Il ristorante Dal Pescatore è uno dei dieci 3 Stelle Michelin italiani ed è Il primo degli attuali tristellati che ha ottenuto e che mantiene il massimo riconoscimento della Rossa dal 1996.

Siamo nella campagna mantovana nel bel mezzo della Pianura Padana e del parco naturale del fiume Oglio. Per la precisione, nella frazione Runate di Canneto sull’Oglio tra prati, terreni coltivati e cascine

Il Pescatore nasce come un piccolo posto di ristoro un centinaio di anni fa in un casale ristrutturato e nemmeno facile da trovare.

Già dall’ingresso tutto appare elegante e ben arredato.

Su una parete spicca la tabella rossa con le 3 stelle Michelin e i cartelli di appartenenza alle altre esclusive Associazioni Le Soste, Relais Chateaux e Les Grandes Tables du Mondes.

Sulla sinistra si apre un salottino per gli aperitivi.

La sala con soli sette tavoli, tutti molto ben distanziati, è molto bella.

Due tavoli sono appartati in piccole dependance comunque collegate alla sala principale.

La conduzione del ristorante è da sempre famigliare. Della famiglia Santini.

C’è stata nel corso degli anni un distribuzione dei compiti che vede in cucina Nadia, Miglior Chef Donna al mondo 2013 per la 50 Best, Giovanni e talvolta la nonna Bruna.

In sala, Antonio Santini, il figlio Alberto e Valentina, la moglie di Giovanni.

Tre i percorsi degustazione (Menu della Campagna, Menu d’Inverno e Menu del Pescatore, rispettivamente del costo di 150, 180 e 250 €) e una carta lunga.

La mia scelta si è orientata sui piatti più conosciuti alla carta.

Oltre ad Antonio e ad Alberto Santini, in sala ci sono tre giovanissimi camerieri, molto preparati. Siamo in presenza di una delle migliori brigate di sala d’Italia e si vede. Antonio Santini ha fatto scuola ed è universalmente riconosciuto come uno dei migliori maître d’Italia e non solo.

Dopo le piccole entrée ecco arrivare i primi gioielli.

Il culatello con accompagnamento di polenta e grasso pestato. La quantità è abbondante, la qualità ottima. Qui non si può sbagliare. Deve essere tutto perfetto. E lo è.

Un piatto icona dei Pescatore è la terrina di astice con caviale Oscietra Royal e olio extra vergine d’oliva toscano. Di una bontà quasi senza eguali. Sapori molto marcati, riconoscibilissimi, e il caviale a completare il boccone.

Fanno la loro apparizione i mitici tortelli di zucca. Dicono che siano i più buoni del mondo. Vengono da ogni parte del mondo per assaggiarli. Sei tortelli al centro del piatto adagiati sempre allo stesso modo: grattugiata di Parmigiano Reggiano sul piatto, vengono quindi posizionati i tortelli. Altra grattugiata di Parmigiano Reggiano sui tortelli e il tutto ricoperto di burro chiarificato. Buonissimi. Anche di più.

Ho provato quindi il filetto di Chianina. A differenza di quello che si potrebbe immaginare, la carne non è di provenienza toscana ma è del luogo, di Canneto sull’Oglio. E’ frutto di un progetto ventennale realizzato con un allevatore della zona. La carne è di qualità superiore. Morbida e gustosa.

Dopo l’orologio di formaggi fra cui risalta il secondo servizio che prevede un Provolone Auricchio cotto in padella, eccoci ai dolci.

Meringa con mousse di pistacchio, mandorle e zabaione al Marsala. Lo Zabaione, come al solito, è stato finito al tavolo. A differenza di altri ristoranti di pari altissimo livello, qui la pasticceria è curata al pari delle altre partite.

Anche il caffè è di qualità superiore.

Conto alto, ma è da mettere in preventivo. Siamo in un 3 Stelle Michelin.

Lo consiglio, lo consiglio vivamente sia per la cucina che per il servizio. La gentilezza della famiglia Santini è proverbiale e soprattutto i loro piatti sono buonissimi.

Ristorante Dal Pescatore. Strada Canneto Fontanella,15. Canneto sull’Oglio (Mantova). Tel. +39 0376 723001

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui