Nella nostra web serie Un posto che va, entra di diritto l’Emanuel Cafè a Salerno.

Il cocktail bar di Mario Ventura sul Corso (i diversamente salernitani specificheranno Vittorio Emanuele) pedonalizzato da lungo tempo è diventato l’unico motivo di attrazione con file monstre che ricordano i migliori tempi di Natella&Beatrice.

Lo struscio salernitano della sera si è spostato dal lungomare alle strade interne, con la movida di via Roma che lambisce indirizzi gastronomici prestigiosi come Pignalosa Pizzeria, e il baluardo del Goccia – che si trasferisce per l’estate al Porto – a poca distanza proprio dall’Emanuel Cafè.

L’avviso ai naviganti è di guardare subito la situazione del dehors per avere un’idea dei tempi di attesa se vorrete assaggiare qualche piatto di accompagnamento ai cocktail della lunga lista.

Una sala interna c’è ed è il luogo migliore per poter placare la fame senza perdersi nel rituale dei salatini.

Perché vada questo posto è presto detto: i cocktail sono buoni e Mario Ventura e i suoi si ingegnano a mettere a punto ricette nuove per solleticare le papille dei giovani salernitani.

Il tris di nuovi cocktail che ci viene proposto conferma la voglia di fare.

Il mio Negroni del Samurai (7 €) è l’unico Aged (grazie, Mario Ventura!) Cocktail. Ricetta segreta modificata in base ad ogni lotto di produzione invecchiato in botte di quercia bianca americana. Tre mesi mi dicono, ma il risultato è fresco.

Dò una sbirciatina ai due Twist on Classic dei miei compagni di bevuta.

L’Old Fashioned for Breakfast con whiskey Wild Turkey 101, bitter, sciroppo di miele e cereali (8 €).

E il, per me troppo dolce, Candy Mellow con bourbon, succo di lime, marshmellow e albume (7 €).

Ad accompagnarli, i mini burger di foie gras (4 pezzi, 14 €) e le bruschette “esotiche” con burro di Normandia e alici del Cantabrico (4 pezzi, 10 €) pescati dalle entrée.

Arriva anche l’acqua profumata che vuole ricordare il bicchierone di Coca Cola un po’ slavata dal ghiaccio e dal limone dei fast food.

Meglio rifugiarsi in un calice di champagne.

La carta è abbastanza lunga, forse fin troppo lunga per un cocktail bar. La lista dei secondi spazia dalla battuta al coltello di fassona alla tartare di scampo con ricotta e l’ineludibile salmone scottato.

Ma l’occhio cade sugli spaghetti alla Nerano (13 €), bella sfida per la cucina a vista che sforna a getto continuo gli accompagnamenti.

Li proviamo e l’interpretazione piaciona è più che soddisfacente.

Poco convincente, invece, il tonno marinato e avvolto nel pane dei tramezzini (15 €).

Ma qui non facciamo testo. Nel posto che va è il piatto più richiesto. Inspiegabilmente, aggiungo, ma altrimenti dove sarebbe il mistero del Posto che va?

Emanuel Cafè. Corso Vittorio Emanuele, 234. Tel. +39 089 221112

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Vincenzo Pagano

Vincenzo Pagano

Fulminato sulla strada dei ristoranti, delle pizze, dei gelati, degli hamburger, apre Scatti di Gusto e da allora non ha mai smesso di curiosare tra cucine, forni e tavole.

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