La pizza di Carlo Sammarco diventa più silenziosa

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Il rumore può disturbare il piacere di stare a tavola in un ristorante o in una pizzeria? La risposta è sì.

Lo dicono le nostre esperienze e lo diceva il dottor E.C. Crocker, un esperto sulla percezione degli odori, che già nel 1950 rilevava come “un forte rumore, per esempio, può impedire del tutto la nostra capacità di sentire l’odore o il gusto, ma la musica suonata gentilmente a cena può creare un ambiente favorevole per cene eleganti”

Di acqua sotto i ponti ne sarebbe dovuta passare molta sotto i ponti, ma se ci sono due voci dimenticate in fase di costruzione di un nuovo locale al primo posto troviamo i lavori per migliorare il confort acustico seguito dal fai da te della comunicazione.

Ma se il secondo punto è comunque entrato nell’agenda di chef, pizzaioli e ristoratori in diversi rivoli, il confort acustico resta un deserto ancora da esplorare. L’attenzione, in pratica, si accende con l’arrivo delle prime recensioni negative sul punto che affollano i commenti di TripAdvisor.

Quindi a locale aperto e funzionante.

Scatta di conseguenza l’emergenza per attutire il rumore, cioè “un suono, particolarmente forte o sgradevole o che causerebbe disturbo”. Il grado di sopportazione dei clienti dipende dalla percezione personale che si riassume nella minore o maggiore difficoltà a intrattenere una conversazione con i commensali al proprio tavolo.

Un elemento di valutazione che non sfuggì – siamo nel 2008 – al critico gastronomico Robert Sietsema che registrò in alcuni ristoranti del Nord America livelli di rumore pari a 90 dB e decise di includere nelle sue valutazioni dei ristoranti un voto del rumore accanto a tutte le altre informazioni usuali

La tabella del rumore ci dice che un locale può essere considerato
silenzioso se è al di sotto dei 60 dB.
abbastanza silenzioso se la conversazione è facile (60-70 dB)
rumoroso se occorre parlare a voce alta (71-80 dB)
molto rumoroso se è necessario parlare ad alta voce (oltre 80 dB)

Si va cioè dal suono della pioggia moderata (50 dB) ai 60 dB di una normale conversazione per arrivare ai 70 dB di un aspirapolvere in funzione fino agli 80 dB e più del traffico cittadino.

Quanto un cliente è disposto ad accettare una determinata soglia di rumore dipende anche dalla tipologia di locale. Sarà molto bassa in un ristorante stellato e progressivamente si alzerà. Una pizzeria per definizione è il locale in cui meno di bada al confort acustico. O almeno così si pensava fino a qualche anno fa.

Ma la progressiva ascesa della pizza e il posizionamento sempre più elevato delle pizzerie di nuova generazione ha creato un corto circuito. Riuscire a parlare mentre si mangia un’ottima pizza è diventato sempre più importante per migliorare la percezione complessiva del locale. Se si sta bene non solo per una pizza eccellente, ma anche per il confort acustico e luminoso, un cliente tenderà a ritornare con più piacere.

Se n’è accorto Carlo Sammarco che è intervenuto sulla sua pizzeria di Aversa con un’operazione dedicata e ne ha dato annuncio su Facebook a conclusione dei lavori che sono stati eseguiti di notte per non chiudere la pizzeria.

Un ulteriore comfort per i nostri clienti 🚀#pannellifonoassorbenti #comfortacustico Gianfranco D'urso #perparlare

Posted by Carlo Sammarco on Sunday, 8 December 2019

L’intervento è stato curato da Gianfranco D’Urso, nome noto ai pizzaioli napoletani perché proprietario della pagina Pizza Napoletana che ha presentato in occasione del Campionato Nazionale Pizza Doc a Nocera Inferiore una gamma di materiali fonoassorbenti in grado di risolvere il problema.

Nome semplice per il brand che si chiama Per Parlare, sottotitolo con facilità e senza urlare.

Carlo Sammarco ha scelto per il suo locale la collezione Gemma al top di gamma.

Nell’area di circa 160 metri quadri, l’ingegnere acustico aveva calcolato un riverbero acustico a sala vuota di 7,8 secondi.

Un’onda che è stata attutita dall’installazione di circa 40 metri quadri di pannelli fonoassorbenti a soffitto e a parete.

L’intenzione è di arredare il locale in modo ordinato e piacevole per migliorare il confort acustico.

Sarà riuscito Carlo Sammarco, pioniere della nouvelle della pizza canotto, a raggiungere l’intento? Da stasera i clienti potranno testare il nuovo confort acustico e probabilmente nelle recensioni potrebbe apparire qualche nota a riguardo.

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