Piadina vuota? Non è vero. Il Fisco chiede 6500 € al chiosco di Rimini

La corsa contro il tempo della piadineria per evitare la sanzione

Tempo di lettura: 2 minuti

I conti sulla piadina, orgoglio romagnolo, non tornano per l’Agenzia delle Entrate.

I titolari della Piadineria su ruote “Selvaggia” di San Clemente, una manciata di chilometri a sud di Rimini, non la stanno raccontando giusta. Per questo, il Fisco pretende dal food truck riminese 6.500 euro entro il 30 ottobre. Altrimenti la sanzione aumenterà.

In altre parole, il chiosco mobile aperto da una decina d’anni rischia la chiusura per qualcosa che i titolari sostengono di non avere fatto.

Una storia da aggiungere al capitolo Fisco impiccione, peraltro nel momento storico più sbagliato, con tutte le attività legate alla ristorazione messe in ginocchio dal boom dei contagi di coronavirus.

L’attività svolta da Selvaggia Crema nel food truck, aiutata dal suo compagno Alessandro quando può, visto che ha il suo impiego, è vendere piadine vuote.

Impossibile, sostiene l’Agenzia delle Entrate, sarebbe un’attività antieconomica.

Per il Fisco non è possibile vendere la piadina vuota a 50 centesimi o 1 euro, se si può farcire ricavando sei volte di più. Questo avrebbe fatto la Piadineria Selvaggia, conti alla mano.

Non basta.

C’è un’ulteriore contestazione, ma non riguarda numeri e registri, quelli sono a posto. Afferma l’Agenzia delle Entrate che una piadina deve pesare 80 grammi. Né più, né meno. E vista la quantità di lievito e farina utilizzata, il numero di piadine preparate nel chiosco mobile è superiore a quello dichiarato.

L’attività del chiosco mobile non si svolge soltanto a San Clemente. Selvaggia si sposta alla ricerca di clienti per la sua piadina (sua nel senso che la fa con le sue mani, non c’è niente di preparato) nelle regioni limitrofe e soprattutto nei grandi appuntamenti dello street food in giro per l’Italia. Quasi sempre accompagnata da Alessandro. Bisogna pur far tornare i conti.

Non è un mestiere che arricchisce, ma i clienti che prima di andarsene da un evento chiedono un pacco di piadine artigianali da portare con loro e congelare, non sono mai mancati. La passione di Selvaggia aiuta tanto.

Anche per questo, mai farebbe piadine da 80 grammi, che invece è l’unico peso possibile secondo il Fisco. “Piadine da 80 grammi? I clienti non me le mangiano, anzi me le tirano addosso. Ne servono almeno 120.”, ha detto Alessandro al Resto del Carlino che ha raccontato la storia.

Come possono Selvaggia e Alessandro salvare la loro Piadineria mobile Dal momento che, senza strumenti per difendersi sono automaticamente colpevoli? Nella pagina Facebook hanno chiesto l’intervento di un avvocato che si prenda a cuore la loro vicenda pro bono.

Di tempo per agire ne è rimasto pochissimo.

1 commento

  1. Capire perchè nella ristorazione tutti lavorano per passione praticamente al costo e poi se le attività vengono fermate lamentano danni per decine di migliaia di euro alla settimana….

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui