Taormina. St George by Heinz Beck: serve pazienza con i ristoranti ma c’è un limite

Tempo di lettura: 4 min

“In viaggio tra i sapori della Sicilia”. HowtoSicily, pagina Facebook e Instagram da noi amata, con sito ancora in costruzione ha pubblicato la recensione del St George by Heinz Beck di Taormina. Ne condividiamo una parte su Scatti di Gusto con il consenso dell’autrice – Mara Pettignano –, perché in questo momento complicato fotografa alla perfezione i nostri sentimenti nei confronti dei ristoranti.

Ci vogliono pazienza, e gentilezza. Altrimenti rischiamo che i nostri ristoranti preferiti chiudano. Come non essere d’accordo con Mara Pettignano, in momenti così terribilmente complicati condividiamo appieno l’approccio. Però c’è un limite.

Le disavventure capitate ieri sera alla riapertura stagionale del ristorante St George by Heinz Beck, stella Michelin di Taormina, all’interno di un lussuoso albergo 5 stelle, superano ogni capacità di comprensione.

D’accordo, era “la prima” dopo un lungo periodo di stop, ma la presenza di Heinz Beck, chef tre stelle Michelin de La Pergola di Roma, avrebbe dovuto garantire alla serata una riuscita diversa.

Invece… Questo è il riassunto per punti degli strafalcioni di cui l’autrice della recensione è stata involontaria vittima. E alla fine: che conto!

1 – Quando arriva lo sgabello per la mia borsa sono seduta da 15 minuti.

2 – Quando arriva il cestino del pane sono seduta da 70 minuti. 

3 – Quando arriva il vino sono seduta da 100 minuti. Ho avuto almeno l’acqua, peccato fosse a temperatura ambiente.

4 – Chiedo calici di vino diversi per ogni portata del menù, quando arriva il primo calice sono alla terza portata.

5 – Segnalo nella prenotazione telefonica, e appena seduta al tavolo, la mia intolleranza ai funghi. Quando arriva la pasta sono ravioli con i funghi.

6 – Il mio vicino di tavolo segnala un’intolleranza ai peperoni. Quando arriva il pesce è un dentice con i peperoni (se ne accorge dopo avere ingerito i primi bocconi).

7 – Chiedo se, nelle (lunghe) pause tra una portata e la successiva del menù, ho il tempo di fumare una sigaretta. La risposta è affermativa ma per due volte la portata arriva non appena accendo la sigaretta.  

8 – In tutto questo, che capita a me come al resto dei commensali, Heinz Beck si intrattiene chiacchierando con alcuni ospiti seduto nel salotto del dehors.

9 – Farsa finale. Chiedo il conto alla una di notte e lo sollecito per tre volte. Arriva solo dopo 30 minuti: 337 euro in due. Devo pagare solo 37 euro, il resto l’ho anticipato sul sito al momento della prenotazione. Si diffonde il panico: “non funziona il computer”, “manca la linea”, “non c’è carta”. Esco alle due di notte con la spiacevole sensazione di essere “prigioniera” del ristorante.

10 – Metto da parte i 9 punti precedenti e rifletto: ho mangiato per lo più piatti insignificanti, unica eccezione un gambero marinato in salsa di avocado. L’anno scorso, cenando nello stesso ristorante, mi ero sentita soddisfatta per la ricerca della materia prima (trunzo di Aci, telline, tenerumi, pane a forma di brioscia) tutto “by Heinz Beck” per rimanere in tema. 

Ma siccome voglio essere paziente e gentile con i ristoranti, i temi di cui intendo occuparmi d’ora in poi sono punto croce, burraco, ricetta della salsa di datterini.

9 Commenti

  1. Chi ha scritto questo articolo va premiato. Va premiata l’arroganza e l’incapacità di dare qualsiasi giudizio professionale a favore di una necessaria (non necessaria in realtà) ricerca di “scoop” o fantomatica “cronaca”. È vergognoso pubblicare una recensione del genere nel momento in cui il settore è il più colpito da una crisi epocale, nel primo giorno di apertura poi, quando bisogna ancora adattarsi, rodare e lavorare seguendo le complicate normative di un’emergenza storica (covid). Ma purtroppo oggi tutti possono scrivere qualcosa di pubblico, anche gli irresponsabili o inetti. Complimenti comunque, e quindi premio, anche a Scatti di Gusto (Disgusto sarebbe più opportuno) per aver promosso questo “niente”, livellandosi alla bassezza e non autorevolezza della comunicazione contemporanea. BRAVI.

    • Quindi siccome c’è il covid… bisognerebbe farsi maltrattare… pagare … e starsi zitti?

      Io credo che ci fa buona ristorazione lo fa sempre covid o non covid

      • ..no, ha ragione, ma leggendo i commenti e l’articolo personalmente noto che non si parla minimamente dei piatti e si potrebbe ad esempio evitare di fumare durante la cena se si fa il giornalista gastronomico e si va in un ristorante per provare i piatti. È solo uno spunto eh.. uno di tanti…

        • Buona sera a tutti i commentatori:

          Ci troviamo ancora nell’Impero Romano o siamo approdati con Facebook, Twitter, Instagramm, etc. in una nuova era di prescrizioni non più anonime bensi pubbliche ?
          Per favore poniamoci la seguente domanda: Perché la giornalista Signora Mara Pettignano non ha cercato di approfondire la causa del fatto che l’ha portata alla sua menzionata “incarcerazione”?
          Per questo non era neccessario un giornalismo integrativo, peró;
          Una certa accortezza dei fatti, una semplice domanda al personale di servizio o una passeggiata sarebbero state sufficienti per scoprire che essendo mancata 3 volte la corrente electrica in tutta Taormina durante il periodo di servizio, contribuiva a sconvolgere l’ordine di lavoro dei cuochi e la comunicazione con i camerieri. L’ingranaggio di tutto un sistema di lavoro si era inceppato compreso quello dei computer, causando purtroppo sempre nuove problematiche al personale e disagi per i clienti.

          Suppongo che tutti noi conosciamo questo genere di imprevisti che possono accadere a casa come in un ristorante Michelin.

          Figuriamoci che tipo di panico sia successo al personale ed a mio figlio lo chef Delfo Schiaffino giá in tensione per l’ importanza dell’ evento.

          Quindi in un contesto del genere cercate di essere piú comprensivi per i sbagli che sono stati fatti e provate a dare a questo nuovo team che lavora con grande passione e dedizione tantissime ore al giorno una seconda possibilità. Riflettiamoci ?!

          La gente che sta commentando fatti e giudicando persone senza avere una profonda conoscenza degli stessi permettendosi di sparare sentenze azzardate e calunniose che possono causare sia danni morali che materiali e sia psicologici farebbero meglio ad informarsi attentamente.

          “Non giudico le persone dai loro errori ma dalla loro voglia di rimediare.”

          Bob Marley

          Cordiali saluti

          Federico Schiaffino

      • Buona sera a tutti i commentatori:

        Ci troviamo ancora nell’Impero Romano o siamo approdati con Facebook, Twitter, Instagramm, etc. in una nuova era di prescrizioni non più anonime bensi pubbliche ?
        Per favore poniamoci la seguente domanda: Perché la giornalista Signora Mara Pettignano non ha cercato di approfondire la causa del fatto che l’ha portata alla sua menzionata “incarcerazione”?
        Per questo non era neccessario un giornalismo integrativo, peró;
        Una certa accortezza dei fatti, una semplice domanda al personale di servizio o una passeggiata sarebbero state sufficienti per scoprire che essendo mancata 3 volte la corrente electrica in tutta Taormina durante il periodo di servizio, contribuiva a sconvolgere l’ordine di lavoro dei cuochi e la comunicazione con i camerieri. L’ingranaggio di tutto un sistema di lavoro si era inceppato compreso quello dei computer, causando purtroppo sempre nuove problematiche al personale e disagi per i clienti.

        Suppongo che tutti noi conosciamo questo genere di imprevisti che possono accadere a casa come in un ristorante Michelin.

        Figuriamoci che tipo di panico sia successo al personale ed a mio figlio lo chef Delfo Schiaffino giá in tensione per l’ importanza dell’ evento.

        Quindi in un contesto del genere cercate di essere piú comprensivi per i sbagli che sono stati fatti e provate a dare a questo nuovo team che lavora con grande passione e dedizione tantissime ore al giorno una seconda possibilità. Riflettiamoci ?!

        La gente che sta commentando fatti e giudicando persone senza avere una profonda conoscenza degli stessi permettendosi di sparare sentenze azzardate e calunniose che possono causare sia danni morali che materiali e sia psicologici farebbero meglio ad informarsi attentamente.

        “Non giudico le persone dai loro errori ma dalla loro voglia di rimediare.”

        Bob Marley

        Cordiali saluti

        Federico Schiaffino

  2. Al ristorante non si va solo per la cucina.
    Ci sono stati degli errori troppo pacchiani per un locale di questo livello; vi immaginate cosa sarebbe potuto succedere se anziché intolleranza si fosse rrattato di allergie??? Per non parlare dei vini in abbinamento che arrivavano con puntuale ritardo e poi non è vero che non si parla della cucina, ma si classificano i piatti come “insignificanti”.
    Secondo me, quando si entra in un locale che vanta 3 stelle si deve sempre garantire la subliminazione del palato e la gioa di essere coccolato da un servizio impeccabile.
    Se non si riescono ad offrire gli standard ottimali non si deve neanche prendere certe cifre per un pasto

  3. “Insignificante” è la descrizione del piatto di un giornalista gastronomico? Ma per favore, continuiamo pure ad abbassare il livello di questo pseudo-giornslismo. State a casa vostra, fate più bella figura.

  4. Buona sera a tutti i commentatori:

    Ci troviamo ancora nell’Impero Romano o siamo approdati con Facebook, Twitter, Instagramm, etc. in una nuova era di prescrizioni non più anonime bensi pubbliche ?
    Per favore poniamoci la seguente domanda: Perché la giornalista Signora Mara Pettignano non ha cercato di approfondire la causa del fatto che l’ha portata alla sua menzionata “incarcerazione”?
    Per questo non era neccessario un giornalismo integrativo, peró;
    Una certa accortezza dei fatti, una semplice domanda al personale di servizio o una passeggiata sarebbero state sufficienti per scoprire che essendo mancata 3 volte la corrente electrica in tutta Taormina durante il periodo di servizio, contribuiva a sconvolgere l’ordine di lavoro dei cuochi e la comunicazione con i camerieri. L’ingranaggio di tutto un sistema di lavoro si era inceppato compreso quello dei computer, causando purtroppo sempre nuove problematiche al personale e disagi per i clienti.

    Suppongo che tutti noi conosciamo questo genere di imprevisti che possono accadere a casa come in un ristorante Michelin.

    Figuriamoci che tipo di panico sia successo al personale ed a mio figlio lo chef Delfo Schiaffino giá in tensione per l’ importanza dell’ evento.

    Quindi in un contesto del genere cercate di essere piú comprensivi per i sbagli che sono stati fatti e provate a dare a questo nuovo team che lavora con grande passione e dedizione tantissime ore al giorno una seconda possibilità. Riflettiamoci ?!

    La gente che sta commentando fatti e giudicando persone senza avere una profonda conoscenza degli stessi permettendosi di sparare sentenze azzardate e calunniose che possono causare sia danni morali che materiali e sia psicologici farebbero meglio ad informarsi attentamente.

    “Non giudico le persone dai loro errori ma dalla loro voglia di rimediare.”

    Bob Marley

    Cordiali saluti

    Federico Schiaffino

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui