Massimo Bottura è di nuovo sul tetto del mondo: lo chef tre stelle Michelin dell’Osteria Francescana, è il numero 1 al mondo per la classifica 50 Best Restaurants 2018.

È la seconda volta che Massimo Bottura riesce a conquistare il gradino più alto del podio. Ci era riuscito nel 2016 dopo una caparbia scalata con l’ingresso nella Top Five nel 2012 e poi con la conquista del 3° posto nel 2013 confermato anche nel 2014 e il secondo posto del 2015 dove è ritornato nel 2017.

1. Osteria Francescana, Massimo Bottura, Modena, Italia (+1)

Gioia per la vittoria e Massimo Bottura emozionato ha subito ringraziato il team sostenuto dalla moglie Lara Gilmore. Ed è andato anche oltre con un chiaro riferimento ai progetti che tutti ormai conoscono come Refettorio: “È incredibile, è qualcosa che abbiamo costruito tutti insieme.Non vi deluderò. Userò tutti questi riflettori per tutti noi, per dimostrare che gli chef non sono soltanto un compendio delle loro ricette. Tutti assieme possiamo essere il vero cambiamento nel mondo. Ce l’abbiamo fatta, abbiamo dimostrato al mondo che possiamo farlo”.

Tutti i piatti che raccontano perché Massimo Bottura è numero uno al mondo

Ecco tutte le posizioni dei migliori 50 ristoranti del mondo

2. El Celler de Can Roca, Girona, Spagna (+1)

3. Mirazur, Mentone, Francia (+1)

4. Eleven Madison Park, New York, Stati Uniti (-3)

5. Gaggan, Bangkok, Tailandia (+2)

6. Central, Lima, Perù (-1)

7. Maido, Lima, Perù (+1)

8. Arpège, Parigi, Francia (+4)

9. Mugaritz, San Sebastian, Spagna (=)

10. Asador Etxebarri, Axpe, Spagna (-4)

11. Quintonil, Città del Messico, Messico (+11)

12. Blue Hill at Stone Barns, Pocantico Hills, New York, Stati Uniti

13. Pujol, Città del Messico, Messico

14. Steirereck, Vienna, Austria (-4)

15. White Rabbit, Mosca, Russia (+7)

16. Piazza Duomo, Enrico Crippa, Alba, Italia (-1)

17. Den, Tokyo, Giappone (+28)

18. Disfrutar, Barcellona, Spagna (migliore entrata 2018)

19. Geranium, Copenhagen, Danimarca (=)

20. Attica, Melbourne, Australia (+12)

21. Alain Ducasse al Plaza Athenée, Parigi, Francia (-8)

22. Narisawa, Tokyo, Giappone (-4)

23. Le Calandre, Max Alajmo, Rubano (Padova), Italia (+6)

24. Paul Pairet in Shanghai, Shangai, Cina (+ 5)

25. Cosme, New York, Stati Uniti (+15)

26. Le Bernardin, New York, Stati Uniti (-9)

27. Boragò, Santiago del Cile, Cile (+15)

28. Odette, Singapore (nuovo ingresso)

29. Pavillon Ledoyen, Parigi, Francia (-2)

30. DOM, San Paolo, Brasile (-14)

31. Arzak, San Sebastian, Spagna (-1)

32. Tickets, Barcellona, Spagna (-7)

33. The Clove Club, Londra, Regno Unito (-7)

34. Alinea, Chicago, Stati Uniti (-13)

35. Maaemo. Oslo, Norvegia (nuovo ingresso)

36. Reale Casadonna. Niko Romito. Castel di Sangro, Italia (+7)

37 – Tim Raue. Berlino, Germania (+11)

38. Lyle’s. Londra, Gran Bretagna

39. Astrid y Gaston. Lima, Perù (-6)

40. Septime. Parigi, Francia (-5)

41 . Nihonryori RyuGin. Tokyo, Giappone

42. The Ledbury. Londra, Regno Unito (-15)

43. Azurmendi. Larrabetzu, Spagna (- 5)

Premio per il ristorante più sostenibile

44. Mikla. Istanbul, Turchia (nuova entrata)

45. Dinner by Heston. Londra, Regno Unito (-9)

46. Saison. San Francisco, Stati Uniti (-9)

47. Schloss Schauenstein. Fürstenau, Svizzera (nuova entrata)

48. Hiša Franko. Kobarid, Slovenia (nuova entrata)

49. Nahm. Bangkok, Thailandia (-21)

50. The Test Kitchen. Città del Capo, Sud Africa (+13 posizioni)

Miglior ristorante in Africa.

I Premi speciali

Clare Smyth, Core, Londra: Best Female Chef

Cedric Grolet: Best Pastry Chef

Single Thread, California: One to watch Award cioè ristorante da tenere d’occhio

Geranium, Copenaghen: Art of Hospitality

Gaston Acurio: premio alla carriera

Dan Barber: Chefs’ Choice, chef più votato dai colleghi

Den: Highest climber, miglior balzo in classifica

Disfrutar: Highest new entry

Azurmendi: migliore ristorante per sostenibilità