Lunigiana. Il Piastrone di Malgrate che è un pomodoro cuore di bue ma gigante

A Malgrate in Lunigiana vivono sette persone e un Piastrone. Non morde e non fa male anzi, come gli altri fa un gran bene, visto che qui tutti i cuori sono più grandi: non solo quelli delle persone, ma anche quelli di bue.

Infatti il Piastrone di Malgrate è un pomodoro cuore di bue ma molto più grande del solito, gigante direi. Sarà perché in terre di confine come la Lunigiana le culture alimentari sono tanto più ricche e interessanti, poiché più vivaci e frequenti sono stati gli scambi e gli incontri, anche tra pomodori.

Era il 2014 quando un amico di famiglia regalò a Luciano Ferrari Vivaldi e a sua moglie Tiziana un paio di piante di questo pomodoro, dicendo: “è un pomodoro speciale questo, vedrai!” All’inizio i due non ci credettero molto, anche perché non sono una coppia qualunque: Luciano e Tiziana sono i proprietari de La Torre, l’unico ristorante albergo di Malgrate, nonché tra i migliori luoghi dove soggiornare in Lunigiana e provare la cucina locale a prezzi stracciati (tanto che su TripAdvisor l’hanno definito alla buona, precisando molto buona).

Effettivamente le mani di Tiziana sono davvero magiche, impreziosite dalla bella e superintraprendente figlia Lorenza in sala: ogni giorno pochi piatti, quali ravioli, testaroli o carni, gli stessi che mangiano anche loro in famiglia, e se si arriva troppo tardi il rischio (da non correre) è che sia tutto finito. Proprio questo agosto hanno organizzato una grande festa per celebrare i loro quarant’anni di attività: era il 1977 quando Luciano decise di aprire un ristorante tutto suo, partendo dal nulla, con piatti e posate portati da casa.

Ma torniamo al pomodoro. Da quelle due piantine iniziali hanno iniziato a crescere davvero pomodori enormi, fuori dal comune, lasciando tutti a bocca aperta. Così, hanno iniziato a studiarli, dimostrando scientificamente che il Piastrone ha ben più di 80 anni di vita.

Oggi Luciano si sta adoperando tantissimo per diffonderlo nella Piana di Malgrate affinché una varietà così antica e pregiata non vada perduta. Per fortuna ormai lo coltivano quasi tutti: non c’è contadino o famiglia in zona che non ne abbia almeno una piccola piantina.

E nella stagione estiva ovviamente non manca mai nemmeno sul menu del ristorante La Torre, servito sempre crudo in un’insalata poco condita, poiché molto saporito di suo.

Infine, forse in suo onore, la storica Mostra Nazionale del Pomodoro che si faceva nella vicina Pontremoli, dall’anno scorso è stata spostata proprio al Castello di Malgrate, dove il Piastrone ha vinto come il pomodoro più pesante e più grande di tutti! Anche quest’anno per la quinta edizione la Mostra si riconferma qui il 20 agosto: una festa incentrata sulla biodiversità e sulla storia evolutiva del pomodoro nel mondo, con circa 700 varianti antiche, moderne e selvatiche provenienti da tutto il pianeta, tra le quali verrà premiato il più grosso, il più grosso categoria tondo e a pera e il più strano. La festa sarà come ogni anno anche l’occasione per gli interessati di scambiarsi alcuni semi, con lo scopo di tenere in vita più varietà possibili di questo straordinario oro rosso che è il pomodoro.

Ma la Lunigiana deve avere un terreno vocato e predisposto ad una biodiversità ricca e particolare, poiché qui pare che anche le nocciole siano più lunghe, tanto che le chiamano lungarine.

E sempre in questa terra che appare e scompare, dove dopo aver percorso solo qualche chilometro sembra di aver viaggiato per infiniti mondi, si racconta anche che ci siano gli sciacalli. I veri intenditori e gli storici cacciatori, che meglio di chiunque altro conoscono impronte e dinamiche dei loro boschi, non hanno dubbi: la Lunigiana è piena di sciacalli.

Pomodori e nocciole a parte, voi ci credete?

La Torre di Malgrate. Piazza Antonio de Faye 3, frazione Malgrate di Villafranca in Lunigiana (Massa-Carrara). Tel. +39 0187493047



venerdì, 18 agosto 2017 | ore 10:36

Un commento su “Lunigiana. Il Piastrone di Malgrate che è un pomodoro cuore di bue ma gigante

  1. … e non dimentichiamoci pero’che nel 1977 oltre le posate portate da casa Luciano ha ricevuto un incoraggiamento e un aiuto ad iniziare questa sua avventura dall’amico cuoco brianzolo Giuseppe Caspani !!!!!

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