Matteo Salvini è in vacanza in Puglia.

Lo testimoniano le foto, che si ritrovano un po’ ovunque on e off line, del ministro dell’Interno a torso nudo, con o senza la compagna Elisa Isoardi.

Foto paparazzate, foto rubate, ma anche molte foto “ufficiali”, prese e pubblicate da Salvini stesso sui suoi canali social, e riprese e “laikate” per ogni dove.

Lo abbiamo visto in un filmato in cui, dopo un pranzo, elogia il pescato di una pescheria di Foggia, Azzurra Pescheria, in uno spot non si sa quanto involontario, in cui usa l’aggettivo “commovente”, ben scelto, riferendosi al piatto che ha in mano.

Niente di nuovo, per carità. Così fan tutti. E non si può certo imputare alla Pescheria pugliese uno sfruttamento indebito delle dichiarazioni del vicepremier.

Apertura dei ricci by Zarino! #love #adoro #pronti

Un post condiviso da Elisa Isoardi (@elisaisoardi) in data:

Anche perché c’è un secondo video, più pudico, in cui Salvini indossa lo stesso piatto ma una maglietta bianca griffata dal locale in cui hanno mangiato, l’Osteria Boccolicchio a Manfredonia, in cui elogia di nuovo il piatto (che l’oste precisa essere “aragosta, cipolla di Tropea e olio extravergine d’oliva”) e l’intero pranzo. Preparato, per inciso, dallo chef manfredoniano William Tespi che aveva preparato anche un “sushi pugliese” per la Isoardi (si veda il video su Instagram).

Propaganda, dirà qualcuno. Il che è anche vero: ma da sempre circolano foto dei politici in vacanza, in costume e a torso nudo (e qualcuno è stato anche paparazzato senza costume da bagno). Certo, Salvini fa del suo petto villoso, che fa tanto “è uno come noi”, un’icona, proponendolo in ogni occasione – ovviamente, al mare, in vacanza, quindi in modo “normale”, l’uso vagamente strumentale è quello autopromozionale fatto postandolo sui propri social, in foto o filmati che si rivolgono al cittadino elettore.

Alcune di queste foto hanno un risvolto gastronomico: come quella in cui il vicepremier si affaccia di sguincio su una doppia padellata di fritto misto. Con un risvolto politico di quelli assurdi, frutto della voglia di polemica, quando non di “sangue”, della rete: la foto, scattata qualche ora prima delle tragedie dell’autocisterna esplosa a Bologna, e della morte dei lavoratori clandestini in un incidente in Puglia, è stata usata per dimostrare la sua (presunta, quindi) indifferenza alle tragedie del paese.

Ma in questo campo gastronomico ricordiamo nitidamente la foto della pizza di Salvini, che qualcuno (ha un nome, Luca Fois) ha accostato alla (mia) foto della pizza di Cracco, sostenendo che il manufatto salviniano ne fosse riabilitato.

Ma comunque, tornando al filmato, la domanda sorge spontanea: chi ha pagato il conto? A scanso di equivoci, è solo una battuta: era stato invitato.

Intanto voi per non restare indietro andate a mangiare un po’ di pesce nei dintorni.