Spariscono i moretti dai supermercati svizzeri: sono dolci razzisti

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Ah! Adesso sì che il razzismo finisce.

I moretti spariscono dai supermercati della Migros, perché la nota catena svizzera ha deciso che è razzista chiamare dei dolci al cioccolato “moretti” (per la precisione Mohrenkopf,  “teste di moro”) come fa la Dubler, altra azienda svizzera, dal 1946.

C’è chi da ieri, non senza ragione, parla apertamente di “nuova, dilagante e subdola dittatura del politicamente corretto”. Questo dopo che “Via col vento”, il film del 1939 celebre per i personaggi di Rossella O’ Hara e di Mami, la sua governante nera, è stato cancellato dal catalogo di una nota tv a pagamento, l’americana Hbo. Motivo? “Rappresenta l’America razzista”.

Dopo la morte di George Floyd

È successo anche questo nei giorni successivi alla morte dell’afroamericano George Floyd a Minneapolis, ucciso da un poliziotto bianco. E dopo le infinite manifestazioni di piazza antirazziste che si sono succedute in mezzo mondo.

Protetti da una carta dorata, i moretti spariti dai supermercati svizzeri perché dolci razzisti, nascondono sotto la scorza di cioccolato croccante una mousse alla crema che poggia sulla base di wafer. La loro sparizione dagli scaffali della Migros è stata decisa nelle scorse ore con un tweet dopo l’ennesima protesta di un utente che definiva “estremamente razzista” il nome dei dolcetti.

“Abbiamo deciso di rimuovere il prodotto dalla gamma in risposta alla discussione in corso. Siamo consapevoli che la decisione porterà a discussioni”.

ha twittato Migros

La dittatura del politicamente corretto

In effetti. Che si fa allora, leviamo le Morositas? E i Bounty perché ricordano l’ammutinamento? O le “palle di Mozart”, i cioccolatini inventati da un pasticciere di Salisburgo nel 1890, perché il nome manca di rispetto al grande compositore? Come la mettiamo allora con quella pasta che i romagnoli chiamano “strozzapreti”? I supermercati potranno ancora vendere la birra “Moretti”? E come se la sta passando la parte scura dei Ringo? Non troppo bene, viene da dire.

Con il rispetto dovuto alla catena svizzera, i cui dirigenti saranno senz’altro aperti, democratici, indulgenti e corretti, l’impressione è che così finisca tutto in farsa.

Nel frattempo, si è saputo che, okay, spariscono i moretti dai supermercati svizzeri perché sono dolci razzisti ma il loro posto verrà preso da i kiss. I Kiss? Certo, stesso prodotto ma con un nome da dolce politicamente corretto.

3 Commenti

  1. Buffonate di oggigiorno, un’epoca in cui i dementi hanno seguito grazie al web e fanno gruppo, sfornando assurdità ridicole ogni giorno.
    E allora cosa dovrebbero fare con le famose caramelle Negro in vendita in Ungheria (e anche Serbia)? Tra l’altro il nome è dovuto a un signore veneto che a inizio ‘900 si trasferì a Budapest e le inventò…quindi tutti i signori Negro d’Italia cosa dovrebbero fare, cambiare cognome?!
    Che massa di dementi che ci sono in giro.

  2. … e se KISS fosse invece l’acronimo di “Kings In Satanic Service” come si pensava negli anni Settanta in merito alla famosa rock band?
    Vogliamo poi parlare della Schwarz®, la prestigiosa casa elvetica di utensili per cucina? Via dagli scaffali!
    E i prodotti cosmetici Schwarzkopf (=Testanera)? Apologia di reato allo stato puro.
    Ma questi svizzeri, non hanno proprio nient’altro a cui pensare?

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