Francia in lockdown. Chiusure fino al 1 dicembre per salvare il Natale

Anche la Francia va in lockdown da venerdì prossimo per evitare che quasi 9.000 pazienti vadano in terapia intensiva entro metà novembre

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“Ho deciso che il lockdown che ha fermato il virus deve essere ripristinato a partire da venerdì. L’intero Paese è coinvolto”. Il Paese è la Francia e Emmanuel Macron, il Presidente della Repubblica, ha deciso il confinement, il lockdown.

Dunque, dopo la Germania, si chiude tutto o quasi. Solo domani si conosceranno le esatte misure che entreranno in vigore da venerdì fino al 1 dicembre.

Chiuderanno tutti gli esercizi commerciali non necessari, ma resteranno aperte le scuole. Saranno imposte limitazioni alla mobilità, ma non sarà vietato fare visita ai parenti nelle case di riposo anche se saranno adottate misure più rigorose.

Lo smart working ritorna e sarà incrementato e generalizzato “Le fabbriche, le fattorie, gli edifici e le opere pubbliche continueranno a funzionare. L’economia non deve fermarsi né crollare”.

“Dobbiamo coltivare la speranza – ha aggiunto Macron – di poter festeggiare in famiglia il Natale: l’obiettivo è ridurre i contagi, da 40 mila a 5 mila e ridurre i ricoverati in ospedale e in terapia intensiva”.

69.854 nuovi casi, 767 decessi, 2821 ricoveri e 372 in terapia intensiva sono le cifre odierne di un coronavirus che morde la Francia con violenza.

“Il virus sta circolando in Francia a una velocità che nemmeno le previsioni più pessimistiche avevano previsto”, spiega Macron. “A differenza della prima ondata, tutte le regioni della Francia sono in allerta”.

Questo nonostante le misure adottate fino a questo momento.

“Abbiamo fatto tutto bene? No, l’ho detto due settimane fa, possiamo sempre migliorare, ma abbiamo fatto tutto il possibile e credo profondamente che la nostra strategia fosse, date le informazioni che avevamo, quella giusta”, sintetizza Macron.

Ma è il tempo di nuove misure e di quel lockdown che tutti vorrebbero evitare.

Senza lockdown, in Francia ci sarebbero 9.000 pazienti in terapia intensiva

“Sappiamo che, qualunque cosa facciamo, quasi 9.000 pazienti saranno in terapia intensiva entro metà novembre”, spiega ancora Emmanuel Macron, “La seconda ondata sarà probabilmente più dura e mortale della prima.”

“Siamo sopraffatti dall’improvvisa accelerazione dell’epidemia”, ammette Macron che avverte: “Confinare solo gli anziani è inefficace perché il virus circolerebbe ancora troppo velocemente e in forme gravi nel resto della popolazione”.

“Ma se questo sistema poteva essere efficace con poche migliaia di casi al giorno, non è più efficace ora che abbiamo tra 40.000 e 50.000 contagi ogni giorno”.

“Ma poiché abbiamo imparato dagli eventi, questo contenimento sarà adattato su tre punti principali. Le scuole rimarranno aperte. Il lavoro potrà continuare. Si possono visitare le case di riposo”.

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