A febbraio da tempo immemore cade la festa degli innamorati. Da Geoffrey Chaucer a William Shakespeare, numerosi sono gli artisti che hanno menzionato questo giorno nelle loro opere. La tradizione si è diffusa in gran parte del mondo e, oggi, San Valentino è un’occasione importante non solo per le coppie che desiderano passare una serata romantica insieme, ma anche per le aziende che, desiderose di un molto meno romantico profitto, organizzano offerte e campagne pubblicitarie ad hoc.

Dunque cosa fare a San Valentino? Come arrabattarsi tra la miriade di proposte sdolcinate e melliflue? Se è vero che il numero delle opzioni disponibili è direttamente proporzionale all’ansia che si prova al momento della scelta, l’opzione più facile è non scegliere. E quindi? Quindi per la mia dolce metà, quest’anno, ho pensato al Burger King. Quando gliel’ho comunicato, è sembrata entusiasta quanto me. Perché, in effetti, non affondare le nostre fauci in un fantastico Whopper il giorno in cui moltissime coppie si scambiano baci, coccole e scatole di cioccolatini?

Quando ho scritto a Vincenzo Pagano, proponendogli un articolo su questo tema, la sua risposta è stata piuttosto espressiva: “ma volete lasciarvi????”. Oltre a strapparci un sorriso, è stato proprio lo sgomento generale che circondava questa scelta a rafforzare ulteriormente la nostra convinzione, perché non tuffare le patatine fritte nella salsa curry-mango il giorno in cui moltissime coppie si scambiano voti e lettere d’amore?

Abbiamo fatto una rapida ricerca per trovare il Burger King più vicino a casa e organizzato il tutto, per quanto effettivamente ci fosse da organizzare per una serata che si può fisicamente definire un vero e proprio mordi e fuggi. Evidentemente la nostra volontà non è passata inosservata al Grande Fratello perché, proprio il giorno prima, scorrendo la home di Facebook appare questa pubblicità:

Risultato? Ci avranno. Perché non pulire la bocca dall’oleosità dei King Nuggets intinti nella salsa barbecue con una freschissima Coca Cola alla spina il giorno in cui moltissime coppie si amano fra petali di rosa?

Allora eccoci sulla strada per questa mecca del romanticismo culinario, qualcosa che solo gli spaghetti meatballs di Lilly e il Vagabondo potrebbero superare. Anche se l’ingresso mette subito in discussione questa mia ultima affermazione. Il locale è mediamente pieno, qualche famiglia, un gruppo di amici di ritorno dagli allenamenti di calcio e, udite udite, altre due coppie, evidentemente non siamo stati così originali. In ogni caso ordiniamo, mordiamo e fuggiamo, godendoci ogni boccone di questo San Valentino alternativo.

Parafrasare Fabio Volo per la conclusione mi sembra quasi doveroso vista l’occasione. Amo le labbra: le amo perché sono costrette a non toccarsi se vogliono dire “Ti odio” e obbligate a unirsi se vogliono dire “Ti amo”… o “Whopper”.

[Testo e immagini: Andrea Vignali]

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