Esselunga: come sarà ora che a capo c’è Marina Caprotti

Con la nuova guida la catena aprirà anche negozi di prossimità, chiamati LaEsse, realtà più piccole e smart rispetto ai supermercati

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Marina Caprotti, figlia di Bernardo Caprotti, è il nuovo presidente di Esselunga.

La presidenza onoraria rimane invece alla madre Giuliana Albera, seconda moglie del fondatore di Esselunga.

La variazione nella compagine sociale avviene dopo l’acquisizione da parte delle due donne della quota di minoranza del 30%. La partecipazione apparteneva ai fratelli Giuseppe e Valentina Caprotti, figli della prima moglie di Bernardo Caprotti.

Esselunga: chi è Marina Caprotti

Con il suo nuovo ruolo di presidente, Marina Caprotti, 42 anni, vicepresidente di Esselunga dal 2017, assumerà il non facile compito di guidare il futuro del colosso della distribuzione. Sono 159 i punti vendita Esselunga in otto regioni italiane, con una forza lavoro di 25 mila persone e un giro d’affari di 8 miliardi l’anno.

È stata proprio Marina insieme al marito Francesco Moncada di Paternò a dettare negli ultimi quattro anni, le linee guida per la conduzione del gruppo. Ora si appresta ad affrontare le sfide dovute alle nuove esigenze dall’epidemia da Covid-19.

Cosa ha detto Marina Caprotti

Il nuovo impegno di Marina Caprotti alla guida di Esselunga è riassunto in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera. “Sono consapevole di quanto sia importante, per Esselunga, continuare a offrire alle famiglie italiane qualità e convenienza, senza dimenticare temi come la sostenibilità e la lotta agli sprechi. Il nostro Paese, così come Esselunga, ha affrontato mesi terribili e ora deve ritrovarsi unito nei valori che lo contraddistinguono da sempre. Per me, da donna e da madre, è uno stimolo ulteriore a lavorare in questa direzione”.

Uno stimolo che non tralascia il compito di affrontare le difficoltà causate dall’epidemia di coronavirus. Ma anche quelle causate di un modo di fare impresa complesso e ancorato a procedure e meccanismi burocratici farraginosi. “Vedo troppe difficoltà, troppa burocrazia per chi cerca quotidianamente di fare impresa e promuovere lo sviluppo. In Italia per aprire un superstore servono in media dodici anni, in Spagna tre e purtroppo l’elenco dei problemi potrebbe continuare. Siamo ogni giorno a contatto con milioni di famiglie e siamo consapevoli delle loro esigenze e preoccupazioni, ma percepiamo anche grande voglia di futuro e serenità. È verso questi obiettivi che dobbiamo impegnarci tutti”.

La pasticceria e i cibi pronti Elisenda

LaEsse pasticceria Elisenda

Con le nuove linee strategiche, Esselunga si pone l’obiettivo di consolidare la sua presenza nel settore della distribuzione, e di fare il suo ingresso in quello del cibo pronto. Grazie alla nascita del settore gastronomia a marchio Esselunga, tra cui le pasticcerie del gruppo, Elisenda.

Esselunga diventa smart con laEsse

Esselunga Milano viale Regina Giovanna nel 1957
Esselunga supermarket La Esse Corso Italia

Tra le novità in vista, oltre a quella del settore gastronomia a marchio Esselugna, anche l’apertura dei nuovi negozi di prossimità, denominati laEsse. Realtà più piccole e smart rispetto agli ipermercati a insegna Esselunga. I primi due sono a Milano, in via Melchiorre Gioia, 57 e in Corso Italia, 3 (e dovrebbero diventare 5 entro fine anno) e segnano anche un ritorno al passato e alle aperture degli anni ’50 in città.

Un futuro denso di novità quindi, per Esselunga, ma anche di sfide, alle quali da ora è chiamata a rispondere Marina Caprotti.

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