Amarone a 7 euro da Aldi: un grande vino “svenduto, svalutato e umiliato”

Per il calo delle vendite causato dal COVID-19 due aziende hanno ceduto alle lusinghe di Aldi. Ma i prezzi stracciati sugli scaffali dei discount umiliano l’Amarone, dice il Consorzio tutela Valpolicella

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Roba da doversi lustrare gli occhi e guardare meglio. Amarone venduto a 7 euro e 29 centesimi sugli scaffali del discount Aldi.

Se di per sé la notizia rappresenta una sorta di bengodi per gli appassionati di vino italiano –della Valpolicella in particolare, una delle principali zone vinicole del veronese– la quasi totalità dei produttori è molto preoccupata. Per non dire altro.

Perché l’Amarone è venduto a 7 euro?

Ma come, un gioiello dell’enologia nazionale svenduto così, anzi praticamente umiliato, visto che parliamo di meno della metà del prezzo di mercato.

“Una bottiglia di Amarone non può costare 7 euro. Non può mai costare meno di 25 euro al supermercato e 40 al ristorante”, sbotta innervosito Andrea Sartori, presidente del Consorzio tutela vini della Valpolicella. E nel frattempo verifica la foto delle bottiglie incriminate nel volantino online di Aldi, la catena tedesca di supermercati da qualche anno presente nel nord Italia.

Ma cosa succede a un vino cui certo non difettano quarti di nobiltà? Perché si vende l’Amarone a prezzi stracciati?

È molto probabile che anche le quasi trecento cantine disseminate in una ventina di comuni, con una produzione di oltre 15 milioni di bottiglie l’anno, sentano la crisi. È che, pertanto, il taglio dei prezzi serva a fronteggiare il calo (“non un crollo”, precisa Sartori) delle vendite causato dal COVID-19.

In effetti, L ‘Amarone, al pari di altri vini pregiati come Brunello di Montalcino o Barolo, è un vino dal costo sostenuto che trova il perfetto collocamento negli eventi sociali: celebrazioni, feste importanti, ritrovi, cene al ristorante. Situazioni che dall’emergenza coronavirus in poi sono venute a mancare.

Cedere alla grande distribuzione è un errore

Il risultato sono le bottiglie della discordia, quelle che scaldano gli animi del mondo enologico veronese ben oltre le temperature accettabili dell’estate 2020. Precisamente le bottiglie di Amarone della Valpolicella Docg “San Zenone”, imbottigliate nel 2016 e vendute nella catena di supermercati Aldi al prezzo (solo pochi mesi fa) fantascientifico di 7 euro e 29 cent.

Cedere alle logiche della Grande Distribuzione, ai cosiddetti “prezzi civetta”, non è la strada giusta secondo il Consorzio, anzi è un grave errore strategico.

“L’assurdità –afferma spazientito Andrea Sartori– è che i due produttori che hanno ceduto alle lusinghe della catena di supermercati, sono membri del consiglio di amministrazione del Consorzio. La grande distribuzione ragiona su grandi numeri e su “piccoli” prezzi. Ma i produttori di un vino esclusivo, di un prodotto di nicchia come l’Amarone –il cui disciplinare impone di far appassire le uve per ben tre anni– dovrebbero andare nella direzione opposta.

Quasi tutti i produttori della zona Valpolicella vivono come “un affronto” la novità che arriva dagli scaffali di Aldi, anche per le bottiglie di Ripasso a 4 euro e 50 centesimi.

Il Ripasso si ottiene dal contatto di una ventina di giorni, necessario per la fermentazione alcolica, tra il vino Valpolicella e le vinacce dell’Amarone. Per determinarne il prezzo si è sempre seguita questa regola: ogni bottiglia di Amarone ne vale due di Ripasso. Di conseguenza, il prezzo non è mai sceso sotto i 10 euro a bottiglia.

Vedere da Aldi certi prezzi significa per Sartori “demolire il nostro patrimonio per colpa di poche aziende miopi. Ci si riempie la bocca parlando continuamente di posizionare il brand e poi lo si svende in questo modo –conclude il presidente–. Mi avvilisce il fatto di non poterci fare niente”.

Aggiornamento. Aldi specifica

In riferimento alla notizia relativa al prezzo del vino Amarone della Valpolicella DOCG riportata sul sito online scattidigusto, ALDI desidera chiarire che nei propri punti vendita in Italia il prodotto non è mai stato venduto al prezzo di 7,29 € e che pertanto l’immagine è stata modificata e non è veritiera. Il vino Amarone della Valpolicella DOCG è attualmente in vendita al prezzo di 13,99 € e in passato è stato proposto alla cifra di 9,49 €, ma solo in relazione a dinamiche promozionali.

ALDI adotta politiche responsabili verso i propri fornitori, basate su principi quali il rispetto e la sostenibilità. ALDI considera i fornitori veri e propri custodi del gusto e del Made in Italy, le cui eccellenze enogastronomiche vengono esaltate e valorizzate dall’assortimento ALDI, dove il 75% dei prodotti alimentari è appunto frutto di queste collaborazioni.

6 Commenti

  1. Provo a indovinare: non sarà un grande amarone.
    E suppongo che anche così ci stiano comunque ancora guadagnando qualcosa…

  2. Teoricamente il costro di produzione di un vino non varia con la sua qualita’.
    Il prezzo rispecchia solo il mercato, non vedo lo scandalo.

    • In effetti. E’ come se Prada decidesse di vendere i suoi abiti agli stessi prezzi di chi vende i “falsi” o chi vende abiti qualsiasi. I costi di produzione sono circa gli stessi.

  3. Indubbiamente un amarone a 7€ non si era mai visto, chissà, potrebbe anche essere che faccia conoscere a più persone l’eccellenza di questo vino….anche se dubito che chi compra vino da 2/3€ sappia apprezzare questo prodotto straordinario

  4. Aldi specifica:
    In riferimento alla notizia relativa al prezzo del vino Amarone della Valpolicella DOCG riportata sul sito online scattidigusto, ALDI desidera chiarire che nei propri punti vendita in Italia il prodotto non è mai stato venduto al prezzo di 7,29 € e che pertanto l’immagine è stata modificata e non è veritiera. Il vino Amarone della Valpolicella DOCG è attualmente in vendita al prezzo di 13,99 € e in passato è stato proposto alla cifra di 9,49 €, ma solo in relazione a dinamiche promozionali.

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