La pizza fa bene al sesso dei Millennials

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La pizza è un ottimo comfort food. Ma quello che forse non sapevamo è che la pizza ha anche una serie di valenze collegate all’erotismo, anzi proprio al sesso – prima e dopo – come rivela un sondaggio di Yelp (o meglio di Eat24, il suo servizio di food delivery) condotto negli Stati Uniti.

Già sapevamo che la pizza è ideale per introdurre – opps –  per iniziare un cosiddetto one-night stand, l’avventura di una notte (quella che in Italia, più prosaicamente, viene detta anche “una botta e via”), un incontro sessuale senza ulteriori implicazioni relazionali o tantomeno sentimentali.

Ora i 3/4 di 2000 millennials single statunitensi ci dicono che il cibo post coitum perfetto è la pizza.

Il sondaggio si è limitato agli amorazzi d’estate (sembra che il 55% degli yelpers intervistati sia coinvolto in queste attività estive), ma possiamo tranquillamente estendere il risultato alle altre tre stagioni…

Va benissimo ovviamente la pizza takeout – il corrispondente statunitense del takeaway: il 35% la ordina con l’occasionale partner ancora in circolazione, anzi il 42% degli uomini preferisce questa modalità, gradita invece solo al 29% delle donne.

La pizzeria è fatto per le coppie “serie”: quindi, si prenota un tavolo solo se si pensa di fare un upgrade dal livello “avventura serale” a “avventura seriale” con possibili implicazioni sentimentali.

A seguire, tra i cibi preferiti per placare quel senso di spossatezza susseguente allo sforzo fisico e al dispendio energetico dell’atto, tacos, gelato, alette di pollo, sushi, pasta, patate fritte (ma solo quelle spiralizzate), burritos, dim sum.

Qualcuno potrebbe obiettare che non esistono studi scientifici a sostegno dell’ipotesi di una “fame chimica” dopo l’atto sessuale: ma è vero che anche la sigaretta accesa per lo più dal partner maschile in queste circostanze è una specie di mito introdotto da cinema, sit-com e romanzetti rosa (e in questi anni di salutismo proibizionista, sarebbe probabilmente inaccettabile). Secondo le scienza, la donna nei momenti post coitum è più interessata a momenti di intimità, affettivi, per esplorare le possibilità future, mentre l’uomo sarebbe più accuditivo, evidentemente con lo scopo di avere altre occasioni: e quindi sarebbe più propenso a preparare qualcosa da bere, oppure un panino. O a ordinare una pizza.

Va anche detto che, sempre secondo Yelp, il 46% dei millennials single si sente più attratto da una relazione occasionale se si ha una passione culinaria in comune: la pizza, anzitutto, col 59%, e poi nell’ordine il gelato (50%), la pasta (44%), i tacos (43%: si potevano esprimere più preferenze).

Pizza prima e dopo (non abbiamo dati scientifici o statistici sul durante): sarà per questo che Sorbillo, così influente sui millennials, ha deciso di aprire, dopo la prima, anche una seconda pizzeria a New York?

Per ribadire il concetto, c’è anche chi – tal Luke O’Neil – ha normato il metodo migliore per mangiare una fetta di pizza: in 5 mosse, o morsi. Apriremo se sarà il caso un dibattito metodologico in merito: vi ricordiamo comunque la nostra lezione su come si mangia la pizza fritta… Anche perché mangiare la pizza fritta, possibilmente bollente, così, con le mani, modalità particolarmente goduriosa, potrebbe anche essere un modo per diciamo così riportare in temperatura gli ardori momentaneamente sopiti…

Comunque: 5 morsi, oppure 8: mentre il testo dell’articolo di Esquire parla di 5 morsi, l’animazione .gif qui sopra, a corredo dell’articolo, ne illustra appunto 8. Si comincia dalla punta, una specie di antipasto; il secondo morso introduce all’esperienza, il terzo la completa, il quarto ti avvicina alla crosta (crust: siamo in America), somma delle manducazioni precedenti e successive (formaggio e pomodoro, e la solidità del circolo di pasta esterno): siamo al culmine dell’esperienza. E il quinto morso, la crosta, è il perfetto contrappunto all’esplosione di sapori precedente, ti pulisce la bocca e ti prepara all’esperienza successiva – la prossima fetta. Il dividere il tutto in otto è solo un variare sul tema (diciamo che in 5 è per voraci, in 8 per disappetenti).

Il nostro servizio non sarebbe completo se non accennassimo anche all’esistenza di un rossetto a prova di pizza, oltre che di bacio e di acqua: è il Brite Matte Liquid Lipstick, del costo di 4 $.

Lo ha testato Kali Borovic per Bustle qualche settimana fa: lo ha messo sulle labbra, ha aspettato 10 minuti, ha mangiato due fette di pizza, bevuto una bottiglietta d’acqua, e alla fine le sue labbra erano ancora perfettamente lucide, senza sbavature di sorta.

E a due piccoli accorgimenti che serviranno ad evitare un calo del desiderio nel partner o una definitiva eliminazione dalla lista dei candidati papabili per un eventuale futuro riproduttivo: non fare rumore mangiando e non mangiate con la bocca aperta. E – pare – ordinare una pizza all’ananas. Non so quanto necessari in Italia – ma evidentemente per le americane sono un plus.

Rimane tuttavia un ultimo aspetto da chiarire: qual è il vostro cibo preferito per festeggiare la vittoria nei ludi d’amore? Una delle pizze di Domino’s, la catena americana sbarcata da poco in Italia, con una serie di aperture milanesi, tanto per mantenere un legame con quanto abbiamo detto? Una pizza più o meno napoletana, cornicionata o canottata, che abbia un che di lascivo e carnale nella sapiente combinazione di mozzarella o fior di latte e sugoso pomodoro? Una pizza gourmet, dagli ingredienti raffinati che titillano papille sconosciute e solleticano desideri ulteriori? Sapori e amori? Umami o amami?

[Fonti e immagini: BustleDaily Beast, EsquireFood and Wine, Refinery29]

2 Commenti

  1. Sai che novità.
    Studenti squattrinati americani, cosa dovrebbero ordinare? Tagliolini all’astice? Un filetto al pepe rosa? Una tartare di tonno? Ovvio che la risposta non poteva che essere cibo spazzatura da catena.

  2. Come spesso, i commenti, per quanto possano essere interessanti, sono leggermente fuori mira: il pezzo non è su “guarda ‘sti poracci cosa se magneno”, non è un’analisi socio-economica sulle condizioni degli studenti, ma registra un dato di fatto: che si mangino patatine fritte, rambutan o filetti di coccodrillo, non c’entra.
    Per inciso, i millennial sono la generazione nata fra diciamo il 1980 e il 2000 (il nuovo millennio, appunto): se i/le 17enni sono probabilmente ancora studenti, i/le 37enni probabilmente no.

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