Nuovo Dpcm anti Covid. Divieto di fila davanti a ristoranti e pizzerie

Il 15 ottobre arriverà il nuovo Dpcm con misure di contrasto al contagio da Covid: vietato sostare davanti a bar, ristoranti e pizzerie

Tempo di lettura: 4 minuti

Il nuovo Dpcm che il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte firmerà il 15 ottobre potrebbe prevedere una nuova misura che riguarderà bar, ristoranti e pizzerie. Non sarà più possibile sostare davanti ai locali.

L’assunto principale delle nuove misure si fonda sulla necessità di evitare assembramenti. L’intento è limitare la diffusione del contagio da coronavirus che ha ripreso a galoppare come ai tempi del lockdown.

Numeri che salgano impennandosi con quella curva più che proporzionale scandita da una progressione dei nuovi positivi che mette in allarme.

Dalla cautela all’allarmismo il passo pare sia breve se una disposizione come tenere le mascherine all’aperto ha cancellato la – presunta – libertà estiva. L’assembramento, in spiaggia soprattutto, era tollerato. Un’iniezione di fiducia che ha terminato i suoi effetti.

E alla triplice regola distanziamento-mascherine-disinfezione mani si aggiungono nuove limitazioni che mettono al centro bar, ristoranti e pizzerie, ma che vogliono contrastare l’assembramento.

Come quella, sempre nel nuovo Dpcm, che potrebbe bandire la vendita di alcolici d’asporto dopo le 22.

Il Governo vuole svuotare le aree dove è più facile che le persone si incontrino. E in un clima di festa e rilassatezza lo facciano senza indossare la mascherina e senza osservare il distanziamento sociale.

Il principale accusato è la cosiddetta movida che mette in moto soprattutto molti giovani che diventano portatori del contagio.

Controlli e multe, scrive Fiorenza Sarzanini sul Corriere, non hanno dato i risultati sperati. Le aggregazioni di fronte a bar, ristoranti, pizzerie e pub accendono le spie di allarme al tavolo del Comitato Tecnico Scientifico. Un collegamento indiretto tra movida e pressione sulle strutture sanitarie che è il vero nocciolo della questione. Circoscrivere i focolai, tracciare i contagi è operazione quasi impossibile con assembramenti da movida. Il tracciamento in questo caso non ha punti di riferimento con l’app Immuni che stenta a decollare.

Nuovo Dpcm: niente file davanti a ristoranti e pizzerie

Antica Pizzeria Da Michele a Forcella Napoli fila: nuovo Dpcm

Ed ecco allora la misura di restrizione che vieta di stare in piedi all’aperto ad attendere. Se non c’è posto in pizzeria o al ristorante bisogna andare via. Niente file, dunque, che in tempi pre Covid erano la cartina al tornasole del successo di questo o di quel locale orgogliosamente sbandierate sui social.

Secondo la nuova regola si potrà entrare nelle sale o rimanere all’aperto, ma seduti al tavolo e con il distanziamento rispettato.

La norma vuole evitare la chiusura in orario anticipato dei ristoranti. In Campania, dove è stata adottata, ha ricevuto critiche dai ristoratori che hanno protestato davanti alla sede della Regione guidata da Vincenzo De Luca. Una protesta che ha visto protagonisti bar, pizzerie e ristoranti stellati senza distinzione.

Il rischio del lockdown, seppure ingentilito da definizioni come territoriale, parziale, locale, a soffietto, temporaneo è dietro l’angolo.

È già accaduto a Latina dove è in vigore per 14 giorni. Anche se la possibilità di chiusura dei locali notturni, bar, ristoranti inizialmente solo in orari specifici inciderebbe in maniera forte sulle attività economiche del settore.

Cosa è successo con le limitazioni di orario

covid orari sedute ristoranti pizzerie

In questa settimana, in Campania, la sola limitazione dell’orario di ingresso nei ristoranti e nelle pizzerie ha generato paura e un crollo degli incassi. Alcuni ristoratori hanno stimato che l’obbligo di chiudere gli ingressi alle 23 abbia portato a una diminuzione di circa il 60%. Senza contare che sono già stati annullate prenotazioni per piccoli eventi o feste private nel mese di ottobre.

Ed è proprio questo l’altro tasto dolente: misure stringenti per le feste private con un contingentamento del numero degli ospiti. Che rischiano di sparire più per la paura che per le nuove misure ipotizzate nel nuovo Dpcm. Il provvedimento potrebbe contenere anche la previsione di limitazioni agli spostamenti interregionali.

Il cammino del gambero dalla libertà d’estate al lockdown di primavera è in questo percorso di nuove misure più stringenti del nuovo Dpcm. Ai ristoratori l’onere di cercare vie di uscita creando turni e cercando di spalmare le presenze lungo tutta la settimana. Senza picchi nel fine settimana.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui