Pasta. Dolce & Gabbana veste i pacchi del Pastificio Di Martino

Cibo

Pasta e moda, cioè Pastificio Di Martino e Dolce&Gabbana. L’offensiva del piatto principe della Dieta Mediterranea e del Made in Italy parla il linguaggio che i più ortodossi appassionati di gastronomia aborriscono: moda, appunto.

Il matrimonio in co-marketing, che ha già prodotto una serie di affissioni pubblicitarie, è stato formalizzato con una serie di pacchi di pasta che indossano le piastrelle della cucina dello show room degli stilisti non nuovi a incursioni nel mondo del cibo (come ricorda la festa a Napoli che ha visto protagonisti le pizze di Gino Sorbillo e i dolci di Salvatore Capparelli) e soprattutto un Pulcinella.

L’obiettivo di Giuseppe Di Martino, presidente del Consorzio Pasta di Gragnano e proprietario del marchio omonimo, del Pastificio dei Campi, di Pastorano e del Pastificio Amato) è conquistare i Millennials, i più giovani che saranno i migliori testimonial della pasta.

“Il prodotto rimane lo stesso, così come il prezzo, solo in una veste nuova e più bella, disegnata da due grandi stilisti in un’edizione limitata”, ha spiegato Di Martino nella presentazione informale al ristorante stellato Piazzetta Milù a Castellamare di Stabia.

Dovranno farsene una ragione i talebani del cibo: il matrimonio con la moda non significa per forza qualità inferiore o, peggio, tendenza passeggera.

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