La quercetina blocca il coronavirus: cosa c’è di vero nella notizia del giorno

Uno studio internazionale indica la quercetina come efficace trattamento contro il virus responsabile del Covid-19. Ma restano i dubbi della comunità scientifica

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C’è di vero, intanto, che gli effetti blocca coronavirus della quercetina sono stati testati in uno studio internazionale. Con tanto di partecipazione per l’Italia del Cnr.

La quercetina è una molecola presente in diversi alimenti: uva rossa e vino rosso, cipolla rossa, tè verde, mirtillo, mela, sedano, radicchio e soprattutto cappero (la pianta che ne contiene di più rispetto al peso).

Lo studio, pubblicato sulla rivista International Journal of Biological Macromolecules, lascia intendere come la quercetina funzioni da inibitore specifico della 3CLpro. Parliamo di una proteina presente in tutti i tipi di coronavirus, fondamentale per lo sviluppo del Sars-CoV-2. E che, di conseguenza, può rappresentare la base per sviluppare, modificandola, una nuova molecola ancora più potente.

Della quercetina, un flavonoide (sostanza naturale con spiccate proprietà antiossidanti), sono già noti alla comunità scientifica gli effetti antinfiammatori e antiallergici. Ha inoltre un vantaggio importante: a differenza di altre molecole che fungono da inibitori del virus è perfettamente tollerata dall’uomo.

Al netto dell’entusiasmo con cui i ricercatori hanno divulgato il loro studio, eseguito su ben 150 composti, l’obiettivo era e resta il vaccino. Ma un eventuale farmaco basato sulla quercetina potrebbe aiutare le persone che si sono già infettate e quelle che non possono vaccinarsi.

Non manca tuttavia chi, tra gli scienziati, è scettico o quanto meno prudente sulle possibili facoltà blocca coronavirus della quercetina. Anche perché ad affermarlo è solo uno studio in vitro, non un lavoro clinico. In pratica, uno scambio di informazioni tra addetti ai lavori, per il momento senza effetto sulla cura o sulla prevenzione di un coronavirus come il COVID-19.

Molto più che scettica sul tema è la FDA (l’agenzia americana del farmaco), che appena qualche mese fa ha diffidato alcune aziende con una “warning letter” dal commercializzare medicinali a base di quercetina come terapie per curare Sars-CoV-2.

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