L’ho detto al mio capo che non bisogna fidarsi dei social.

E lo faccio mentre calo le penne lisce della De Cecco insieme alle penne rigate di un altro pastificio che non nomino percHè non voglio fare ulteriore pubblicità.

Il fatto è questo: ci siamo scandalizzati tutti per il post – penso apparso per la prima volta su Facebook – con la foto che ritraeva lo scaffale di uno dei supermercati presi d’assalto per l’infodemia da coronavirus. E lì sole solette erano rimaste solo le confezioni delle penne avvolte nella livrea giallo blu del pastificio abruzzese.

La didascalia recita: Continuo a guardare questa foto fatta prima al supermercato e penso al fatto che il grande sconfitto da questo virus sono le penne lisce che agli italiani fanno cagare pure quando sono presi dal panico e si preparano all’apocalisse.

Era subito partito l’hashtag #iostoconlepennelisce e da buona osservatrice dei fatti di costume ho pensato di dare il mio contributo all’annosa (?) questione lisce o rigate.

Io sono per la pasta buona e dunque la pajata si fa con i rigatoni e la genovese si fa con la pasta liscia.

Mi reputavo osservatrice attenta, ma so’ cecata.

Paola Marina Ingegneri in un commento sul profilo Facebook del capo avverte:

Tanto rumore per nulla. Perché basta ingrandire la foto e si legge benissimo che sono penne rigate

Io sono un po’ come San Tommaso e quando ho mancato al mio dovere deontologico di fare chiarezza sui fatti mi autoflagello rinunciando per un paio di giorni ai miei trapizzini.

Ho chiamato la NCIS del Tufello alias un mio amico smanettone di photoshop e ho prontamente inviato il quesito.

Risposta, una foto in alta definizione che ora posto qui sotto e vi dico di scaricare, allargare e verificare.

le penne nel supermercato svuotato sono rigate e non lisce

Cazzarola, sono penne rigate, non sono la numero 40 penne lisce ma penne rigate 41!

Amiche e amici che mi seguite abbeverandovi dai miei scritti sappiate che ho sbagliato e ho contribuito alla infodemia.

Le penne lisce si sono salvate da sole.

Mo so’ cavoli delle rigate.

Grazie Paola per avermi messo in guardia. Domani vado dall’oculista.

E intanto avverto il social media manager della De Cecco che ha dispensato pure le 8 ricette in soccorso alle penne e pennette lisce.

Ora ci vogliono quelle delle penne rigate. Ma metteteci le foto!

1 commento

  1. E finalmente un poco di seria levità in una situazione in cui financo le foto che prendono in giro gli italiani si rivelano fake news!
    Con questo pezzo il plauso a Carolina Romana deve concretizzarsi in qualcosa di altrettanto serio: diciamo che le offriamo un assaggio delel TRENNE, penne a sezione triangolare che sono prodotte da una Nota Marca di pasta di fascia alta?
    Meritano davvero, sebbene siano lisce, e alla masticazione si capisce che il dibattito penne lisce/rigate è smeplicemente superato!
    Buon appetito, e prosit

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