Dpcm aggirato in autogrill: la festa di compleanno è una fake news

Nell'autogrill Acquaviva delle Fonti si è consumato un atto della serie Dpcm aggirato: ma era una protesta di ristoratori e non una festa

Tempo di lettura: 3 minuti

Sul tema Dpcm aggirato e non rispettato c’è già un’ampia letteratura. Di notizie e foto virali ne sono girate tante sul web. Da quando è entrato in vigore, il nuovo Dpcm che rischia di diventare ancora una volta vecchio, ha prodotto molte idee per non rispettarlo.

Alcune legali, come l’ordinanza dell’Alto Adige che stabiliva la chiusura dei ristoranti alle 22 trasformando la Provincia autonoma di Bolzano in una specie di bengodi della ristorazione. Ma abbiamo visto come è andata a finire con una clamorosa retromarcia. E con l’inserimento del territorio nella lista nera del maggior numero di contagi.

Poi c’è la staycation, ovvero gli alberghi muniti di ristoranti che per il dettato del Dpcm del 24 ottobre possono far cenare i propri clienti anche dopo le 18. Una possibilità che hanno colto in parecchi offrendo a prezzi convenienti la notte in una stanza anche a chi è residente nella stessa città.

Il Dpcm è aggirato anche con situazioni illegali. C’è chi decide scientemente di restare aperto anche dopo le 18. Decisioni che hanno innescato polemiche tra chi le giudica una forma di resistenza e chi ritiene sia solo un evidente peggioramento dello stato di fatto.

Poi ci sono le fake news. Come quella dei 15 familiari che hanno organizzato una festa di compleanno all’autogrill all’altezza di Acquaviva delle Fonti, in Puglia.

Titoloni, servizi di telegiornali e l’autogrill è diventato luogo di Dpcm aggirato suo malgrado.

Dpcm aggirato, la festa e la protesta

autogrill dpcm aggirato

Ebbene, sappiate che in questo autogrill non c’è stata alcuna festa di compleanno. Un assembramento, a giudicare dalle foto, c’è stato. Ma non si è trattato del modo stravagante di festeggiare un compleanno, quanto la protesta di alcuni ristoratori. Che non erano 15, ma 14. Ed erano – sono – inviperiti perché costretti a chiudere le loro attività alle 18, mentre bar e ristoranti delle stazioni di servizio possono andare avanti.

E ancora più inviperiti lo sono dopo ave visto titoli e servizi montati sul nulla. Loro pensavano di protestare per questa eccezione contenuta nel nuovo Dpcm e si sono ritrovati protagonisti di una festa mai esistita.

“Allego le foto fatte da me medesimo, pronte per una smentita ufficiale. Parlo a mio nome come Francesco Selicato, già publican e blogger nonché socio titolare della Brasserie D’Avril di Monopoli. In foto sono con i colleghi di Putignano che gestiscono pizzerie e ristoranti. Siamo pronti a smentire TUTTE le testate che hanno detto si sia trattato di un compleanno in famiglia. Eravamo in un autogrill di Acquaviva Delle Fonti sulla A14 solo perché è il più vicino a noi”, ha spiegato.

Ecco svelato il mistero della festa non festa. Il Dpcm aggirato prevede che si possa andare a bere una birretta o a cenare dopo le 18 in autogrill. E ristoratori, publican e pizzaioli si sono arrabbiati. Peccato che in molti abbiano scambianto una protesta per una festa di compleanno.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui