In tempi come questi, cioè dopo la puntata di Report dedicata all’espresso e agli Specialty Coffe, parlare di bar e di caffè richiede molta attenzione.

Ma io sono andata sul sicuro con la Caffetteria Torinese a Palmanovagià considerata miglior bar d’Italia – che non è una semplice caffetteria, quanto una bottega di bontà guidata dal ricercatore gastronomico Nereo Ballestriero e dalla moglie Marina.

Due persone iper dinamiche e lungimiranti. Negli anni sono riusciti ad evolvere le proposte à la carte, allineandosi con le preferenze e le richieste della clientela, alla quale viene offerta la possibilità di assaggiare ottimi prodotti dolci e salati, a qualsiasi ora del giorno, dal primo mattino fino a tarda sera.

Tutte le materie prime sono selezionate per portare in tavola un gusto pieno e genuino, come quello dei presidi slow food regionali (pitina, formadi frant, fiori di aglio di Resia), della battuta di fassona piemontese, delle ostriche francesi e delle spettacolari acciughe del Cantabrico.

La scelta è ampia. Lo si nota sin dall’ingresso, dove un lungo bancone contiene prelibate leccornie, tra cui i dolci artigianali, un folto carnet di formaggi e svariati finger food. In un’altra sala vetrata spiccano i prosciutti crudi di San Daniele ed una cantina di vini, scelti per dare ad ogni assaggio una marcia in più.

Nereo Ballestriero si affida da anni a fornitori storici per garantire alti livelli di qualità e sicurezza dei prodotti. In tutta trasparenza, i nomi dei “partner” sono riportati nel menù: Jolanda de Colò, Pane&Pace, Ezio Marinato, Castellani, La nicchia, Ezio della Mea.

Le proposte regionali ed internazionali, spaziano dai piatti di mare a quelli di terra, per rispondere alle richieste dei visitatori provenienti anche da oltre confine. Molti sono i ciclisti tedeschi e sloveni che sostano in città proprio per far tappa da Nereo. Qui sanno di trovare sempre le porte aperte e di poter scegliere tra un aperitivo, una buona tazzina di caffè (qui servono Illy a 1,20 €), un pranzo o una splendida cena a lume di candela. Il tutto in un contesto storico che risale al 1593, anno in cui i Veneziani hanno fondato questa città unica nel suo genere per fermare l’avanzata dei Turchi a Nord-Est.

Ad ora di pranzo, in una bella giornata di sole di questo inizio di giugno, abbiamo scelto di accomodarci all’esterno, per degustare un ottimo pranzetto estivo.

Apro con una tartare di tonno rosso con piselli (17 €). Il tonno rosso si sposa alla perfezione con i legumi, appena scottati al vapore per preservarne la gradevole croccantezza.

A seguire, accendiamo le papille gustative con i crostini alle acciughe del Cantabrico (8 €). Il burro della Normandia è molto delicato e leggero. Si integra alla perfezione con il sapore deciso delle acciughe. Un crostino tira l’altro anche grazie all’ottimo calice di 595 della cantina Colomba Bianca. Un vino siciliano dal perlage fine che inonda il palato di incredibile freschezza.

Tagliolini, puntarelle, acciughe, bottarga, olive nere e zest al limone (18 €) fanno sentire il mare con la nota agrumata che dà al palato una sensazione piacevolissima.

Il secondo piatto è un’altra creazione di mare. Merluzzo nordico con verza, polvere d’olive, puntarelle crude, riduzione di mare e lime (18 €). L’acidità della polvere di olive nere si bilancia perfettamente con il sapore delicato del merluzzo, che viene esaltato ulteriormente dalla riduzione di mare e lime.

I due piatti sono accompagnati da un vino autoctono, una Malvasia della cantina Stella. Il modo migliore per chiudere in bellezza quest’ottima degustazione nel cuore della città a forma di stella.

Non prima di aver provato un dolcetto, che ormai dal 2017 è annoverato tra le tipicità del Friuli Venezia Giulia: un tiramisù rivisitato, proposto al bicchiere (4,5 €). La crema al mascarpone è leggerissima. Il sapore è delicato.

Caffetteria TorinesePiazza Grande, 9. Palmanova (Udine). Tel. +39 0432 920732

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