[bu:r] : si chiama così il nuovo ristorante che Eugenio Boer apre a Milano fra Porta Romana e Porta Lodovica. 

Ditelo, che lo avete sempre chiamato [bo-èr] o [bòer] o solo [eugenio]: dev’essere per questo che il nuovo ristorante di Eugenio Boer, anziché chiamarsi come lui “Eugenio”, o “Eugenio Jacques Christiaan”, si chiama con la trascrizione fonetica del suo cognome – [bu:r], appunto. Eugenio è italiano ma è mezzo olandese, e penso di non aver mai sentito nessuno pronunciarlo correttamente – ovvero, qualcosa tipo buur.

Finita in gloria, con la stella Michelin, l’avventura di Essenza – finita del tutto, ricorderete, a novembre, con la chiusura e ristrutturazione del locale, che ha riaperto a inizio anno come Gallura (anche se il Corriere della Sera lo ignora) con Federico Comi in cucina – Eugenio ritorna alla grande, con un locale mi si dice tutto suo. In via Mercalli, angolo via San Francesco, fra corso Italia e corso di Porta Romana, sotto Molino delle Armi: una zona tranquilla, signorile, di vie grandi e piccole senza molti locali.

Possiamo pensare che a questo punto Boer, ormai quarantenne, abbia ben definito la sua idea di cucina, e sia intenzionato a proporla da [bu:r]. Anche se già ai tempi di Enocratia, il suo esordio milanese, sia lui che la sua cucina avevano già le idee ben chiare, mi sembra.

Inaugurazione mercoledì 11 luglio. Ci saremo.