Nuovo Dpcm gennaio ristoranti e bar. Regole zona rossa, arancione, gialla

Cosa cambia da domenica 17 gennaio e fino al 5 marzo per ristoranti, pizzerie e bar

Sappiamo finalmente cosa succederà da sabato 16 gennaio e fino al 5 marzo, in particolare a ristoranti e bar, per effetto del nuovo Dpcm appena firmato dal governo.

L’indice Rt nazionale di 1,09, in aumento per la quinta settimana di seguito, ha convinto l’esecutivo a levare la zona arancione in tutta Italia nel fine settimana. Ma i parametri per la zona gialla sono ora più stringenti.

Scopriamo ora quali ristoranti e bar sono costretti a sospendere il servizio ristorazione e a restare chiusi, perché le regioni nelle quali si trovano sono in zona rossa, indice Rt superiore a 1,25.

Nuovo Dpcm: regioni in zona rossa

Zona rossa nuovo Dpcm

Sono i locali di Sicilia (indice Rt 1,14), Lombardia (indice Rt 1,38) e della provincia autonoma di Bolzano (indice Rt 1,4).

In queste regioni possono restare aperte sole le mense e le attività di catering continuativo. Come in tutte le altre a prescindere dal colore. Stessa cosa anche per la ristorazione negli hotel, consentita in ogni regione senza limiti di orari “limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati”.

Consentita la ristorazione d’asporto. Fino alle 22 per ristoranti, pizzerie, pollerie, paninoteche e bar con cucina e fino alle 18 per bar senza cucina, pub, enoteche, caffetterie senza cucina. Di conseguenza, sarà possibile ordinare la cena da asporto e ritirarla al ristorante (prima delle 22 e con divieto di consumazione sul posto). Al contrario, dopo le 18, non si potrà più andare al bar per prendere, ad esempio, un panino o un drink d’asporto.

In questo modo, il governo, nell’impossibilità delle forze dell’ordine di contenere la movida davanti ai locali, intende limitare ulteriormente la circolazione delle persone, evitando assembramenti nelle immediate vicinanze dei bar.

La disparità di trattamento tra bar e ristoranti nasce dalla volontà di non penalizzare chi vende dolci, pizze, pollo arrosto o gelati, visto che il punto è, come detto, scoraggiare la movida.

Sempre consentita e senza limiti la consegna a domicilio.

Con la zona rossa non si può uscire di casa se non per lavoro, necessità o salute. Unica deroga la possibilità per due persone, con figli minori di 14 anni al seguito, di uscire per andare a cena o a trovare parenti e amici una sola volta al giorno. I negozi sono chiusi, come le palestre e le piscine.

Nuovo Dpcm: regioni in zona arancione

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Stessa situazione per ristoranti e bar di queste nove regioni che da domenica prossima sono in zona arancione, indice Rt, superiore a 1,1.

Le regioni sono: Lazio, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Marche, Liguria, Piemonte, Umbria, Valle D’Aosta e Puglia. Restano in zona arancione Veneto, Calabria, Emilia-Romagna.

Con la zona arancione sono consentiti gli spostamenti nel proprio comune senza autocertificazione. Non ci si può spostare negli altri comuni se non per i motivi consentiti. I negozi al dettaglio sono aperti mentre i centri commerciali sono chiusi nei giorni prefestivi e festivi. Chiuse anche palestre e piscine.

Nuovo Dpcm: regioni in zona gialla

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Restano in zona gialla le regioni che già erano nella zona con l’indice Rt inferiore a 1,1.

Vale a dire: Campania, Basilicata, Toscana, Molise, provincia di Trento e Sardegna.

A ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie di queste regioni è consentita l’attività di ristorazione dalle 5, ora in cui termina il coprifuoco, fino alle 18.

Rimangono tutte le regole per la prevenzione del contagio, dalla mascherina obbligatoria fuori e dentro i locali al numero massimo di quattro persone per tavolo, che diventano sei se tutti conviventi.

Come nelle altre zone, la ristorazione d’asporto è possibile per i ristoranti fino alle 22, mentre per i bar solo fino alle 18. Possibile invece senza limiti la consegna a domicilio.

Con la zona gialla gli spostamenti sono consentiti dalle ore 5 alle 22 all’interno della stessa regione. I centri commerciali sono aperti nei giorni feriali, chiusi sabato, domenica e nei festivi. Palestre e piscine sono chiuse. Riaprono i musei ma solo durante i giorni feriali su prenotazione e rispettando il distanziamento.

La nuova zona bianca

È stata instituita la nuova zona bianca, anche se per ora nessuna regione ne fa parte. Riguarda le regioni a livello di rischio basso, nel cui territorio si verifica un’incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane di fila, inferiore a 50 casi ogni 100 mila abitanti.

Nelle regioni in zona bianca saranno aperti a pranzo e a cena ristoranti, pizzerie e bar. Aperti anche cinema, piscine, palestre, teatri e musei. Resteranno comunque l’obbligo di mascherina al chiuso e all’aperto e il distanziamento tra le persone di almeno un metro. Ovviamente il divieto di assembramento e l’obbligo di disinfettare le mani prima di entrare nei locali.

Gli spostamenti saranno liberi e potrà anche essere rinviato l’orario del coprifuoco.

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