Menu e prezzi di Namare che apre a Portici con una cucina tutta di pesce

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Tradizione contemporanea: è la filosofia del nuovo ristorante Namare che apre a Portici con una cucina tutta di mare.

Il nome significa mare di Napoli ed è questa la tradizione riferita a quel Na che è sigla della provincia.

Nama in giapponese vuol dire anche crudo e dunque – spiegano dal ristorante – il locale è il luogo in cui si interpreta il crudo alla maniera napoletana.

Si direbbe una delle tante operazioni nippo-mediterranee anche se il reparto comunicazione lo smentisce ricordando che è la cucina tradizionale partenopea a beneficiare della tecnica giapponese delle preparazioni dei crudi di mare.

Indulgendo un po’ troppo su acrobazie verbali che a confronto l’ossimoro tradizione contemporanea sembra un gioco da bambini.

Lontano dall’essere un fusion ambisce ad essere un luogo in cui la tradizione gastronomica e marinara napoletana incontra la tendenza delle preparazioni dei crudi di mare con estemporanee contemporanee

E anche se nel menu appaiono una seppia togarashi e un polpo teriyaki che farebbero pensare proprio alla fusion mitigata dalla presenza dell’irrinunciabile sauté di frutti di mare.

Lo chef patron Angelo Arrichiello, 34 anni, proverà a convincere il pubblico di Portici e dintorni con le “ricette della tradizione con abbinamenti crudi, selezione accurata di prodotti del territorio degustazioni e plateau di crudi e cotti, tartare carpacci, primi di mare, tempure”.

Accanto al ristorante c’è anche un bar, il Namabar, un bar il cui focus è sui crudi, salumi e fritti di mare in abbinamento a cocktail e vini selezionati.

La caratteristica della formula crudo di Namare è la possibilità di creare e combinare il proprio piatto di crudi scegliendo dalla lista Nama i ‘pezzi’ preferiti.

Sarà questa la carta vincente?

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