Plexiglas carissimo e introvabile: 100 € per un pannello a tavola

I ristoranti a Roma pensano di attrezzarsi con le pareti divisorie al tavolo e tra tavoli: da 100 a 200 € i costi per ogni pezzo

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“Già oggi il plexiglas è diventato quasi introvabile e c’è una prezzatura che è diventata come quello dell’oro. Ogni giorno varia e quindi stiamo facendo fatica a fare dei preventivi. Io mi auguro che gli operatori come me si attrezzino al più presto per coprire la domanda”.

100 € per un pannello da mettere sul tavolo, 200 € per un divisorio sempre in plexiglas da terra per piazzarli tra tavolo e tavolo.

È il commento di Giorgio Viscione Responsabile Commerciale di Nuova Giga Print srl che si occupa della produzione di dispositivi di sicurezza per gli esercizi commerciali.

Tra cui i famigerati divisori in plexiglas che sembrano ormai destinati a diventare parte della nostra vita quotidiana al ristorante come in pizzeria ma anche dal dentista o dall’estetista.

Una barriera trasparente che consente al ristorante di guardare il proprio commensale anche se l’effetto finale è sempre quello del parlatorio del carcere.

Come saranno i ristoranti alla riapertura

«Bisognerà vedere come reagisce la gente ma per ora è l’unica soluzione» spiega Valerio Calderoni mentre testa i pannelli in plexiglas nel suo ristorante Il Ciak del quartiere romano di Trastevere in vista della possibile riapertura del 18 maggio.

Tra le misure che molti ristoratori ritengono ormai approvate c’è la distanza tra i tavoli che non sarà inferiore ai due metri, mentre la segreta speranza è di evitare le mascherine per il servizio in sala.

E poi c’è da considerare anche la sanificazione dei bagni oltre a quella delle cucine e ovviamente delle sale con regole che potrebbero essere molto rigide come testimonia la nuova ordinanza della Regione Campania.

Bisognerà vedere anche le possibili differenze tra regione e regione. Un bel puzzle.

Sono molti i fattori da prendere in considerazione per il ristoratore: «Ridurrò del 50% i posti a sedere nel mio ristorante, riducendo i posti si dovrà ridurre anche il personale», spiega all’Ansa che ha diffuso il video con le interviste.

E che trovate a questo link.

Fortemente sconsigliato per chi pensa al liberi tutti appena si potrà mettere il naso fuori di casa.