Bacaro tour: costa poco ma è la cosa più bella che si può fare a Venezia

Di ombra in ombra, di cicchetto in cicchetto, il bacaro tour è un modo appagante e divertente di godersi Venezia

Tempo di lettura: 8 minuti

Cos’è un bacaro tour?

I bacari di Venezia, bellissime e storicissime vinerie dove bere ombre (bicchieri di vino) e mangiare cicchetti (leccornie da strada pagate a pezzo), danno filo da torcere alla noia.

Abbiamo sempre voglia di prendere il treno, scendere alla stazione di Santa Lucia e fare il bacaro tour con gli amici, scandito da xyz tappe (inserire il numero preferito, i più avventurosi superano il 10).

E questo è il momento giusto per tornare a Venezia. Pochi turisti e i bacari – tutti legni scuri, vetrinette, luci basse e umidità – più invitanti che mai.

Un momento, però, c’è bacaro e bacaro.

Non solo perché uno ha investito sui fritti, l’altro va forte sui crostini, il terzo spinge sui panini, ma anche in questa splendida usanza veneziana che sono i bacari esiste una gerarchia.

Ragione per cui abbiamo scelto il bacaro migliore per ogni sestiere di Venezia. Così cascate bene in qualunque zona. Se invece volete fare un bacaro tour seguendo i consigli di Scatti di Gusto sarà la cosa più bella che potete fare in città. Esiste pure un sito dedicato.

Il bacaro tour inizia da Cannaregio

Il primo sestiere di Venezia per chi arriva in treno dalla stazione di Santa Lucia. Molto popolato, con due zone dove si trovano diversi bacari di quelli che girano, pieni di avventori. Strada Nova, incluse le calli laterali, e la zona della fondamenta (il tratto di strada che costeggia un canale) dei Ormesini, negli ultimi mesi ritrova della movida veneziana.

1. Al Timon

Al Timon bacaro Venezia

Al Timon. Cannaregio 2754 fondamenta degli Ormesini – Tel. +390415246066

Com’è. Venite qui per sentirvi veneziani veri e non da cartolina, come potrebbe capitarvi tra le nuove aperture della zona, spesso improvvisate. Bacaro vero con vecchi arnesi, legni scuri, vetrate e mattoni a vista. Cercate un’idea originale? Prendete posto nel barcone ormeggiato di fronte al locale sul canale. Nel quale, ovviamente, cercherete di non cadere.

Cosa si mangia. Crostini. Crostini. E ancora crostini. Peraltro all’ecumenico costo di un euro l’uno (un’ombra costa invece 1,50 €). Lunga vita a chi ordina i crostini al baccalà, ma non manca l’imbarazzo della scelta: con formaggi non banali, salumi, fichi, paté di fegato.

Info. Apre alle 18, quando la fila di veneziani e turisti (meno in questo periodo) che aspettano l’apertura si è già formata. Chiude il mercoledì. Molto, molto veneziano nelle serate d’estate.

Dorsoduro

Sestiere da inserire per forza di cose nelle visite a Venezia: chi di voi, nel pieno delle sue facoltà mentali, rinuncerebbe all’affaccio privilegiato sull’isola della Giudecca e alla passeggiata sulla fondamenta delle Zattere al tramonto? Senza contare che i localini di campo S. Margherita sono sempre frequentatissimi.

2. Cantinone “già Schiavi”

cantinone già schiavi bacaro Venezia

Cantinone già Schiavi. Dorsoduro 992 ponte San Trovaso – Tel. +390415230034

Com’è. Uno degli storici bacari veneziani, meta obbligata di ogni serio (???) bacaro tour e per questo sempre affollato, specie nel weekend, con pittoresche code fino al rio di San Trovaso e qualche inevitabile ricaduta sul servizio. È anche enoteca, impossibile non capirlo visti gli scaffali densi di bottiglie che tappezzano le pareti.

Cosa si mangia. Le vetrine riempite di cicchetti attirano come un magnete. Ce ne sono di tutti i tipi, i migliori sono quelli a base tonno, da provare anche apparenti stranezze come i cicchetti al cacao. Baccalà e aringa piacciono molto ai veneziani che affollano il bacaro nelle ore del pranzo.

Info. Apre alle 8:30, chiude alle 20:30 e la domenica.

3. Adriatico Mar

Adriatico Mar. Dorsoduro 3771 ponte Vinanti – Tel. +390414764322

A Dorsoduro facciamo un’eccezione. Ma sarebbe impossibile non segnalare Adriatico Mar. Aperto non da molto, si riconosce per la porta d’acqua prospiciente il canale, con il pontile privo di parapetto. Se siete già a buon punto con il grado etilico non vi avventurate troppo, anzi, sedetevi. Altrimenti godetevi la prospettiva diversa, prendete un’ombretta e accompagnatela con mille cicchetti, tra i quali spiccano i paninetti.

Castello

Il meno turistico dei sestieri veneziani è anche il più distante. Dev’essere questo il motivo per cui girandolo in lungo e in largo noterete più veneziani che turisti. Altra spia: la prevalenza dei negozi sulle onnipresenti botteghe di souvenir.

4. Al Portego

Al Portego. Castello 6014 calle della Malvasia – 041 5229038

Com’è. Se la strada è la vostra casa, bellezze, qui, cioè a pochi minuti a piedi dal ponte di Rialto, trovate un portico provvidenziale per ripararvi da sole e pioggia.

Cosa si mangia. Come ovunque, anche nel bacaro minuscolo e etilico, come da nome della calle, si prende un’ombretta e la si accompagna con i mille cicchetti. Solo che qui sono molto più cucinati che altrove. Un must il baccalà fritto, roba da farsi dare la cittadinanza ordinaria. Buoni, buonissimi i crostini. Poi le polpette di carne, il fegato alla veneziana e piccole gioie gastriche come le seppie in nero.

Info: Dalla dalla tarda mattinata al dopocena, non chiude mai.

San Polo

Densa, molto densa qui, la presenza dei bacari. Non per niente siete nel sestiere che include il mercato di Rialto, zona di incontri e molto allegre bevute.

5. Cantina Do Mori

Cantina Do Mori bacaro Venezia

Cantina Do Mori. San Polo 429 calle dei Do Mori – Tel. +390415225401

Com’è. Ah beh, beh, beh, qui il gioco si fa duro. Proprio qui, infatti, Casanova faceva apprendistato di incontri amorosi, vuole la leggenda. Pur non essendo un bacaro aperto da poco, come narrano gli ambienti pieni di storia e di cose, resta tra i più frequentati di Venezia. Inclusi i vacanzieri che una volta entrati, in preda all’eccitazione, consultano freneticamente le guide turistiche.

Cosa si mangia. Bene, superata la magia passiamo ai fatti. L’arredo da bacaro con tutti i crismi, all’insegna delle grandi botti, rende esplicita la presenza di ottime bottiglie di vino –1,80 euro il prezzo di un’ombra– da accompagnare a paninetti squisiti, crostini e polpetta. Ma qui tutti chiedono il “francobollo”: tramezzino dalla farcitura generosa con ogni ben di dio: gorgonzola, prosciutto, uova, gamberetti…

Info: Occhio alla doppia entrata. La più consigliata è la meno visibile, in calle Galeazza: quella dei veneziani. Aperto tutto il giorno e chiuso la domenica.

Santa Croce

È diventato l’ingresso a Venezia per chi ci arriva in auto. Parlando di bacari è un sestiere importante, vista la presenza a Santa Croce del…

6. Bacareto da Lele

Bacareto da Lele. Santa Croce 183 campo dei Tolentini – Tel. +393478469728

Com’è. Uno dei bacari più noti di Venezia, benché minuscolo, senza bagno e privo di posti a sedere. Spartano più del più spartano bacaro veneziano, per diverse guide turistiche è comunque tappa imperdibile in un bacaro tour che si rispetti. Frequentato dalla clientela più assortita che potete immaginare, pensionati, travet e giovinastri che se la contano a suon di ombrette, piace per la simpatia dell’oste e i prezzi dei panini 81 euro), a volte trangugiati sugli scalini della chiesa dei Tolentini.

Cosa si mangia. Da Piazzale Roma si punta campo dei Tolentini per fiondarsi, una volta dentro (oddio, dentro), sui famosi paninetti. Quelli più richiesti? Panino senape e porchetta, mortadella e carciofini, crudo e funghi.

Info: apre prestissimo la mattina e tira giù la serranda alle 20 (alle 14 il sabato). Chiuso la domenica.

San Marco

Quasi mai caos o calca sono sinonimi di bacaro. Se confondete le due cose siete fuori strada. Lo siete anche immaginando che le vinerie tipiche abbondino nel sestiere turistico di San Marco. Ma non mancano bacari da provare.

7. Bacaro da Fiore

Bacaro Trattoria da Fiore Venezia

Bacaro da Fiore. San Marco 3461 calle de le Botteghe – Tel. +390415235310

Com’è. Diverso dai precedenti perché qui convivono bàcaro e trattoria vera e propria. Occhio a non fare e confusione con il ristorante gastronomico che ha lo stesso nome. Piuttosto, fate in modo di capitarci per l’aperitivo, quando il bacaro si riempie di clienti allegri e si susseguono le ombrette.

Cosa si mangia: a far da richiamo, anche per i veneziani, sono i cicchetti di pesce. Una cornucopia di sapori. Non si va via senza aver provato i polipetti con il sedano, le seppie alla griglia e, quasi superfluo segnalarlo, sarde in saòr e baccalà mantecato. Buona anche la carne: polpettine e salsicce te su tutto.

Info: chiude il martedì, negli altri giorni è aperto dalle 9:30 a dopo cena.

[Immagini: Bacari Veneziani, Scatti di Gusto]

4 Commenti

      • Probabilmente ne sai più di me ma ero a Venezia qualche settimana fa e dopo una certa ora, davanti ad alcuni di questi locali, c’erano i classici assembramenti di giovinastri e sbronzoni (ok che non si possa bere indossando la mascherina e la cosa non mi è piaciuta) quindi se posso risparmiarmelo… ho visitato la città in tranquillità (esclusi i carri bestiame dei vaporetti), visitato musei (peccato alcuni aprano solo nel weekend) e scoperto posti nuovi (Hostaria in Certosa di Alajmo ma che prezzi!).

  1. Se poi tra un bacaro e l’ altro passate davanti ad una chiesa o un museo dove è ospitato un telero del Tintoretto dateci un’ occhiata ……

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