Noto in Sicilia è un teatro barocco a cielo aperto. In questo colossale spettacolo di arti è incastonata la pasticceria di Corrado Assenza.

Il Caffè Sicilia regna incontrastato dal 1892, ma per far visita a questo luogo di culto per amanti delle golosità bisogna sforzarsi di dimenticare, anche solo temporaneamente, il peso della sua storia.

Corrado Assenza, un uomo assai gentile e poco loquace, pesa le parole con precisione chirurgica. La stessa che ritroviamo nel suo lavoro, un gioco d’equilibrio tra consistenze e sapori.

Sapori puri, netti, decisi, espressione di una ricerca rigorosa e assoluta delle materie prime.

Il suo spazio-palcoscenico è un teatro nel teatro, dove tutti i giorni il Maestro-regista va in scena con il suo spettacolo. Come ogni teatro che si rispetti, lo spazio è delimitato da una grande tenda di velluto rosso cupo al di là della quale siedono gli spettatori-clienti che da 125 anni vengono serviti ai tavoli con la stessa attenzione e cura.

Il coup de theatre è lasciar scoprire al cliente l’innovazione nella tradizione, frutto di elaborate sperimentazioni e numerose prove prima di andare in scena. Così, in cima alle esaustive etichette-cartellone che riportano ingredienti e prezzi, appaiono i titoli-nomi delle commedie-dolci.

Ed ecco Fattore Zeta, dove la “Z” sta per zucca, zenzero e zafferano. Aria di Levante, un sorbetto alle prugne rosse, gelato fiordilatte al curry di Bangkok e di Madras, zafferano, vaniglia di Tahiti e cannella. Una capra dal cuore di albicocca, con caprino piemontese, gelato all’albicocca e fave di cacao. L’insalata assoluta, un sorbetto di pomodoro, olio extravergine d’oliva e gelato al cipollotto con sale nero di Cipro. Sono alcuni degli immaginifici nomi in menu.

Tutto il resto è tradizione, saldamente ancorata al territorio.

Le granite alla mandorla, ai gelsi neri, al limone verdello, al bergamotto.

I sorbetti al pistacchio di Bronte, i gelati alla mandorla di Noto, nocciola, ricotta.

E poi lo schiumone, la viennese, la cassata gelato e le cassatine.

E le torte, le paste, i cannoli, i biscotti, i dolci da riposto.

Così che, in un suggestivo gioco di rimandi, le sirene del Palazzo Nicolaci di Villadorata di fronte passano dal ruolo di seduttrici a quello di sedotte.

Prezzi: granite da 2.50 a 5 €; gelati da 2,50 a 4,50 €; pasticceria a partire da 2,50 €; torte a partire da  25 € al chilogrammo.

Caffè Sicilia. Corso Vittorio Emanuele III, 125. Noto (Siracusa). Tel. +39 0931 835013

3 Commenti

  1. Una delusione al massimo non per il prezzo 3 gelati in coppa piccoli con tre brioche 15 euro ma per il gusto di stupido Sapore credetemi a Catania ci sono maestri del gelato A Noto cè solo pubblicità causata dal caro prezzo ma come gusto assolutamente scarso detto anche dalla gente del luogo

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