commenti e, se avete pensato a un nome possibilmente accattivante, originale e suggestivo speditelo a isenzanome@deriso.it mentre potrete seguire l’evolversi del contest sulla pagina Facebook.

16 Commenti

  1. Ciao, io ho proposto:
    “I sospiri di Nannarella” in omaggio alla grande Anna Magnani che tanto amava il Fiordo di Furore, culla degli antenati di Salvatore.
    Ti piace?

  2. Io ho due candidati nomi:

    1) “Scattini di gusto” (bocconcini che non necessitano di spiegazioni)
    2) “Biciù” (una specie di schiocco del bacio + un’allusione a bijoux)

    forse il nome 2) è più facile anche per gli stranieri!

  3. Cortesemente sarebbe interessante sapere prima di provare a dare un mome
    al dolce gli ingredienti che lo compongono.
    Grazie.

  4. Tutti questi aromi ingredienti e profumi
    Sono come una scala musicale.
    E musica è melodia.
    Direi:le melodie di sal.

  5. Io li chiamerei le “Damigelle della Costiera” in considerazione delle dimensioni. “Dame della Costiera” per dimensioni maggiori.

  6. Buonasera,il concorso è chiuso si può sapere come sono state chiamate????grazie ..sarò ad Amalfi presto e la prima tappa è a minori per assaggiare queste delizie….saluti da Milano

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