Non cercate lockdown Natale ma pranzo e cenone solo con i parenti stretti

Un’altra improvvida uscita del sottosegretario Zampa che dimentica l’economia del Natale

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Da settimane si parla con insistenza di ipotesi “lockdown Natale”. Espressione preoccupante, e per questo molto cercata dagli italiani su Google, che presuppone restrizioni contro un nuovo aumento di contagi da coronavirus.

E proprio ieri, in un’intervista data a La Stampa, la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa ha anticipato le intenzioni del governo.

Dichiarazioni molto controverse, inopportune o almeno intempestive sulla gestione della pandemia da parte del premier Conte e dei suoi ministri. Compreso “un provvedimento che riguarderà Natale”.

“Si deve dire che non deve essere un Natale solitario – ha precisato la sottosegretaria. ”Ma che le famiglie possono riunirsi nel nucleo ristretto, parenti di primo grado, fratelli e sorelle”.

Ora, che un esponente del governo ci ricordi con quanti conviventi possiamo festeggiare il Natale, ci può anche stare nella gestione di una pandemia. Si fatica invece a capire perché dovrebbero essere per forza parenti di primo grado.

Ma lo sappiamo, è dura rinunciare alla vanità di mezza pagina di quotidiano. Anche quando sarebbe meglio farlo, come in questo caso.

L’altra faccenda, forse ancora più importante di un’eccessiva intromissione dello Stato nella vita dei suoi cittadini, è l’economia del Natale.

La sottosegretaria Zampa sembra dimenticare che il periodo festivo è importantissimo per molte persone e per molte attività commerciali. Anche e soprattutto per il giro di affari che ruota intorno alle occasioni di socialità. Quali, appunto, pranzi, cene e riunioni famigliari.

È vero, sono tra le circostanze che più favoriscono la diffusione del coronavirus. Ma da un esponente del governo che decide di affrontare l’argomento ci si aspetterebbe di più.

Quali sono le soluzioni immaginate per sostenere l’economia delle feste? Non realizza, la sottosegretaria, che la situazione ha inferto colpi micidiali al settore della ristorazione e di conseguenza a tutta la filiera alimentare?

Non basta limitarsi a dire che ”la gran parte delle restrizioni attuali è bene che restino, magari con un allentamento del rigore per alcuni esercizi”. Specie se da settimane il governo afferma di voler fare di tutto per evitare un lockdown durante le feste di Natale.

Nel frattempo gli italiani, ammaliati dall’ennesima uscita fuori luogo della sottosegretaria Zampa, si chiedono perplessi: che ne sarà quest’anno del cenone e del pranzo di Natale?

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