Campania zona gialla

Zona gialla Campania. Ristoranti, atto di richiamo di De Luca: le regole

Atto di richiamo del Governatore della Campania che invita bar, ristoranti e pizzerie a rispettare le regole anti coronavirus in zona gialla

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Lunedì 11 gennaio buona parte dell’Italia riparte in zona gialla. Tranne Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Calabria e Sicilia la settimana fine a venerdì 15 gennaio vede tutte le regioni in zona gialla.

Che vuol dire bar, ristoranti e pizzerie aperti a pranzo e comunque fino alle 18. In attesa dell’approvazione delle regole del nuovo Dpcm che renderà più facile l’ingresso in zona rossa e il varo della zona bianca.

Si porta sempre avanti il Governatore della Campania Vincenzo De Luca che segna uno score importante con le vaccinazioni. E pubblica un atto di richiamo per far capire che la regione non è al liberi tutti.

Ecco il testo che punta soprattutto sull’osservanza delle regole da parte dei ristoranti.

Atto di richiamo per la Campania in zona gialla

Firmato questa mattina un richiamo all’osservanza delle disposizioni di sicurezza vigenti per l’esercizio delle attività commerciali e di ristorazione; e all’osservanza del divieto di svolgimento di eventi in presenza, con particolare riferimento agli “Open day” nelle scuole.

Viene ricordato nel richiamo che gli esercenti ed utenti dei servizi ed attività commerciali sono tenuti al rispetto delle fondamentali e generali norme di prevenzione sanitaria, consistenti nel distanziamento fisico, nel corretto e continuo utilizzo della mascherina e nell’igiene costante ed accurata delle mani, e alla stretta osservanza di ogni ulteriore comportamento di massima prudenza e responsabilità.

Si ricorda inoltre:

  1. che è fatto obbligo, per tutti gli esercizi commerciali, di esporre all’esterno del locale in maniera visibile il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente, sulla base dei vigenti protocolli di settore e Linee guida, e di rispettare detto numero massimo;
  2. che il consumo ai tavoli è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi;
  3. che, per pub, trattorie, pizzerie, vinerie, è fatto obbligo, tra l’altro:
    a) di identificare almeno un soggetto per tavolo o per gruppo di avventori attraverso la rilevazione e conservazione dei dati di idoneo documento di identità;
    b) di rilevare la temperatura corporea all’ingresso, impedendo l’accesso in caso di temperatura uguale o superiore a 37,5 °C
  4. che lo stesso Protocollo prevede, inoltre, “che il cliente potrà togliere la mascherina solo quando seduto al tavolo. In qualunque altra condizione di presenza nel locale dovrà indossare la mascherina”;
  5. che gli Open day negli Istituti scolastici sono consentiti esclusivamente in modalità “a distanza” (on line).

Si raccomanda il rispetto delle richiamate misure di prevenzione sanitaria e si invitano le Forze dell’Ordine ad intensificare i controlli sull’osservanza di tutte le misure sopra richiamate e delle altre vigenti, a tutela della salute pubblica.