Coprifuoco Lombardia: si possono comprare alcolici per asporto dopo le 18

Contrordine compagni: l'ordinanza che ha istituito il coprifuoco in Lombardia ha contemporaneamente mantenuto la vendita di bevande alcoliche per asporto dopo le 18

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Coronavirus e coprifuoco a Milano e Lombardia: c’è una novità su vino e alcolici sfuggita ai più.

Nella girandola di ordinanze emesse ieri dal governatore Fontana per contrastare l’aumento di contagi da Covid-19 nella regione e, soprattutto, nel capoluogo, è stato istituito il coprifuoco notturno in Lombardia. Entrerà in vigore questa sera.

Sono state previste anche le chiusure di numerosi negozi nel weekend. Ma si registra anche un inatteso dietrofront. La Regione, infatti, diversamente da quanto deciso nel provvedimento dello scorso 17 ottobre, ha mantenuto la vendita di vino e bevande alcoliche per asporto dopo le 18.

È probabile che abbia pesato il coro unanime di polemiche provocato dalla decisione.

Il divieto era stato giudicato inefficace e pericoloso per l’attività economica delle tremila aziende vitivinicole lombarde, che avrebbero subito i maggiori contraccolpi. All’ordinanza era seguita una lettera di protesta indirizzata al governatore Fontana da Riccardo Cotarella, noto enologo e Presidente di Assoenologi.

Coprifuoco Lombardia vino

Questo un passaggio della lettera aperta:

“Una norma che, non solo si fa fatica ad accogliere, ma è anche di difficile comprensione all’interno di un quadro strategico teso al contrasto della diffusione del virus“.

Cotarella ha poi chiesto al governatore Fontana di rivedere la posizione assunta. “Ne va della sopravvivenza di migliaia di produttori e lavoratori del comparto enologico lombardo e italiano, un settore ampio che va dai bar alle enoteche, arrivando fino alle cantine”.

Alle proteste di Assoenologi sono seguite quelle di Unione Italiana Vini (che associa 150.000 viticoltori e rappresenta il 50% del fatturato del vino italiano) 

Che sia stato per questo o meno, l’ordinanza 623 della giunta regionale emessa ieri pomeriggio ha sì disposto la chiusura di ristoranti, bar e locali alle 23. Ma ha cancellato il divieto di asporto di vino e alcolici con inizio alle 18.

L’asporto dunque, a Milano e in Lombardia, è al momento consentito, e vale per le enoteche, i bar e i supermercati. Come dire che, durante la spesa, è possibile comprare vino e bevande alcoliche. Lo si può fare anche nei ristoranti e nei bar, oltre che nei negozi che potranno restare aperti nei fine settimana.

Mentre, invece, l’ordinanza ha confermato il divieto di consumare gli alcolici comprati nelle vicinanze del luogo d’acquisto, così come nelle aree pubbliche.

2 Commenti

  1. Giusto così. Uno non esce vuol prepararsi la serata alternativa, va a far la spesa e gli rifiutano l’ acquisto dell’ alcolico di contorno: vabbe’ tutto, ma questo no !

  2. Era una misura che molto rivelava delle abitudini avìte della regione: alle 19 a tavola, alle 21 a nanna (che la mattina ci si alza per andare a laurà).
    Ecco perché alle 18 bisogna avere fatto la spesa: mica vorrete bighellonare per apericene… ah, no. che poi gli elettori del sindaco si lamentano… 🙂

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