Coronavirus. Gino Sorbillo suona la campanella e chiude le pizzerie

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Gino Sorbillo dà il buon esempio e chiude le pizzerie che portano il suo nome per prevenire la possibilità di contagio da Coronavirus.

Lo annuncia su Facebook a seguito del nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che rende tutta l’Italia zona protetta andando oltre la prescrizione della chiusura a partire dalle 18.

“Vabbè ma e’ solo un pizzaiolo”. Alcune persone superficiali e saccenti hanno spesso pensato (male) di offenderci così. Per “noi” della nostra categoria invece è stato sempre e solo un grande complimento. Siamo sempre stati battaglieri, forti, decisi, testardi, resistenti e audaci. In ogni stagione abbiamo resistito (e resisteremo sempre) a giornate intensissime e pesanti con temperature africane davanti al forno a 450 gradi. Abbiamo sempre lavorato nelle giornate in cui le persone escono e si divertono, feste e festività comprese. Siamo nati per servirvi e per cercare di emozionarvi a tavola. E spesso non dormiamo la notte per l’ossessione che abbiamo di migliorare il nostro lavoro. Rivestiamo un ruolo molto importante nel food mondiale e, la cosa principale, sfamiamo le persone. E abbiamo tante tante responsabilità… Ed e’ per questo che abbiamo deciso di CHIUDERE anche anticipatamente l’attività di pizzeria per meglio fronteggiare l’emergenza in corso. Fatelo anche voi. E poi basta abbracci (autentici o falsi..) e i baci  e i bacetti, avete tutto il tempo per farlo. Grazie. Gino Sorbillo

Insomma, suona la campanella il pizzaiolo più mediatico del mondo per richiamare l’attenzione di tutti sulla necessità di rispettare le prescrizioni che mirano a rendere tutta l’Italia più sicura per cercare di ritornare quanto prima alla normalità e alla quotidianità di gesti come mangiare una pizza.

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