Rider rapinato a Napoli. Arrestati i malviventi e ritrovato lo scooter

La Polizia individua gli autori del gesto criminale e recupera anche lo scooter. Scattata la gara di solidarietà per aiutare il rider rapinato

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A Napoli arrestati i malviventi, alcuni minorenni del rider rapinato. Il video del rider aggredito selvaggiamente da sei persone a Napoli ha fatto il giro del web.

In zona Calata Capodichino, sei persone in sella a due scooter hanno malmenato il cinquantunenne per rubargli lo scooter.

Dopo la denuncia dell’episodio si sono moltiplicati i gesti di solidarietà e sono partite diverse raccolte fondi per ricomprare lo scooter all’uomo. Raccolti oltre 11mila euro in rete. Il calciatore della Lazio Fares ha donato 2500 euro.

Parla Gianni, il rider rapinato

“La Questura ha comunicato di aver ritrovato lo scooter di Gianni e di aver fermato 5 persone per la rapina ai danni di Gianni. Tra i fermati ci sarebbero anche dei minori, ma minorenni o meno devono avere il massimo della pena”, ha dichiarato il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli.

“Io ora faccio il rider ma per quasi 30 anni ho fatto il macellaio in una grande catena di supermercati. Vorrei tornare a fare quel che so fare ed ho sempre fatto”, ha raccontato il rider durante una diretta facebook.

Le reazioni politiche

“Siamo preoccupatissimi per l’ondata di violenza e criminalità che sta dilagando nelle nostre strade ma siamo, allo stesso tempo, basiti per l’assenza di controllo. Ora però vorremmo porre l’attenzione su Gianni cha a 50 anni nonostante le tante difficoltà e una famiglia da mantenere ha scelto di non delinquere e di mettersi a fare il rider, onore a lui, è l’esempio della gente onesta che noi vogliamo diffondere.  

Oltre alle diverse raccolte fondi nate per poter far comprare a Gianni un nuovo motorino, sono arrivate numerose offerte di lavoro, noi vogliamo che torni a lavorare, a fare quello che ha sempre fatto con grande professionalità, il macellaio. Per questo invieremo il suo curriculum a tutte le catene di supermercato del territorio. Chi dimostra onestà, voglia di lavorare e di mettersi in discussione merita di avere altre opportunità. Questa è la gente che noi sosteniamo e sempre sosterremo e non certo i delinquenti a cui dedicano murale ed altarini abusivi”, hanno dichiarato Borrelli ed il conduttore radiofonico Gianni Simioli.

“Questa vicenda – ha sottolineato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris – ci deve far riflettere rispetto al fatto che la pandemia sta provocando sempre di più la desertificazione delle nostre città e di come sia necessario un maggior controllo del territorio perchè se non c’è la gente le strade rischiano di diventare luoghi di scorribande criminali. E’ una questione che vado dicendo da molti mesi e credo che rispetto a questo ci sia una sottovalutazione”

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