Ristoranti aperti di sera in zona gialla: quando riavremo la cena fino alle 22

Riapertura a cena in zona gialla e a pranzo in zona arancione: decide la politica

Nelle ultime ore si è fatto deciso il pressing per avere i ristoranti aperti di sera in zona gialla e a pranzo in zona arancione.

A spingere, in particolare per la riapertura a cena fino alle 22, sono Fipe e Fiepet. Alle associazioni di categoria dei pubblici esercizi fanno eco le Regioni.

Lo scontro è con il Cts. Il Comitato tecnico scientifico sembrava aver dato il via libera alla riapertura serale di ristoranti e bar, lì dove i dati del contagio sono migliori. Ovvero nelle regioni che si trovano in zona gialla.

Ma l’indiscrezione pubblicata ieri pomeriggio dal Corriere della Sera è stata smentita. Il Cts, su suggerimento del ministro della Salute Roberto Speranza, è intervenuto per puntualizzare di non aver avallato cambiamenti nelle restrizioni imposte dal governo.

Ristoranti aperti di sera: il parere tecnico del Cts

Ristoranti aperti la sera

Anche se, i tecnici del comitato, hanno proposto di adeguare le misure di contenimento alla struttura e al tipo di servizio reso da ciascun locale.

In altre parole, s’intuisce che la riapertura serale dei ristoranti sarebbe più vicina rispetto a quella dei bar. La ragione è la presenza dei posti a sedere che garantiscono maggiore sicurezza.

Una disparità di trattamento rischiosa per una categoria non particolarmente unita, e anzi piuttosto litigiosa, come quella degli imprenditori della ristorazione.

Nel dettaglio, il parere tecnico degli esperti suggerisce di evitare le consumazioni al banco. Mentre le altre regole sono già note. Obbligo di indossare la mascherina nei luoghi di passaggio, distanziamento di almeno un metro tra i tavoli, dove può sedersi un massimo di quattro persone non conviventi.

Chi decide e quando

Distanze tavoli

Ad avere l’ultima parola sui ristoranti aperti di sera in zona gialla sarà comunque la politica.

La Lombardia, vista l’emergenza estrema in cui versa la categoria dei ristoratori, è la regione più attiva nel richiedere la riapertura fino alle 22. Anche prima della scadenza naturale del Dpcm, il prossimo 5 marzo. Specie ora che la campagna di vaccinazione è finalmente entrata nel vivo.

Se lo augurano i ristoratori italiani i cui locali si trovano in zona gialla. Come quelli di Umbria, Puglia, Sicilia e provincia di Bolzano, che da lunedì saranno ancora in zona arancione. E che potrebbero riaprire almeno a pranzo.

Per tutti, proprietari e gestori di ristoranti, dopo mesi di sopravvivenza tra magri ristori e consegne a domicilio, il ritorno al lavoro non è più una questione rimandabile.

Se vogliono restare a galla.

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