Consegne a domicilio e asporto. La situazione regione per regione

Da lunedì 4 maggio via libera all'asporto. La settimana sino all'11 maggio fornirà le indicazioni per le riaperture con servizio al tavolo

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La fase 2, quella dell’allentamento di alcune restrizioni stabilite per limitare il contagio da Coronavirus, inizia da lunedì 4 maggio sull’intero territorio nazionale.

La settimana dal 4 all’11 maggio sarà quella cruciale per stabilire se l’allentamento non avrà conseguenze sulle curve (intese per territorio) di contagio.

Un’eventuale peggioramento potrebbe portare a nuove restrizioni, mentre al contrario miglioramenti potrebbero far considerare minori limitazioni e quindi a riaperture anticipate delle attività commerciali a partire dal 18 maggio.

Una situazione in evoluzione con alcune Regioni (quelle del Sud) in vantaggio rispetto a quelle del nord. Pesa però la possibilità di ricongiungimento dei nuclei familiari con persone che si sposteranno dal nord al sud dell’Italia.

Lo specchietto che segue fotografa la situazione iniziale e potrebbe quindi subire modifiche nel corso delle prossime settimane.

Per i ristoranti e le attività di ristorazione, il miglioramento riguarda la possibilità per tutti di effettuare attività di asporto, cioè il take away.

Per le riaperture con il servizio al tavolo, la data obiettivo è quella del 1 giugno o, probabilmente, subito dopo la festa nazionale del 2 giugno e quindi mercoledì 3 giugno.

Come fare l’asporto

Per l’asporto sono stati indicati obblighi specifici come:

  1. il mantenimento della distanza interpersonale di 2 metri
  2. l’utilizzo di mascherina sia per i clienti che per il personale in servizio
  3. l’ordine online o telefonico
  4. lo scaglionamento orario della consegna per evitare assembramenti
  5. la presenza di una sola persona per volta nel locale
  6. il rispetto della prescrizione di fermarsi il tempo strettamente necessario per il ritiro
  7. il consumo del cibo solo a casa e il divieto di consumarlo nei pressi del locale

Obblighi particolari e limitazioni possono essere stabiliti da ciascun Presidente di Regione che ha competenze in materia sanitaria e anche da ciascun Sindaco.

Consegne a domicilio e asporto nelle Regioni

Fatte queste premesse, ecco la situazione ai blocchi di partenza del 4 maggio.

Valle d’Aosta

Consegna a domicilio: consentita

Asporto: consentito già da qualche giorno. Occorre effettuare l’ordine esclusivamente online o al telefono. Ritiro scaglionato per evitare assembramenti.

Piemonte

Consegna a domicilio: consentita

Asporto: consentito dalle 6 alle 21. Limitazioni a Torino dove dovrebbe essere consentito a partire dal 9 maggio. I sindaci possono vietare l’attività sull’intero territorio comunale o delimitarla su parti di esso e variare gli orari.

Liguria

Consegna a domicilio: consentita

Asporto: consentito

Lombardia

Consegna a domicilio: consentita

Asporto: consentito.

Veneto

Consegna a domicilio: consentita.

Asporto: consentito.

Trentino Alto Adige

Consegna a domicilio: consentita.

Asporto: consentito già dal 29 aprile.

Riaperture: per ristoranti e bar è ipotizzata la riapertura tra l’11 e il 18 maggio.

Friuli Venezia Giulia

Consegna a domicilio: consentita.

Asporto: consentita già dal 27 aprile in via generale la ristorazione da asporto per bar, ristoranti e simili, che si va ad aggiungere all’attività di consegna a domicilio già ammessa.

Emilia Romagna

Consegna a domicilio: consentita.

Asporto: consentita già dal 27 aprile con la sola limitazione di Piacenza dove sarà possibile dal 4 maggio. Espressamente previsto il ritiro dall’auto.

Toscana

Consegna a domicilio: consentita.

Asporto: consentito. La Toscana è stata la prima regione a consentire il take away (dal 24 aprile).

Umbria

Consegna a domicilio: consentita.

Asporto: consentito

Marche

Consegna a domicilio: consentita.

Asporto: consentito già dal 29 aprile. Limitazione per l’asporto delle bevande che può essere effettuato solo insieme al cibo.

Abruzzo

Consegna a domicilio: consentita.

Asporto: consentito. L’Abruzzo lo aveva già permesso dal 24 aprile specificando che è consentito anche l’asporto della pasta fresca.

Molise

Consegna a domicilio: consentita.

Asporto: consentito.

Riaperture: la Regione Molise è tra quelle in predicato per la riapertura il 18 maggio.

Lazio

Consegna a domicilio: consentita.

Asporto: consentito. La Regione ha stilato un vademecum.

Campania

Consegna a domicilio: consentita.

Asporto: consentito e senza fasce orarie.

Riaperture: prevista per il 1 giugno. C’è un tavolo di lavoro capitanato da Gennaro Esposito.

Puglia

Consegna a domicilio: consentita.

Asporto: consentito. Anche la Regione Puglia aveva anticipato la possibilità di effettuare asporto dal 29 aprile (ma chiudendolo il 1 maggio).

Basilicata

Consegna a domicilio: consentita.

Asporto: consentito.

Riaperture: la Regione Basilicata è tra quelle in predicato per la riapertura il 18 maggio.

Calabria

Consegna a domicilio: consentita.

Asporto: consentito.

Riaperture: la Regione Calabria ha autorizzato il servizio ai tavoli, ma solo all’aperto. Il ministro dei rapporti con le Regioni, Vincenzo Boccia, ha annunciato il ricorso al Tar se il Presidente della Regione Jole Santelli non ritirerà l’ordinanza.

Sicilia

Consegna a domicilio: consentita.

Asporto: consentito.

Sardegna

Consegna a domicilio: consentita.

Asporto: consentito.

Riaperture: la Regione Sardegna è tra quelle in predicato per la riapertura il 18 maggio.

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