Molti napoletani ricorderanno che a Pozzuoli negli anni ’80/’90 imperava La Ninfea sul lago di Lucrino con l’ottimo pescato ed i frutti di mare nella vasche a vista.

Altri tempi ed altri modi rispetto ad oggi, ma l’idea innovatrice di Adriano Gigante, attuale proprietario di Akademia Cucina & More, magico luogo intriso di storie, sembra essere vincente.

E io ve la racconto.

Il locale è multifunzione, di respiro internazionale, e nel primo periodo d’apertura, il buon Adriano ha posto il piede sull’acceleratore dell’area lounge, servendosi di un ottimo Gennaro Ranieri che vi delizierà con i suoi drink.

Spesso è possibile trascorrere piacevoli serate ascoltando musica di vario genere e, per seguire il programma del vulcanico Adriano (non poteva tradire i suoi Campi Flegrei) basterà visitare gli aggiornamenti della pagina Facebook.

Il locale ha una bella cucina a vista, che cercava un leader che la guidasse, uno chef che, oltre a sposare l’idea multifunzione del posto avesse anche la capacità di interpretare ottimi piatti in chiave moderna strizzando l’occhio alla tradizione.

Ora in cucina c’è il giovane e promettente Marco Malaspina, scuola Don Alfonso e sotto la guida di Ernesto Iaccarino ha trascorso un periodo al ristorante due stelle Michelin a Sant’Agata sui Due Golfi e poi a Helena Bay New Zeland e un altro ancora come Resident chef per conto dei JRE alle Maldive, oltre a un’importante esperienza con Gennaro Esposito alla Torre del Saracino.

L’ago della bussola dell’Akademia tende a spostarsi verso una ristorazione di qualità elevata in chiave giovanile e trendy, anche se il pubblico tradizionale saprà apprezzare l’offerta del locale ed approfittare della splendida terrazza.

L’esperienza mi ha riconciliato con un luogo ricco di ricordi adolescenziali e lo frequenterò spesso anche per la vicinanza a Napoli.

L’inizio è scoppiettante. Pomodoro e burratina è una interessante rivisitazione campana della pappa al pomodoro che mi predispone benissimo al seguito: wow (e chi avesse bisogno di interpretare il wow, ecco il link).

Battuto di gambero, Ceviche di ricciola, Carpaccio di astice sono solo alcuni degli ottimi esempi in cui Marco Malaspina si cimenta con i crudi, mettendo bene a frutto le conoscenze e contaminazioni del periodo neo zelandese e maldiviano cui si aggiunge una esperienza in un locale fusion di tendenza della provincia di Napoli, il Roji di Nola dove lo chef ha trascorso un periodo prima di intraprendere questa nuova avventura.

Le Fettuccelle con gli scampi sono deliziose e la cottura della pasta è esemplare. Molto buone e goduriose. Fa parte di quei piatti che guardano al passato con grande rotondità di sapore e per me un wow ci può stare.

Il Risotto piselli, zenzero, stracciatella e barbabietola è anche molto bello cromaticamente e con note fresche.

I Cappelli ripieni di mare con ragù crudo e salsa verde sono molto interessanti e saporiti. Unica nota da rivedere è la sfoglia della pasta, che mi piacerebbe più sottile, ma l’idea del piatto è buona e non sarà difficile migliorarla.

La Seppia con patate e piselli in chiave moderna risponde perfettamente al nome del piatto. Già detto wow?

I Dolci: Crostatina al cioccolampone , Cannolo e Il Tiramisù sono di buona fattura, anche se al momento mi ha colpito molto di più il lato salato dello chef. Ci sarà tempo per crescere anche nella comunque buona pasticceria, anche perché Marco Malaspina è giovane e tenace e quindi sono convinto che a breve anche il finale assumerà caratteristiche più incisive.

All’Akademia è possibile scegliere un menu degustazione con offerte che variano dalle 4 portate a 50 € (Akademia Experience) alle 7 portate a 80 € della Chef Experience. Gli amanti del crudo di pesce hanno a disposizione le 8 portate della Degustazione Experience a mano libera dello chef sempre a 80 €.

In attesa di avvicinarsi alla bravura dei suoi illustri maestri, io vi consiglio di dare un’occhiata alla trasformazione di questo mitologico luogo.

Akademia Cucina & More. Via Provinciale Lucrino Averno, 1. Pozzuoli (Napoli). Tel. +39 081 1930 9424

[Immagini: Salvio Parisi]

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