Parlare del rapporto di amicizia tra Agostino Iacobucci e Mauro Colagreco mi ricorda un motivo molto in voga nella mia Napoli per motivi calcistici.

Mauro Colagreco, Maurito per gli amici, è il fuoriclasse indiscusso, un Maradona degli chef insomma, uno che combatte per “la pentola d’oro” e che a giorni potrebbe sedersi sul trono della 50 Best dopo aver ricevuto le tre stelle dalla Michelin.

Agostino Iacobucci invece è il re del Babà e si è fatto subito voler bene dal nostro italo-franco-argentino di Menton dopo essere stato da lui solo per uno stage in punta di piedi, nonostante la stella Michelin consolidata che già vantava in quel de I Portici a Bologna.

E’ stata subito amicizia tra i due e Mauro Colagreco è venuto a dare il grande in bocca al lupo al suo amico e a battezzare il suo nuovo ristorante: Agostino Iacobucci a Villa Zarri a Castel Maggiore, vicino Bologna.

Al mio arrivo ho salutato gli amici portando una treccia di mozzarella di 3 chilogrammi dell’amico Alessandro Costanzo che doveva essere un piacevole dopocena insieme allo champagne Jacquesson 742, ma si è trasformato in aperitivo in cucina con lo staff: Viva l’amicizia!!!

Si lavora in un clima di allegria e divertimento assoluto ed è un vero piacere vedere all’opera chef e brigata.

Gli aperitivi partono in modo effervescente con il Macaron di pistacchio e mortadella e Pane burro e alici di Iacobucci e La nostra mozzarella in carrozza affumicata e Patata e pelle di pollo arrostita alla brace di Colagreco.

Il primo antipasto è il Foie gras della maison Mitteault, fiori di sambuco di Colagreco, di grande effetto soprattutto per gli amanti del genere.

A seguire Ever Green di Iacobucci, un bel piatto fresco e anche molto bello da vedere e ricco di verdi … speranze, che tutti noi abbiamo!

Napoli incontra l’Emilia rafforza l’idea sulla bravura di Agostino Iacobucci: un solo difetto, troppo pochi per me 3 tortelli fantastaci. Lo chef è in debito con me.

Il Rombo salsa sudachi, uova di trota della valle del Roya di Mauro, insieme al piatto precedente dello chef padrone di casa, sono i due piatti da podio della serata. Grande tecnica e Viva l’amicizia (e anche gli altri piatti)!

Il pre dessert Capra, ciliegia ghiacciata, lampone e rape di Iacobucci ci prepara al gran finale.

Il mitico Babà di Agostino Iacobucci, che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo.

Per chiudere questa splendida serata un po’ di piccola pasticceria.

Bravo Agostino Iacobucci, bravo Mauro Colagreco.  Non ci resta che aspettare Singapore ed augurare il meglio al nostro Mauro Colagreco ed al suo Mirazur di Menton. E guardare a Piacenza in quel di novembre per il “nostro” Agostino Iacobucci e il suo Villa Zarri.

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