Pranzo di Natale e cenone di Capodanno: regole, deroghe e spostamenti

Feste nella zona rossa: le regole dei pranzi e delle cene di Natale e Capodanno

Il nuovo decreto che norma anche il pranzo di Natale degli italiani in questo disgraziato 2020 introduce nuove regole. E con queste anche deroghe sugli spostamenti per andare dai parenti nei giorni di zona rossa. Cioè festivi e prefestivi.

Quali sono le regole definitive della zona rossa

Zone rosse

Zona Rossa. Iniziamo proprio da festivi e prefestivi inclusi nel periodo tra il 24 dicembre e il 6 gennaio. In questi giorni tutta l’Italia sarà zona rossa. 

In altre parole, è vietato uscire di casa se non per le comprovate esigenze, e con la consueta autocertificazione. Dunque, salute, lavoro e necessità.

Ristoranti, pizzerie, bar, pasticcerie

Sono chiusi. Niente deroghe in questo caso. Resta ovviamente la possibilità di prendere cibo d’asporto fino alle 22 e di ordinare per la consegna a domicilio.

Negozi

Chiusi quelli al dettaglio tranne i negozi di prima necessità (li trovate in questa lista).

Quali sono le regole della zona arancione

Zone arancioni

Zona arancione. Il 28, 29, 30 dicembre e il 4 gennaio, ovvero i giorni feriali inclusi nel periodo regolato dal nuovo decreto, l’Italia sarà invece zona arancione.

La ratio è che in questi giorni si potrà far visita a familiari o amici senza un limite nel numero delle persone autorizzati a spostarsi. Restano vietate le feste.

Sono anche i giorni della deroga al divieto di spostamento tra Comuni. In quali casi sarà possibile uscire dal proprio? Quando la popolazione non eccede i 5.000 abitanti e se il Comune in cui si vuole andare non dista più di 30 chilometri. Al contrario, è vietato sempre uscire dal proprio Comune per recarsi nel capoluogo di provincia.

In pratica le regole definitive consentono di uscire dal proprio Comune soltanto per le comprovate esigenze già menzionate.

Ristoranti, pizzerie, bar, pasticcerie

Tutto chiuso anche in questi giorni. È sempre permesso prendere cibo da asporto fino alle 22, e ordinare con consegna a domicilio.

Negozi

A differenza del periodo in cui l’Italia sarà zona rossa, i negozi resteranno aperti.

Pranzo di Natale e cenone di Capodanno: deroghe su spostamenti e visite ai parenti nei giorni di zona rossa

Pranzo natale

Una parte del nuovo decreto riguarda direttamente pranzo di Natale, cenone di Capodanno e le altre occasioni di socialità a tavola durante le feste. Sono le deroghe sulle visite nelle case dei parenti e sugli spostamenti necessari per raggiungerle. Valide anche nei giorni di zona rossa. Quindi 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre, oltre a 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio.

In questi giorni, in tutte le zone d’Italia, si potrà uscire da casa propria per fare visita a amici e parenti nelle loro abitazioni. Ma solo rispettando queste regole.

Solo nella stessa regione. Ci si può spostare per raggiungere soltanto una abitazione che si trova nelle stessa regione. Questo significa, tanto per essere chiari, che se si è andati a pranzo a casa dei cugini, non si potrà cenare a casa dei nonni la sera stessa.

Solo due persone. La deroga immaginata dal governo permette di poter ricevere a casa due persone non conviventi. Più eventuali figli minori di 14 anni o persone disabili conviventi. Con la solita raccomandazione di mantenere le distanze e indossare la mascherina.

Più in dettaglio questo vuol dire che una famiglia composta da genitori e figli di età inferiore a 14 anni si può spostare per intero. Paradossale invece la situazione di una famiglia che ha un figlio maggiore di 14 anni e un altro under 14. In questo caso si dovrà scegliere.

A proposito di situazioni paradossali. Una famiglia di 4 persone che ha figli di età superiore ai 14 anni non può fare il pranzo di Natale nell’abitazione dei nonni. È costretto a dividersi. Ma può farlo a casa propria se a spostarsi sono i nonni.

Più semplice invece invitare i propri partner o gli amici a casa propria. Come già durante il lockdown della scorsa primavera la deroga agli spostamenti della zona rossa riguarda anche i congiunti. Che come abbiamo scoperto allora non sono solo i consanguinei ma anche gli affetti stabili.

In definitiva, l’obiettivo del governo è evitare che familiari soli ma non conviventi restino isolati nei giorni di festa.

Regole che restano

Decreto ristori coprifuoco

Anche con l’avvento del nuovo decreto legge rimangono i vigore quelle previste dal precedente. Pertanto, anche dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 20121 non ci si potrà spostare tra le regioni italiane, mentre rientrare nella propria regione di resistenza sarà comunque consentito.

Infine, resta vietato andare nelle seconde case che si trovano in una regione diversa da quella di residenza. Nei giorni 25, 26 dicembre, e il 1 gennaio 2021, non ci si potrà spostare neanche per andare in una seconda casa ubicata nello stesso comune.

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