Mauro Colagreco con il suo Mirazur di Mentone è il vincitore della The World’s 50 Best Restaurants 2019.

[Qui l’evento di Mauro Colagreco con i piatti preparati a Bologna]

L’Italia retrocede pesantemente rispetto all’edizione dell’anno scorso con arretramenti su tutta la linea e la consolazione che arriva dai fratelli Camanini del Lido 84 che agguantano il premio One The Watch.

La quantità non ha premiato, nel senso di numero di ristoranti inseriti tra i primi 120.

A meno di non voler scambiare un numero 1 con una somma di numeri dal 29° a scendere.

Si conferma in splendida forma René Redzepi che, come avevamo anche qui preconizzato, ha posizionato il suo “nuovo” Noma alla posizione 2 seguito dallo spagnolo Asador Etxebarri.

Trattasi ovviamente di “una classifica come tante ne spuntano a destra e a manca” (cit.) fatta anche da giudici votanti e non ispettori.

Ma bisogna riconoscere alla 50 Best la sua capacità di unire gli chef che credono a questo potente veicolo di promozione. Molto di più di altre iniziative divisive che stanno Prosperando negli ultimi anni.

La classifica finale della The World’s 50 Best Restaurants 2019

  1. Mirazur, Mentone, Francia.
  2. Noma, Copenhagen, Danimarca (migliore nuova entrata nella 50 Best)
  3. Asador Etxebarri, Axpe, Spagna (+7)
  4. Gaggan, Bangkok, Tailandia (+1)
  5. Geranium, Copenhagen, Danimarca (+14)
  6. Central, Lima, Perù (stabile – miglior ristorante del Sudamerica)
  7. Mugaritz, San Sebastian, Spagna (+2)
  8. Arpège, Parigi, Francia (stabile)
  9. Disfrutar, Barcellona, Spagna (+9)
  10. Maido, Lima, Perù (-3)
  11. Den, Tokyo, Giappone (+6, art of the hospitalty award)
  12. Pujol, Città del Messico, Messico (+1, miglior ristorante del Nord America)
  13. White Rabbit, Mosca, Russia (+2)
  14. Azurmendi, Larrabetzu, Spagna (+29, highest climber)
  15. Septime, Parigi, Francia (+25)
  16. Alain Ducasse al Plaza Athenée, Parigi, Francia (+5)
  17. Steirereck, Vienna, Austria (-3)
  18. Odette, Singapore (+10)
  19. Twins, Mosca, Russia (highest new entry)
  20. Tickets, Barcellona, Spagna (+12)
  21. Frantzen, Stoccolma, Svezia (re-entry)
  22. Narisawa, Tokyo, Giappone (stabile)
  23. Cosme, New York, Stati Uniti (+2)
  24. Quintonil, Città del Messico, Messico (-13)
  25. Pavillon Ledoyen, Parigi, Francia (+4)
  26. Boragò, Santiago del Cile, Cile (+1)
  27. The Clove Club, Londra, Regno Unito (+6)
  28. Blue Hill at Stone Barns, Pocantico Hills, New York, Stati Uniti (-17)
  29. Piazza Duomo, Alba (Cuneo), Italia (-13)
  30. Elkano, Getaria, Spagna (new entry)
  31. Le Calandre, Rubano (Padova), Italia (-8)
  32. Nerua, Bilbao, Spagna (new entry)
  33. Lyle’s, Londra, Gran Bretagna (+5)
  34. Don Julio, Buenos Aires, Argentina (new entry)
  35. Atelier Crenn, San Francisco, Stati Uniti (new entry)
  36. Le Bernardin, New York, Stati Uniti (-10)
  37. Alinea, Chicago, Stati Uniti (-3)
  38. Hiša Franko, Kobarid, Slovenia (+10)
  39. A Casa do Porco, San Paolo, Brasile (new entry)
  40. Tim Raue, Berlino, Germania (-3)
  41. The Chairman, Hong Kong, Cina (new entry)
  42. Belcanto, Josè Avillez, Portogallo (new entry)
  43. Hof Van Cleve, Kruishoutem, Belgio (re-entry)
  44. The Test Kitchen, Città del Capo, Sudafrica – miglior ristorante d’Africa (+6)
  45. Suehring, Bangkok, Tailandia (new entry)
  46. De Librije, Zvolle, Olanda (re-entry)
  47. Benu, San Francisco, Usa (new entry)
  48. Ultraviolet – Paul Pairet in Shanghai, Shangai, Cina (-24)
  49. Leo, Bogotà (new entry)
  50. Schloss Schauenstein, Fürstenau, Svizzera – Ristorante sostenibile dell’anno.

50 Best Restaurants 2019. I premi speciali

Premio Icon award: José Andrés
Premio Chef’s Choice: Alain Passard, L’Arpége, Parigi
Miglior chef donna: Daniela Soto-Innes (Cosme, New York, Usa)
Pasticciera dell’anno: Jessica Prealpato, Plaza Athénée, Parigi

Ecco la diretta video della premiazione della 50 Best Restaurants 2019 da Singapore rilanciata da Scatti di Gusto.

Sulla pagina Facebook della manifestazione c’è la registrazione del video diffuso in diretta streaming della The World’s 50 Best Restaurants 2019. S.Pellegrino è il principale sponsor della classifica che per la ristorazione è paragonabile alla Notte degli Oscar.

L’anno scorso aveva trionfato Massimo Bottura. Quest’anno non parteciperà alla competizione per il cambio di regolamento. Gli chef che hanno vinto nelle 17 passate edizioni entreranno Hall of Famee (El Bulli, Noma, Osteria Francescana, El Celler de Can Roca, The French Laundry, Fat Duck, Eleven Madison) non potranno essere rivotati. A meno che non aprano un nuovo ristorante come è accaduto con René Redzepi e il suo Noma 2.0.

La situazione degli Italiani dal 51° al 120° posto (120 e non 100 per festeggiare gli anni della S.Pellegrino) la trovate qui.

La diretta video della 50 Best Restaurants 2019 da Singapore

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