Coronavirus. In Campania si va verso il lockdown totale da lunedì

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha chiesto al Governo di procedere con il lockdown della regione a partire da lunedì

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Vincenzo De Luca, il Presidente della Regione Campania ha lancia un messaggio su Facebook pochi minuti annunciando l’intenzione di mandare in lockdown l’intera regione.

Non è bastata l’ultima ordinanza che ha limitato l’orario di chiusura dei ristoranti e delle pizzerie e bloccata la mobilità tra le province.

La situazione sta o è precipitata e l’unica soluzione è chiudere tutto, dai bar ai ristoranti e alle pizzerie fino a tutte le attività non essenziali.

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha chiesto il lockdown al governo. Dopo l’escalation di contagi in Campania prima e nel resto d’Italia poi, il presidente della giunta regionale ha fatto appello al premier Conte invocando lo stop totale a tutte le attività da lunedì con chiusura delle scuole e didattica a distanza almeno per un periodo di tempo. 

Il lockdown richiederebbe uno stop di 30-40 giorni.

L’aiuto ai settori colpiti dal lockdown compresi ristoranti e pizzerie

Napoli Piazza del Plebiscito lockdown

Il Presidente della Regione Campania ha annunciato in diretta la richiesta di un piano socio-economico per sostenere le attività che saranno colpite da un possibile lockdown.

In breve, la Regione Campania richiederebbe anche il blocco dei fitti con riduzione del 50% dei canoni, sospensione utenze, tassazione, IVA.

La decisione di chiudere subito ha spiegato De Luca permetterebbe di salvare il Natale. Questo anche in considerazione di un mese di novembre che storicamente non ha vivacità commerciale.

Ecco l’annuncio.

COVID-19, È INDISPENSABILE DECIDERE SUBITO IL LOCKDOWN🔴#CORONAVIRUS: i dati attuali sul contagio rendono inefficace…

Posted by Vincenzo De Luca on Friday, 23 October 2020

Sui dati attuali sul contagio rendono inefficace ogni tipo di provvedimento parziale. È necessario chiudere tutto, fatte salve le categorie che producono e movimentano beni essenziali (industria, agricoltura, edilizia, agro-alimentare, trasporti). È indispensabile bloccare la mobilità tra regioni e intercomunale. Non si vede francamente quale efficacia possano avere in questo contesto misure limitate. In ogni caso la Campania si muoverà in questa direzione a brevissimo.

Il Presidente della Regione aveva già annunciato la possibilità di un coprifuoco in vista di Halloween.

Ipotesi di lockdown nazionale

Il Corriere della Sera riporta anche un’indiscrezione secondo cui sul tavolo del Governo ci sarebbe anche l’ipotesi di un lockdown generale con una linea più morbida. Più che di lockdown potremmo parlare di coprifuoco.

L’indicazione è uscire di casa soltanto per lavorare e andare a scuola, sia pur in maniera scaglionata.

Il tentativo è di alleggerire l’affollamento dei mezzi di trasporto pubblico, ritenuto dagli scienziati uno dei diffusori principali del virus.

L’ipotesi prevalente prevede un coprifuoco alle 21 su tutto il territorio nazionale, la chiusura di palestre, piscine, bar, ristoranti e la serrata dei negozi nel fine settimana.

Ci sono però altre possibilità compresa una limitazione più morbida per i negozi e un coprifuoco alle 22.

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