La speranza di riaprire i ristoranti il 18 maggio è legata al fattore R0

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Abbiamo sensate speranze di vedere ristoranti, bar e pizzerie aperte dal 18 maggio.

Però prima sarà meglio abituarsi in fase 2 (che parte lunedì 4 maggio) a guardare al fattore R0 che regolerà le nostre possibilità di fare cose nel periodo in cui dovremo convivere con il Coronavirus.

Erre con zero, cioè quante persone un singolo individuo positivo potrebbe infettare. Con l’indice a 1, vuol dire che una persona trasmette il contagio a un’altra persona. Un valore alto. Sono i decimali a dare maggiore sicurezza con la soglia dello 0,2 che è l’obiettivo da centrare per dire che siamo in grado di contenere efficacemente la propagazione del virus.

Prima guardavamo al meteo per sapere se era il caso di andare al mare o programmare la gita festiva. Ora R0 ci dirà se potremmo spostarci da una regione all’altra per andare alla casa al mare o se lo potremo fare restando nei confini della Regione di residenza.

Non è l’unico parametro come ci spiega il decreto del ministro della Salute Roberto Speranza che contiene 21 indicatori, ma in sostanza la curva epidemica misurata attraverso l’indice di contagio R0 e la capacità di accoglienza delle strutture sanitarie, in particolare le terapie intensive, forniranno gli elementi per avviare restrizioni o allentamenti. Una sorta di termometro del lockdown: con la febbre alta si ritorna a casa.

Un gioco dell’oca che messo in termini estremi spaventa, ma che invece deve guidare i comportamenti quotidiani accompagnati sempre dall’uso delle mascherine e dal distanziamento.

La settimana dal 4 all’11 maggio, con le prime riaperture – tra cui anche l’asporto per bar, ristoranti, pizzerie, pasticcerie – che metteranno in movimento milioni di italiani, sarà cruciale.

Dall’osservazione di quanto accadrà, facilitata si spera anche dall’app di tracciamento e dalla capacità di evitare assembramenti sui mezzi di trasporto pubblici (sembra quasi una nota irrealistica pensando a cosa accadeva qualche mese fa), in strada e davanti e dentro ai negozi, sapremo quanto potremo spingerci nella riconquista di fatti che ritenevamo ordinari.

Quando andremo al ristorante

caffè

Come andare al ristorante o in pizzeria, prendere un caffè e un cornetto, comprare i dolci per feste e ricorrenze. O andare al mare nel fine settimana.

Attività che abbiamo scoperto comportano flussi e incroci quasi impossibili da conteggiare e tracciare: ci vorrà un’app di contact tracing cui regaleremo un pezzetto di privacy, si spera il più piccolo possibile, per costruire una nuova socialità di sicurezza, quella che ci permetterà la riapertura.

Una settimana cruciale, quella dal 4 all’11 maggio, perché nelle Regioni meno esposte al contagio in termini quantitativi, dunque allo stato attuale di pressione sul sistema sanitario, se il fattore R0 si manterrà basso e quindi prossimo allo 0,2 (anche qui l’indice ha un grado di approssimazione stimato in un 0,3 per cui 0,7 potrebbe indicare una forbice 0,4 – 1) sarebbe possibile pensare a nuove riaperture.

Riaperture, come quelle dei ristoranti e dei parrucchieri, che potrebbero avvenire tra il 18 e il 25 maggio nelle Regioni in cui l’indice di contagio è minore.

Le regioni meridionali in vantaggio

Ciccio ristorante Amalfi vista

Ad oggi, le Regioni più accreditate per un passo in avanti in questa direzione sono quelle meridionali.

Un passo in avanti che non deve diventare una fuga in avanti irresponsabile come ha chiarito il ministro per gli Affari regionali e Autonomie Francesco Boccia che ha chiesto al Presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, di ritirare l’ordinanza “tavoli all’aperto”.

C’è necessità di chiarezza e di provvedimenti a macchia di leopardo sui territori, ma non a chiazze incomprensibili nella logica.

Altrimenti sarà molto più difficile sedersi al tavolo di un ristorante nonostante le buone intenzioni (e previsioni) di Regioni come la Campania che ha chiamato al tavolo della task force uno chef come Gennaro Esposito per comprendere con chiarezza problemi e individuare soluzioni percorribili.

R0 permettendo.

2 Commenti

  1. Quel che sarà è quindi legato a questo R0. Alla mattina guarderemo le previsioni del R0 sulla cui base capiremo cosa potremo fare o meno, dove potremo andare o meno. Visto che l’ R0 sarà estremamente variabile, possiamo puntare alle previsioni settimanali e decidere se andare in vacanza e dove. Per favore voglio uscire da questo incubo ! Ditemi che abbiamo scherzato !

  2. Aprire il 18 Maggio per chi, dato che fino al primo giugno possiamo uscire solo per le motivazioni dell’autocertificazione?

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