Se questa è una pizza, l’Unesco avrebbe avuto da ridire e i napoletani farebbero un pernacchio

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La pizza frutto dell’arte del pizzaiolo napoletano patrimonio immateriale dell’umanità secondo l’Unesco fa gola a molti.

Il web corre veloce e tutta la giusta dizione è diventata due parole: Pizza Unesco.

Con un certo raccapriccio di chi questo risultato lo ha ottenuto conscio che nessuna strumentalizzazione commerciale può mettere insieme i termini pizza e Unesco.

L’arte produce qualcosa e in questo caso l’oggetto artistico è la pizza.

Lo ripetiamo a beneficio di quanti vogliano festeggiare senza incorrere in reprimenda dei Guardiani della Pizza e di quanti ci vogliono saltare su senza ritegno.

Come ha fatto la Galbani sulla pagina Facebook Le ricette di casa mia.

Ecco in tutta la sua meraviglia una pizza appena sfornata che dalla parte dei “Patrimonialisti” che sfornano pizze si potrebbe definire con buona approssimazione, tarallo o cerchione in lega.

Passato lo sgomento per la pizza, l’arte, gli artigiani, gli artisti e chi più ne può più ne metta, svalicati i primi 10 commenti entusiastici con tanto di official risposta, arrivano i commenti negativi.

Li leggete in sequenza, ma forse manca quello che avrebbe sintetizzato tutto: un pernacchio.

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