L’Osteria del Portone è un luogo unico nella realtà di Melegnano, da un lato perché dal 1722 si affaccia sulla piazza principale che guarda al Castello Mediceo: nel cuore della cittadina. Dall’altro per l’atmosfera di casa che si respira grazie a Luca Daniotti, lo chef e Mara Zambelli, la responsabile di sala, sono una coppia dai tempi dell’istituto alberghiero. Oltre a loro, in sala si trova il padre dello chef, Antonio Daniotti.

Una realtà e tre anime: dalla cucina dell’Osteria Del Portone, a Enò, la cantina accogliente e intima con una fra le più storiche selezioni di vini naturali d’Italia, a Il Garden, regno dell’aperitivo e dei cocktail studiati dal barman Dario Di Palma, con un ampio dehor in mezzo al verde per il periodo estivo.

Partiamo dal ristorante, luogo in cui lo chef rivisita la tradizione senza troppi fronzoli, una cucina saporita e di gran classe, aiutata dai contrasti, soprattutto di consistenze.

Si comincia con pane, grissini e focaccia di grano arso, presenti anche nell’aperitivo della costola notturna, realizzati rigorosamente in casa con lenta lievitazione.

In carta, come antipasti, dai salumi di Marco d’Oggiono e di Cascina Lassi (14 €), al carpaccio di baccalà alla “pizzaiola” e burrata (13 €). Battuta di Fassona della “Macelleria Martini”, robiola di Roccaverano, maionese alla senape e sedano in giardiniera (15 €) e Sashimi di salmone con insalata greca (14 €) le nostre prescelte.

La scelta dei primi è altrettanto interessante, abbiamo optato per Tortelli di pasta fresca “panna, piselli e prosciutto” (15 €) e spaghetti alla chitarra, crema di zucchine e fiori con branzino e uova di salmone (14 €), ma anche tagliolino di pasta fresca con colatura di gamberi rossi, la sua tartare e burrata (16 €) o riso Carnaroli della riserva San Massimo con caprino, limone, rosmarino e polvere di liquirizia (14 €).

Tra i secondi si trova la tradizione con cotoletta alla Milanese al punto rosa (18 €) e la griglia: costata di puledro della “Macelleria Pellegrini” (18 €), il controfiletto di Black Angus Australiano (24 €), la fiorentina di Scottona Bavarese (5,5 €/hg). Ci siamo buttati di testa sul pesce: rombo alla parmigiana leggermente affumicata (21 €) o il pesce spada con panzanella di grano arso, feta greca, olive e panna acida (21 €).

Per il dessert non era rimasto molto spazio, ma l’offerta era allettante e al cuor non si comanda, men che meno allo stomaco. Dunque clafoutis alle ciliegie (8 €), talmente invitante che ci è scappato lo scatto!

Enò, la cantina, all’interno ricorda una grotta, situata sotto il ristorante e interamente consacrata al mondo dei vini naturali. Qui, fra arredi in legno e mattoni a vista, oltre a una classica degustazione, è possibile dialogare a tu per tu con i maggiori produttori di questa nicchia enologica e acquistare vini, liquori, distillati. Antonio Daniotti si è dedicato a questo mondo ben prima che diventasse di moda, e si vede. Etichette tanto ricercate quanto apprezzabili e, soprattutto, una conoscenza fuori dal comune.

Una menzione speciale anche per il Garden, regno dell’aperitivo di qualità. La scelta per l’anima dei cocktail è caduta sul barman Dario Di Palma che ha ideato il “Cocktail Book” un menu in cui ritrovare oltre 200 anni di storia dei cocktail: dai capisaldi del bere miscelato, a proposte di grandi guru del settore fino a numerose sue creazioni.

Tre diverse sfaccettature, complementari e indipendenti al tempo stesso. Ma soprattutto che mirano a soddisfare il cliente. I prezzi più da ristorante che da osteria potrebbero scoraggiare, ma il risultato, da qualsiasi prospettiva, è stato parecchio interessante.

Osteria Del Portone. Via Conciliazione 27. Melegnano tel. +39 02 9835366

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