Pasta e moda, cioè Pastificio Di Martino e Dolce&Gabbana. L’offensiva del piatto principe della Dieta Mediterranea e del Made in Italy parla il linguaggio che i più ortodossi appassionati di gastronomia aborriscono: moda, appunto.

Il matrimonio in co-marketing, che ha già prodotto una serie di affissioni pubblicitarie, è stato formalizzato con una serie di pacchi di pasta che indossano le piastrelle della cucina dello show room degli stilisti non nuovi a incursioni nel mondo del cibo (come ricorda la festa a Napoli che ha visto protagonisti le pizze di Gino Sorbillo e i dolci di Salvatore Capparelli) e soprattutto un Pulcinella.

L’obiettivo di Giuseppe Di Martino, presidente del Consorzio Pasta di Gragnano e proprietario del marchio omonimo, del Pastificio dei Campi, di Pastorano e del Pastificio Amato) è conquistare i Millennials, i più giovani che saranno i migliori testimonial della pasta.

“Il prodotto rimane lo stesso, così come il prezzo, solo in una veste nuova e più bella, disegnata da due grandi stilisti in un’edizione limitata”, ha spiegato Di Martino nella presentazione informale al ristorante stellato Piazzetta Milù a Castellamare di Stabia.

Dovranno farsene una ragione i talebani del cibo: il matrimonio con la moda non significa per forza qualità inferiore o, peggio, tendenza passeggera.

4 Commenti

  1. Se questi “millennials” hanno bisogno di vedere D&G sul pacco della pasta, significa che poverini non capiscono nulla di cibo e che dentro a quel pacco ci potresti mettere pure una pasta da 30 centesimi che tanto per loro farebbe lo stesso.

    • QUANTA POCHEZZA nelle tue parole !!!! gira il mondo e cresci!! Il made in Italy e’ unico al mondo, e D&G E’ RICERCA E ARTE delle nostre tradizioni!!!

  2. D&G sono i più formidabili promotori dell’Italian Style. Hanno creato uno stile che unisce la cultura popolare, la tradizione, il buon gusto e la modernità in ufficacissimo crossover. Bravissimi!

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