Moreno Cedroni riapre il Clandestino con un menu da dio

Lo chef due stelle Michelin avvia la stagione con un menu dedicato all'Olimpo. A seguire le aperture di Anikò e della Madonnina del Pescatore

Ritorna in pista Moreno Cedroni con i suoi tre indirizzi nelle Marche che catalizzano l’attenzione degli appassionati di gastronomia.

La ripartenza è affidata al Clandestino Susci Bar sulla spiaggia della Baia di Portonovo. Posto bellissimo che aveva già conosciuto una ripartenza dopo la devastante mareggiata del 31 ottobre 2012. Distrutto è stato ricostruito più bello di prima e riaperto il 1° giugno 2013.

E oggi, a distanza di 7 anni da quella ripartenza, ecco la riapertura post covid.

Il fato ha creato la data uguale del 1 giugno per questo nuovo avvio cui seguiranno le riaperture di Anikò, la salumeria bistrot di mare il 4 giugno, e della Madonnina del Pescatore, l’ammiraglia con due stelle Michelin, l’11 giugno.

Moreno Cedroni

“Il senso di gratitudine pervade la mia vita. Ho sperimentato che è la visione globale che si ha del proprio progetto di vita che ti salva dalla tempesta. Come tengo sempre a precisare, non rinunceremo mai alla qualità e alla espressione della nostra accoglienza. Accoglieremo i nostri clienti come sempre, come se nulla fosse ma con nuovi spazi e nuovi strumenti. Quest’anno, in particolare, sotto l’occhio benevolo degli Dei dell’Olimpo all’ombra del Monte Cònero.”

E sono gli Dei dell’Olimpo e il fato a guidare anche il nuovo menu del Clandestino.

Susci divino, il menu 2020 del Clandestino

Poseidone

Creatività, studio e sperimentazione sono le parole d’ordine dello chef che regalano quest’anno al Clandestino una stagione divina.

Tra una folta vegetazione e una ricca fauna, tra cunicoli e grotte naturali, sorge il Monte Conero, montagna sacra fin dai tempi più remoti.

In questa oasi naturalistica ricca di biodiversità che si affaccia sul mare Adriatico, leggende e miti tessono una fitta tela che rende il Conero un nuovo Olimpo sul quale traslare la mitologia greca e i suoi personaggi.

Zeus Cedroni

Il Conero come l’Olimpo e sede di nuovi racconti mitologici che vedono Moreno Cedroni nelle vesti dell’aedo pronto a cantare nuove gesta gastronomiche e in quelle di Zeus a dominare gli elementi.

DionisoZeus, AfroditeAtena e tutti gli altri dèi popolavano l’Olimpo con i loro vizi e i banchetti conviviali.

Gli dèi dal palato fine ad esigente, gli affascinanti miti e i gloriosi eroi hanno ispirato il menu del Clandestino, Susci divino, in cui ogni portata porta il nome di uno di loro.

Il percorso divino confezionato da Cedroni si apre con la figura di Dioniso, il dio del vino, creatore della bevanda che faceva dimenticare gli affanni e infondeva gioia nei banchetti. Allo stesso scopo, verrà dunque servito un ghiacciolo a base di idromele.

Ad Afrodite è ispirata la seconda portata in cui primeggia una capasanta che richiama la conchiglia da cui Venere ha avuto origine.

Poseidone, Nettuno per gli antichi Romani, è protagonista della terza portata. Il piatto ispirato al dio del mare è a base di orata.

Ricciola marinata in soia e miele, alla griglia, poco cotta, salsa di champignon e chartreuse, olio al plancton

Il percorso prosegue con Efesto, il dio del fuoco che per i Romani era Vulcano. L’elemento del fuoco è predominante nel piatto grazie alla cottura alla griglia della ricciola marinata in soia e miele con salsa di champignon, chartreuse e olio al plancton.

polpo

Demetra ispira la creazione di un piatto in cui primeggia il polpo insieme all’orzo perlato legato alla dea dell’agricoltura.

Momento chiave nell’esperienza al Clandestino è l’incontro con Atena, figura cardine nella mitologia. La dea Atena, Minerva per i latini, è la dea della saggezza, il cui simbolo è la foglia d’ulivo. La sua portata è a base di sarda a beccafico, salsa di olive verdi e foglie di senape. 

Clandestino Moreno Cedroni

Ci sia avvia alla fine del percorso gustativo con le Muse Talia e Melpomene, le figure mitologiche associate alle due maschere simbolo del teatro, rispettivamente rappresentante di commedia e della tragedia. La portata è composta da una piccola maschera con sorbetto di mandorle e anice, anche ad omaggiare la Sibilla Picena, incantatrice delle muse, ed una gelatina di sambuco.

È la dea Gea, la Madre-Terra, a coronare il viaggio mitologico al Clandestino. La portata conclusiva accoglie un gelato al miele con caramello di sesamo e, in onore della dea Gea, acqua di foglie di fico.

Il percorso gustativo (90 € escluso bevande) è stato messo a punto da Cedroni coadiuvato da Luca Abbadir.

Clandestino Susci Bar. Località Baia di Portonovo. Ancona. Tel. +39071801422

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