Pasta alla Nerano. Le linguine alla Maria Grazia e la verità storica

Alla ricera della pasta alla Nerano perfetta ci siamo imbattuti in questa variante con tartare di gamberi al ristorante Ghé Kalé in Campania

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Pasta alla Nerano. È uno dei nostri mantra della tavola in estate che si apre con gli spaghetti con le zucchine e si chiude con le ultime zucchine che la terra in Campania offre.

Su storia e leggende di questi spaghetti leggendari sapete tutto: chi l’ha inventata, la ricetta semplice e quella scientifica.

Nel nostro pellegrinare di ristorante in ristorante, vi segnaliamo la pasta alla Nerano preparata al Ghé Kalé da Raffaele De Risi.

Piatto forte del ristorante sono le Linguine alla Maria Grazia. Il nome è stato scelto per non abusare ulteriormente del toponimo Nerano e per rendere giustizia all’artefice. La pasta alla Nerano nasce nel ristorante Maria Grazia a Marina del Cantone dalla ricetta suggerita da Francesco “Pupetto” Caravita, principe di Sirignano.

La variante della pasta alla Nerano

pasta alla Nerano
pasta alla Nerano

Raggiunto l’equilibrio ottimale tra zucchine e provolone del monaco, De Risi applica la sua variante con una tartare di gamberi rosa, con un buon uso, non invasivo, del limone.

La variante del piatto di pasta alla Nerano nasce dal percorso di Raffaele De Risi e dal tirocinio in Penisola Sorrentina.

Chi è Raffaele De Risi

Lo chef, 38 anni, inizia il suo percorso a 16 anni. Dopo quattro stagioni nella brigata di Gennaro Esposito, approda all’Olivo del Capri Palace con Oliver Glowig. Queste esperienze stellate segnano il suo percorso professionale che prosegue al Bikini e al Relais Blu di Massa Lubrense come sous chef di Roberto Allocca.

Al Ghé Kalé dal 2017, porta la sua idea di cucina mediterranea in un posto che, storicamente e paesaggisticamente, è l’esatto compromesso di mare e monti. All’incrocio tra i golfi di Napoli e di Salerno, il ristorante è ai piedi del versante interno del Vesuvio e della collina di Castel Cicala, che diede i natali al filosofo Giordano Bruno.

Non è un moderno eretico Raffaele De Risi, ma rivisita con cognizione di causa i gusti di un territorio nella casa colonica trasformata dalla famiglia Bifulco, albergatori con boutique hotel nel centro storico di Napoli, in un format innovativo. Il Ghé Kalé, appunto, che rispecchia in pieno l’etimo del nome: “terra bella”.

Raffaele De Risi e la pasta alla Nerano

Cucina a vista, ambienti interni ed esterni che rispettano le norme del distanziamento fisico. Una serata nel ristorante di S. Paolo Belsito (a due passi da Nola e dagli snodi autostradali dell’A30), significa entrare nel chilometro zero e nei frutti del fertile agro vulcanico. Al resto provvedono lo chef e Federica Pollio, direttrice della struttura.

“Con i miei piatti voglio emozionare. Il cibo è esperienza primordiale, e attraverso la rielaborazione di ricette con ingredienti semplici, propongo un viaggio per risvegliare i gusti della nostra infanzia”, spiega De Risi.

Ovviamente non troverete soltanto la pasta alla Nerano rivisitata.

Non solo spaghetti alla Nerano

parmigiana di melanzane

Potrete aprire con un tortino di alici marinate al limone e zucchine alla scapece montate su pomodoro occhio di bue e un baccalà mantecato con sedano croccante.

E c’è anche la parmigiana di melanzane per rimanere in tema di ineludibili piatti estivi.

E se non siete appassionati di pasta alla Nerano, vi consiglio gli gnocchi con ragù e vellutata di patate al pomodoro.

Tanto mare anche se ne siamo distanti con la purea di melanzane con gamberi ripassati in padella e la ricciola al pesto di friggitelli.

A chiudere una tartelletta al limone con meringa flambé.

Scegliendo il menu completo (di mare o di terra) spenderete 50 €, ma avete a disposizione anche un menu d’attacco a soli 20 €.

Ghé Kalé. Via Tommaso Vitale, 35. San Paolo Belsito (NA). Tel. +390818242897

[Francesco Bellofatto]

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